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Project & activities

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Le curiose statue di bronzo di Bratislava

Nel centro storico di Bratislava può capitare di imbattersi in alcune stravaganti sculture a grandezza naturale che da diversi anni popolano la scena urbana e catalizzano l’attenzione dei passanti.

I bizzarri personaggi immortalati per le vie del korzo (centro storico), occupati in attività più o meno “particolari” o ritratti in situazioni buffe e divertenti, hanno conquistato la simpatia dei cittadini e dei visitatori, diventando in breve tempo un’attrazione turistica assolutamente irrinunciabile. Le prime statue furono collocate con lo scopo di animare le vie del centro dopo la fine dell’era comunista; il loro successo fu così grande che si decise di installarne altre scatenando, da allora, una vera e propria “caccia” alla statua. Nessun visitatore può, infatti, lasciare Bratislava senza una foto ricordo con le sue famose facce di bronzo.

Cumil, il simpatico ficcanaso

Forse, la statua più amata in città è Cumil, anche detto il Guardone, lo strano ometto che fa capolino da un tombino all’angolo tra via Panská e via Laurinská. Sebbene non sia dato saper con certezza se Cumil abbia appena finito di pulire la fogna, se si sta nascondendo, oppure sbirci sotto le gonne, sta di fatto che l’insolita scultura è sicuramente una delle più divertenti e che molti non rinunciano ad una foto sulla sua testa.

Più di una volta il povero Cumil è stato decapitato a causa di automobilisti imprudenti, tanto che è stato necessario porre un cartello stradale per segnalare la strana presenza.

La statua di Cumil il Guardone
La statua di Cumil il Guardone

Il soldato che ricorda Napoleone e il “Bell’Ignazio”

Con gli avambracci appoggiati su una panchina in Hlavné námestie, un soldato napoleonico invece, osserva la gente che passa di giorno e di notte nella bella piazza cittadina in attesa forse, che qualcuno sieda alla sua panchina e gli faccia un po’ di compagnia.

Statua del soldato napoleonico a Bratislava
Statua del soldato napoleonico a Bratislava

All’angolo tra via Laurinská e via Radničná, potreste avere la sensazione di essere spiati ma niente paura, è solo Paparazzo, la statua raffigurante un fotografo armato di teleobiettivo pronto a scattare una foto.

Statua del Paparazzo a Bratislava
Statua del Paparazzo a Bratislava

Sul marciapiede di Rybárska brána, c’è un uomo dall’aria elegante con il cappello a cilindro nella mano, che rende omaggio ai passanti che incrociano il suo cammino. E’ opinione diffusa che Schone Naci, anche conosciuto come Bell’Ignazio, raffiguri un gentiluomo realmente vissuto a Bratislava nei primi anni del XX secolo, il quale, a causa di un amore non corrisposto, avrebbe perso la testa. Benché molto povero, Ignac era sempre elegantissimo e quando camminava per le strade della città salutava cortesemente i signori e faceva un inchino alle signore.

Statua del Bell’Ignazio

Lo Schernitore, H. C. Andersen e altri

Un altro personaggio che desta grande curiosità è lo Schernitore, il piccolo uomo che guarda ridendo dall’abbaino di una casa in via Panska. Per alcuni, la strana figura se ne sta nascosta per spiare e prendere in giro i malcapitati passanti; per altri, invece, il singolare esserino si sarebbe affacciato alla finestra in tutta fretta per guardare la festa dell’incoronazione.

Se passeggiate in piazza Hviezdoslavovo, potrete imbattervi nella bella statua di H. C. Andersen raffigurato con un cappello in mano, una  lumaca  vicino ai piedi e con un piccolo bambino con in testa un cappello cilindrico sulla spalla sinistra. Il famoso autore di fiabe si fermò a Bratislava dove, per una serie di circostanze (una favola dipinta sulle pareti di una casa e l’incendio che colpì il villaggio di Devin) nacque la “Piccola Fiammiferaia“.

Statua di H. C. Andersen

Tante altre sono le sculture disseminate per il centro cittadino come il Barone di Munchausen su una palla di cannone sulla facciata del palazzo al Barbaron in Obchodna ul. 31; la ragazza con la mela e l’uomo che guarda l’orologio (in un vicolo non lontano da “Paparazzo”); il soldato nella guardiola (in prossimità del soldato napoleonico); le due donne vicino la cassetta postale: una seduta sopra la cassetta postale e l’altra seduta su uno skateboard, con lo sguardo rivolto verso l’alto (via Poštová)

L’Orchestra Erasmus unita in un concerto “a distanza”

L’Orchestra Erasmus lancia un messaggio di speranza e unità con un’inedita interpretazione “a distanza” dell’Intermezzo della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Su iniziativa dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, 38 studenti dei Conservatori e degli Istituti di musica italiani hanno registrato, ognuno nella propria abitazione, un contributo individuale che poi è stato assemblato in un unico video, sotto la conduzione del Maestro Elio Orciuolo, del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli.

Il Direttore Generale di Indire, Flaminio Galli, dichiara: “Distanti, per rispettare le norme anti contagio, ma uniti dal linguaggio universale della musica e dai valori del programma Erasmus, questi studenti hanno espresso a nome di un’intera generazione un forte messaggio di solidarietà e di speranza in un periodo di incertezza e sofferenza. In condizioni avverse, hanno fatto prevalere lo spirito unitario e il senso di appartenenza, regalandoci una performance emozionante di grande valenza simbolica”.

“ln un periodo storico caratterizzato da paure e chiusure, nel quale molte persone stanno soffrendo – continua Galli – l’Orchestra Erasmus vuole portare un messaggio di apertura e di speranza, superando le distanze fisiche e culturali grazie al linguaggio della musica.
Dopo questa emergenza il mondo non sarà più come prima. L’augurio è quello di poter tornare al più presto a guardare con positività al futuro, ripartendo anche dai valori che animano il Programma Erasmus.
Ora più che mai è necessario dare un segnale, investendo sui talenti e sulle nuove generazioni”.

L’Orchestra Erasmus coinvolge studenti dei Conservatori e degli Istituti di musica italiani, che hanno svolto o svolgeranno un’esperienza di mobilità internazionale Erasmus. Nasce nel 2017, in occasione dei 30 anni di Erasmus, su iniziativa dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire. L’iniziativa ha un significato profondamente simbolico e intende promuovere i valori della Generazione Erasmus – aperta, dinamica, solidale – e dell’Europa, sfruttando la musica come metafora di integrazione, di incontro e di sviluppo di competenze oltre ogni barriera linguistica, geografica e culturale.

Per saperne di più: Orchestra Erasmus

(Articolo del 09/04/2020 a cura di Valentina Riboldi tratto da Erasmus plus)

#BeActiveAtHome: resta a casa, resta attivo

Dato che il telelavoro e l’autoisolamento diventano aspetti comuni della nostra vita lavorativa e personale, l’accesso alle palestre in comune – così come lo sport all’aria aperta – non sono disponibili. È quindi fondamentale trovare modi per tenersi in forma pur stando a casa.

Per aiutare gli europei a esercitarsi e rimanere fisicamente attivi anche in queste circostanze senza precedenti, la Commissione europea sta lanciando una campagna per #BeActiveAtHome. Sosteniamoci a vicenda, proponiamo nuove idee di allenamento e rimaniamo attivi!

Che cos’è #BeActive e come può essere d’aiuto?

L’hashtag #BeActive è il simbolo di una campagna che è cresciuta in modo significativo dall’inizio del 2015 e che ora porta ancora più forte il suo messaggio di impegno crescente nell’attività fisica a milioni di persone in tutto il mondo.

Grazie alla community #BeActive, possiamo lavorare insieme durante questa svolta estrema degli eventi, usando i social media come un modo per stimolare l’attività! Pubblicando con l’hashtag #BeActiveAtHome e menzionando @EUSport su Twitter e @european_youth_eu su Instagram , puoi mostrare cosa stai facendo per rimanere in forma (e divertirti un po ‘!).

I contenuti migliori / più divertenti saranno condivisi sugli account dei social media della DG EAC:

  • Twitter @EUSport
  • Instagram @european_youth_eu
  • Facebook @EUErasmusPlusProgramme

Costruire un’Europa più sana, anche in isolamento

Lo sport e l’attività fisica hanno il potere di migliorare non solo la salute fisica, ma anche la salute mentale e il benessere generale. Solo perché siamo al chiuso non significa che non possiamo tenerci in forma. Per questo, tuttavia, potrebbe essere necessario essere un po ‘creativi. È qui che entri – mostraci come ti stai mantenendo in forma durante la crisi del coronavirus – e aiuta le persone in tutta Europa e oltre a #BeActiveAtHome!

(art. tratto da Commissione europea del 02/04/2020)

Studiare in una lingua straniera

Suggerimenti e trucchi per studiare in un’altra lingua

Studia in una lingua straniera

Se vuoi studiare in Europa, molte istituzioni in tutto il continente offrono programmi in inglese. Puoi anche optare per programmi in francese, spagnolo o portoghese, a seconda di dove scegli di andare. Può essere spaventoso scegliere uno studio in un’altra lingua diversa dalla tua. Non deve esserlo, purché tu sia preparato. Condivideremo alcuni suggerimenti su come sfruttare al meglio il tuo programma di studio e migliorare il tuo inglese mentre lo fai. Molti dei suggerimenti aiuteranno a migliorare anche altre abilità linguistiche non madrelingua.

1. Fai il test

Molte istituzioni richiedono che tu faccia un test di inglese come parte della procedura di domanda, al fine di stabilire di possedere il giusto livello di inglese. Anche se non hai bisogno di fare un test, è sempre utile farlo comunque. È importante che tu faccia il test da solo e senza aiuto esterno. 

Alcuni test che potresti fare:

Se è richiesto un test per l’ammissione, assicurati di prendere quello giusto!

2. Studia l’inglese prima di iniziare

Esistono molti modi per studiare l’inglese (accademico) prima di iniziare il programma. Puoi studiare online , ma ci sono anche corsi di lingua inglese che puoi seguire in una vasta gamma di istituzioni in tutta Europa. Spesso puoi scegliere l’intensità e la durata di tale corso. Molti di loro sono ospitati nel Regno Unito, ma non dimenticare che l’inglese è una lingua ufficiale anche in Irlanda e Malta.

3. Studia mentre studi

Una volta che hai iniziato i tuoi studi, potresti trovare possibilità presso il tuo istituto di studiare la lingua madre o l’inglese accanto al tuo programma ufficiale. In questo modo puoi assicurarti che il tuo livello di inglese aumenti e puoi applicare direttamente ciò che hai imparato nelle lezioni e nella vita sociale. Questi corsi possono essere gratuiti o disponibili a una tariffa ridotta (per studenti). Assicurati di chiedere ai tuoi insegnanti.

4. Non aver paura

Soprattutto nelle prime fasi dei tuoi studi, potresti avere paura di parlare, perché non sei sicuro delle tue abilità linguistiche. Non c’è motivo per questo: l’importante è esprimersi e alla gente non dispiacerà che tu possa commettere un errore o due. Finché proverai, imparerai più rapidamente. E se qualcuno ti corregge, è pensato positivamente per aiutarti, non come critica!

5. Fai amicizie internazionali

Quando studi all’estero, è facile connettersi alle persone del tuo paese di origine e parlare nella tua lingua madre. Ti aiuta a sentirti a casa per avere persone nella stessa zona. Ma per le tue abilità in inglese, è utile avere anche una rete internazionale. In questo modo, conversi in inglese al di fuori dei tuoi studi su base regolare. In quasi tutte le città studentesche esiste una branca della rete di studenti Erasmus a  cui è possibile connettersi. Potrebbero esserci anche altre comunità internazionali.

6. Non abbiate paura di chiedere aiuto

Parlare in inglese è una cosa, ma scrivere in inglese può essere un’altra sfida. Se ritieni di non poter tenere il passo con la classe o di non essere in grado di fornire lo standard del lavoro scritto che dovresti fare, contatta i tuoi insegnanti o il tuo consulente di orientamento. Il personale docente può aiutarti a identificare il nucleo dei tuoi problemi, mentre un consulente di orientamento può fornire suggerimenti su come migliorare.

7. Buon divertimento!

L’apprendimento è più semplice quando ti diverti. Quindi anche quando sei all’inizio, esci, fai amicizia e fai le cose. La lingua migliorerà alla fine. La prossima cosa che saprai è che starai sognando in inglese!

(articolo tratto da Commissione europea del 14/10/2018)

La Commissione lancia la campagna #CreativeEuropeAtHome

La Commissione europea ha lanciato la campagna social #CreativeEuropeAtHome (Europa Creativa a casa) sugli account Facebook, Twitter e Instagram di Europa creativa. La campagna raccoglie le azioni volte a mettere in luce le migliori iniziative culturali online attuate dalla comunità di Europa creativa e le mette a disposizione degli amanti della cultura attualmente confinati nelle loro case.

Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: “In questi giorni, con i cittadini europei confinati a casa, abbiamo più che mai bisogno della passione, della libertà, della creatività e della generosità dei nostri artisti e delle nostre istituzioni culturali. Sono loro l’anima dell’Europa. Ci ispirano, ci uniscono, ci portano in luoghi dove non siamo mai stati. Con la campagna #CreativeEuropeAtHome intendiamo fare di tutto perché l’arte e la cultura rimangano vive e vitali malgrado il coronavirus.”

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha aggiunto: “Siamo chiusi in casa, ma la gioia di un’esperienza culturale ci aiuterà a superare questo momento. Sono felice di lanciare #CreativeEuropeAtHome(link is external) per riconoscere e ringraziare le numerose iniziative online della comunità di #CreativeEurope(link is external). Siamo con voi!

La Commissione europea invita chi offre attività culturali online a postarle sui social media menzionando l’hashtag dedicato #CreativeEuropeAtHome e specificando il nome utente di Europa creativa sulla piattaforma utilizzata.

(Articolo tratto da Commissione Europea- Rappresentanza in Italia del 27/03/2020)

Paesi sotto i riflettori: la Svezia

La Svezia è conosciuta per le sue grandi foreste, gli inverni freddi, l’aurora boreale e l’IKEA. Ma c’è di più: la Svezia è sostenibile, innovativa e sede del premio Nobel. Meglio di tutto: tutti parlano inglese! Con i suoi rinomati istituti di istruzione superiore, la Svezia è un ottimo posto per studiare come studente internazionale.

Svezia - Stoccolma

Immagine: Municipio di Stoccolma ©  Imagebank.Sweden.se / Bjorn Olin, 2014

La creatività è centrale

Quando studi in Svezia, sei incoraggiato a pensare in modo indipendente, creativo e critico. Svilupperai la tua capacità di mettere in discussione lo status quo accedendo alle informazioni, cercando nuove prospettive e trovando opinioni ben informate. Sarai libero di pensare in modo creativo a causa della natura informale e non gerarchica della società svedese, in cui tutti sono incoraggiati a contribuire con idee e opinioni. Lo status della Svezia come leader nell’innovazione e sede di trend setter e primi utilizzatori non è una novità: l’elenco delle invenzioni svedesi che cambiano il mondo è lungo e comprende la cintura di sicurezza, il pacemaker e il servizio musicale Spotify. Quale delle tue idee geniali diventerà realtà studiando in Svezia?

I corsi sono impegnativi – in senso positivo

La Svezia ha una lunga e orgogliosa storia di eccellenza accademica e ospita alcune delle università influenti. L’intero sistema di istruzione superiore svedese è classificato come uno dei migliori al mondo. Diverse università svedesi sono classificate dal Times Higher Education e dal Academic Ranking of World Universities come tra le migliori al mondo. In Svezia troverai una forte attenzione alla razionalità, alla ragione e all’applicazione della conoscenza in modo tale da fare davvero la differenza.

Come studente qui, entrerai a far parte di questa tradizione di eccellenza accademica. Non aspettarti di ricevere passivamente informazioni: sarai incoraggiato e sfidato a contribuire, esprimere le tue idee e prendere a seriamente la tua educazione. Le università svedesi sono ben adattate alle esigenze degli studenti internazionali e la Svezia si posiziona costantemente nei primi tre paesi al mondo per conoscenza dell’inglese. Sarai in grado di usare l’inglese con tutti quelli che incontri, dall’aula al centro città.

Diversità in Svezia

Immagine: Ciclismo nella natura ©  Imagebank.Sweden.se / Simon Paulin, 2014

La sostenibilità e l’ambiente sono al centro dell’attenzione

Se ti concentri sullo sviluppo sostenibile per un futuro più verde, ti sentirai come a casa in Svezia. Il pensiero ambientale e la sostenibilità fanno parte di tutti gli aspetti della vita qui, compresa l’educazione. Studiare qui ti darà la possibilità di attingere alla profonda esperienza ambientale della Svezia e applicare il suo approccio sostenibile al tuo campo prescelto.

E non è difficile capire perché gli svedesi siano così entusiasti di proteggere l’ambiente: la natura qui è mozzafiato, con enormi foreste, bellissime spiagge e montagne innevate. I 29 parchi nazionali svedesi e quasi 4.000 riserve naturali offrono l’opportunità di sciare, fare escursioni, pescare, nuotare e andare in mountain bike.

Cultura svedese

Immagine: mezza estate a Dalarna © Imagebank.Sweden.se / Per Bifrost, 2017

Uguaglianza e diversità sono fondamentali per la società svedese

La società svedese è nota per la sua inclusività e uguaglianza: potresti aver sentito la Svezia indicata come il paese più equo del mondo. Si colloca costantemente tra i principali paesi del mondo nella parità di genere e i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) in Svezia sono considerati tra i più progressisti al mondo. La convinzione che tutti abbiano lo stesso valore contribuisce all’approccio del consenso svedese per ottenere risultati, in cui tutti prendono parte al processo decisionale. Durante i tuoi studi, imparerai come bilanciare interessi, bisogni e idee diversi, per far emergere il meglio da tutti e risolvere problemi complessi come una squadra. Competenze vitali per una carriera globale, in cui il lavoro di squadra attraverso le culture è la norma.

Imparerai le abilità per una carriera globale

Qual è la cosa più importante di cui avrai bisogno per avere successo nella tua carriera? Secondo uno studio globale sui CEO, si tratta di creatività. E la creatività è esattamente ciò che promuoverà lo studio in Svezia, insieme ad altre abilità richieste come come combinare teoria e pratica e come affrontare situazioni complesse in cui non esiste una soluzione facile. Molti programmi di laurea in Svezia includono stage, che sono un ottimo modo per fare esperienza nel mondo reale mentre costruisci la tua rete professionale.

Il fatto che la Svezia sia la patria del maggior numero di multinazionali pro capite di qualsiasi paese del mondo ed è il luogo di nascita di molte aziende vincitrici del mondo, come IKEA, TetraPak, Volvo, Ericsson, AstraZeneca e H&M, significa che puntare sulla carriera qui può davvero portarti in posti. Se ricevi un’offerta di lavoro mentre studi ancora qui, puoi richiedere un permesso di lavoro e goderti l’equilibrio tra vita professionale e vita privata per cui la Svezia è famosa.

Pronto per iniziare? Per saperne di più sullo studio in Svezia il profilo del paese della Svezia e la Studio in Svezia sito.

#iorestoacasa-Andrà tutto bene

Da giorni ormai in rete circola l’#iorestoacasa promossa da molti personaggi famosi per far si che le persone restino a casa e escano il meno possibile.

Ma oltre a questo #, sta prendendo piede anche un altro messaggio di conforto e speranza: ANDRA’ TUTTO BENE!

Tutta Italia infatti si sta riempiendo di lenzuola colorate per esprimere ottimismo e fiducia nel futuro, iniziativa per esorcizzare la paura

C’è il colore, ci sono la speranza, la creatività, l’ottimismo e la voglia di tornare alla vita di sempre negli striscioni che compaiono ai balconi del Paese.Preparare un messaggio su vecchie lenzuola diventa anche un modo per impegnare il tempo dei bambini in un periodo ben lontano dalla normalità.

#Andràtuttobene Alle finestre la frase ‘Tutto andrà bene’ e il disegno di un arcobaleno. È così che le famiglie esorcizzano la paura e cercano di tenere lontano il mostriciattolo invisibile, è il segno di una battaglia divenuta mondiale contro il Coronavirus, la testimonianza che c’è una popolazione che ha voglia di uscirne molto presto.

Per combattere il coronavirus non ci resta che attenerci alle linee guida disposte dal governo, e avere pazienza. Alla fine Andrà tutto bene!

La torre Eiffel, l’involontario simbolo di Parigi

Simbolo incontrastato di Parigi e dell’intera Francia, la Torre Eiffel domina la Ville Lumiere dall’alto del suoi 324 metri. Progettata dall’ingegnere Gustave Eiffel per l’Esposizione Universale di Parigi del 1889, è oggi il monumento più visitato al mondo con oltre 7 milioni di turisti all’anno. Ecco alcune curiosità sulla Dame de Fer che sovrasta la città di Parigi.

  • Composta da circa diciottomila pezzi metallici saldati insieme, pesa ben 7.300 tonnellate e poggia su quattro enormi piloni con basi di cemento.
  • Fino al 1930 era il monumento più alto del mondo, superato poi dal Chrysler Building di New York.
  • Il primissimo progetto di una torre metallica per l’esposizione Universale di Parigi del 1889 non fu dell’ingegnere Gustave Eiffel, ma dei suoi collaboratori Koechlin e Nouguier.
  • Inizialmente doveva essere costruita a Barcellona. Con la sua cima protesa verso il cielo, avrebbe fatto concorrenza alla Sagrada Familia di Gaudì.
  • I primi visitatori della torre furono la famiglia reale inglese e l’attore Buffalo Bill.
  • Avrebbe dovuto essere smantellata dopo l’Esposizione Universale, ma le cose sono andate diversamente. Fu risparmiata perché poteva fungere da ottima antenna per la trasmissione dei segnali radio.
  • All’inaugurazione, la Tour Eiffel non fu esente dalle critiche di cittadini e artisti che non risparmiavano commenti al vetriolo sul monumento: arrivarono a definirlo addirittura “l’asparago di ferro”, nomignolo tuttora in voga tra molti parigini.
  • I gradini che compongono il monumento sono 1.710. Il giorno dell’inaugurazione, Eiffel salì a piedi tutti gli scalini per issare sulla cima della torre il tricolore francese.
  • Gli ascensori della Torre Eiffel percorrono all’anno 103.000 km, pari a 2 volte e mezzo la circonferenza della Terra.
  • In cima alla torre è possibile visitare la camera privata di Eiffel dove l’ingegnere era solito ammirare il tramonto.
  • L’illuminazione della Torre Eiffel coinvolge circa 20.000 lampadine, creando una magia unica al mondo.
  • Alla base della torre sono incisi i nomi di 72 scienziati e ingegneri francesi di importanza internazionale.
  • Ha cambiato colore più volte. Inizialmente era rosso mattone, mentre nel 1899 fu dipinta di cinque colori diversi, dall’arancio al giallo. Dal 1968 è color bronzo, ma ogni sette anni necessita di una riverniciata per evitare il deterioramento dovuto alla ruggine. Per una superficie di 250 mila metri quadri sono utilizzate 60 tonnellate di vernice.
  • La struttura può accorciarsi di 15 cm in inverno per via delle basse temperature, mentre nei mesi più caldi può dilatarsi fino a 18 cm.
  • La Torre Eiffel vanta numerose riproduzioni: nel mondo si contano oltre 30 repliche del monumento. Tra le più originali quella del Texas, con un cappello da cowboy in vetta. Celebre quella di Las Vegas, parte del casinò Paris Las Vegas. Infine, anche l’Italia ha la sua Torre Eiffel: a Rutigliano, in provincia di Bari, è presente una piccola copia alta 27 metri.

Tutelare l’ambiente con l’educazione degli adulti. I progetti Erasmus e le politiche dal Focus Epale

Epale ha scelto di dedicare il primo focus tematico 2020 alla consapevolezza ambientale, per sottolineare l’importanza del tema a livello globale ed evidenziare come l’educazione degli adulti possa contribuire in modo significativo a cambiare le cose per un futuro più sostenibile.

Dal mese di gennaio sono stati quindi pubblicati sulla piattaforma europea per l’apprendimento degli adulti notizie, approfondimenti ed esperienze sui temi del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile, offrendo anche una panoramica delle principali azioni in corso a livello internazionale.

L’Agenda 2030 che ha stabilito i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile è oggi tra i risultati forse più noti di un percorso di sensibilizzazione avviato a diversi livelli istituzionali a partire dagli anni Novanta. Un articolo su Epale ricostruisce l’iter delle azioni internazionali, dalla Convenzione quadro sui cambiamenti climatici (1992) al Programma di azione globale sull’educazione allo sviluppo sostenibile (2014), fino al recentissimo Green Deal europeo, e prende spunto dalle politiche internazionali per indicare strumenti concreti che siano di incentivo al coinvolgimento degli studenti adulti nell’azione globale contro il cambiamento climatico (qui l’articolo).

Anche nei Programmi educativi europei e nazionali sono stati progressivamente introdotti criteri di priorità per attività e curricoli che attuino l’educazione ambientale, in primo luogo nella scuola  ma anche oltre, nella famiglia e nella cittadinanza. In Erasmus+, ad esempio, già dal 2014 è stata data priorità ai progetti “volti a sviluppare le competenze in vari settori rilevanti per la sostenibilità, a sviluppare strategie e metodologie di competenze settoriali verdi”, si legge tra le priorità dei partenariati strategici KA2.

Per capire in concreto come un progetto possa influire sui comportamenti e modificare gli stili di vita e le scelte delle organizzazioni in direzione eco-sostenibile, su Epale è pubblicato un articolo contenente una selezione di progetti Erasmus conclusi o ancora in corso, tratti dalla Dissemination Platform, la piattaforma ufficiale che valorizza i risultati dei progetti Erasmus.

Alcuni esempi:

KA1 – Mobilità per apprendimento dello staff nel settore Educazione degli adulti

KA2 – Partenariati strategici per l’Educazione degli adulti:

Leggi l’articolo completo su Epale: Ambiente e cambiamenti climatici nei progetti Erasmus+ per l’educazione degli adulti

Il focus Epale sull’ambiente sarà valido fino alla fine del mese di marzo e la piattaforma ospiterà per tutto il periodo contenuti sempre nuovi.

Per contribuire al tema, iscriviti a Epale e pubblica il tuo articolo raccontanto la tua esperienza, condividendo risorse utili o segnalando un evento di interesse nel calendario Epale.

Per mettere in evidenza i risultati del focus è prevista una sessione di discussione online il 18 marzo dalle 10 alle 16: in quest’occasione sarà possibile per far conoscere la propria esperienza, commentare le proposte e interagire con chi si collegherà alla pagina tematica. I commenti saranno aperti già dal 16 marzo per condividere elementi di interesse da approfondire il giorno della discussione.

Iscriviti a Epale contribuisci al Focus sull’ambiente >>

Partecipa alla discussione il 18 marzo dalle 10 alle 16 >>

Cos’è EPALE? L‘Electronic Platform for Adult Learning in Europe (EPALE) è l’ambiente online aperto a tutti, ma dedicato in particolare a chi opera nel settore dell’educazione degli adulti. Punto di incontro europeo sulle migliori pratiche ed esperienze, la piattaforma ha lo scopo di aprire all’Europa il dibattito nazionale sui tanti temi che intersecano i percorsi educativi pensati per gli adulti, anche a livello non formale. Sulla piattaforma è possibile scambiare notizie, opinioni, idee e risorse con altri professionisti in tutta Europa. Attualmente sono oltre 64mila gli iscritti in Europa, di cui oltre 6mila in Italia. Ogni mese oltre 100 esperti italiani del settore si registrano al portale e il nostro Paese è il secondo nel mondo per numero di iscritti, dopo la Turchia.
L’Unità nazionale EPALE ha sede presso l’Indire. 

Altri link utili:

(Art. tratto da Erasmsu Plus del 03/03/2020 a cura di Alessandra Ceccherelli)

Corona virus, proteggere te stesso e gli altri!

Come studente o genitore di uno studente, potresti essere preoccupato per il recente scoppio di COVID-19. Con oltre 92.700 infetti e almeno 3.155 decessi finora, COVID-19, il nuovo coronavirus, è stato dichiarato un’emergenza globale dall’Organizzazione mondiale della sanità. Ma cosa significa questo per te come studente o genitore di uno studente?

Se sei / hai uno studente – specialmente uno che studia all’estero questo termine – probabilmente stai prestando particolare attenzione alle notizie sulla diffusione del coronavirus. È importante rimanere informati e aggiornati sui fatti riguardanti il ​​coronavirus al fine di ridurre al minimo le possibilità di contrarre o diffondere la malattia.

Ecco cosa devi sapere insieme alle risorse per trovare le informazioni più aggiornate per proteggerti e prevenire la diffusione di COVID-19:

  • Che cos’è un coronavirus?
    • I coronavirus sono una grande famiglia di virus che possono causare malattie negli animali o nell’uomo. Nell’uomo, diversi coronavirus sono noti per causare infezioni respiratorie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Il coronavirus scoperto più di recente causa la malattia coronavirus COVID-19.
  • Che cos’è COVID-19?
    • COVID-19 è la malattia infettiva causata dal coronavirus scoperto più di recente. Questo nuovo virus e malattia erano sconosciuti prima dell’inizio dell’epidemia a Wuhan, in Cina, nel dicembre 2019.
  • Quali sono i sintomi di COVID-19?
    • I sintomi più comuni di COVID-19 sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare dolori e dolori, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Alcune persone si infettano ma non sviluppano alcun sintomo e non si sentono male. La maggior parte delle persone (circa l’80%) guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali. Circa 1 su ogni 6 persone che si ammalano di COVID-19 si ammala gravemente e sviluppa difficoltà respiratorie. Le persone anziane e quelle con problemi medici di base come ipertensione, problemi cardiaci o diabete, hanno maggiori probabilità di sviluppare malattie gravi. Circa il 2% delle persone con la malattia è morto. Le persone con febbre, tosse e difficoltà respiratorie devono consultare un medico.
  • Cosa posso fare per proteggermi e prevenire la diffusione della malattia?
    • Misure di protezione per tutti
      • Tieni presente le ultime informazioni sull’epidemia COVID-19, disponibili sul sito Web dell’OMS e attraverso la tua autorità sanitaria pubblica nazionale e locale. COVID-19 sta ancora colpendo la maggior parte delle persone in Cina con alcuni focolai in altri paesi. La maggior parte delle persone infettate soffre di malattia lieve e guarisce, ma può essere più grave per gli altri. Prenditi cura della tua salute e proteggi gli altri nel modo seguente:
      • Pulisci regolarmente e accuratamente le mani con una soluzione a base di alcool o lavale con acqua e sapone. Perché? Lavarsi le mani con acqua e sapone o usare uno straccio a base di alcol uccide i virus che potrebbero esserci sulle mani.
      • Mantenere una distanza di almeno 1 metro (3 piedi) tra se stessi e chiunque tossisca o starnutisca. Perché? Quando qualcuno tossisce o starnutisce, spruzzano piccole gocce di liquido dal naso o dalla bocca che possono contenere virus. Se sei troppo vicino, puoi respirare le goccioline, incluso il virus COVID-19 se la persona che tossisce ha la malattia.
      • Evitare di toccare occhi, naso e bocca. Perché? Le mani toccano molte superfici e possono raccogliere virus. Una volta contaminate, le mani possono trasferire il virus a occhi, naso o bocca. Da lì, il virus può entrare nel tuo corpo e farti ammalare.
      • Assicurati che tu e le persone intorno a te seguiate una buona igiene respiratoria. Ciò significa coprire la bocca e il naso con il gomito o in un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce. Quindi smaltire immediatamente il fazzoletto usato. Perché? Le goccioline diffondono il virus. Seguendo una buona igiene respiratoria proteggi le persone intorno a te da virus come raffreddore, influenza e COVID-19.
      • Resta a casa se non ti senti bene. In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, consultare un medico. Seguire le indicazioni dell’autorità sanitaria locale. Perché? Le autorità nazionali e locali disporranno delle informazioni più aggiornate sulla situazione nella tua zona. Chiamare in anticipo consentirà al tuo operatore sanitario di indirizzarti rapidamente alla giusta struttura sanitaria. Questo ti proteggerà e ti aiuterà a prevenire la diffusione di virus e altre infezioni.
      • Tieniti informato sugli ultimi sviluppi di COVID-19. Seguire i consigli forniti dal proprio fornitore di assistenza sanitaria, dall’autorità sanitaria pubblica nazionale e locale o dal datore di lavoro su come proteggere se stessi e gli altri da COVID-19. Perché? Le autorità nazionali e locali disporranno delle informazioni più aggiornate sul fatto che COVID-19 si stia diffondendo nella tua zona. Sono nella posizione migliore per consigliare su ciò che le persone nella tua zona dovrebbero fare per proteggersi.
    • Misure di protezione per le persone che si trovano o hanno visitato di recente (ultimi 14 giorni) le aree in cui COVID-19 si sta diffondendo
      • Seguire le indicazioni sopra indicate. (Misure di protezione per tutti)
      • Resta a casa se inizi a sentirti male, anche con sintomi lievi come mal di testa e leggero naso che cola, fino a quando non ti riprendi. Perché? Evitare il contatto con gli altri e le visite alle strutture mediche consentirà a queste strutture di operare in modo più efficace e aiuterà a proteggere te e gli altri da possibili COVID-19 e altri virus.
      • Se si sviluppa febbre, tosse e difficoltà respiratorie, consultare immediatamente un medico in quanto ciò potrebbe essere dovuto a un’infezione respiratoria o ad altre gravi condizioni. Chiama in anticipo e informa il tuo fornitore di eventuali viaggi recenti o contatti con i viaggiatori. Perché? Chiamare in anticipo consentirà al tuo operatore sanitario di indirizzarti rapidamente alla giusta struttura sanitaria. Ciò contribuirà anche a prevenire la possibile diffusione di COVID-19 e altri virus.
  • Gli antibiotici sono efficaci nella prevenzione o nel trattamento del COVID-19?
    • Gli antibiotici non funzionano contro i virus, funzionano solo su infezioni batteriche. COVID-19 è causato da un virus, quindi gli antibiotici non funzionano. Gli antibiotici non devono essere usati come mezzo di prevenzione o trattamento di COVID-19. Dovrebbero essere usati solo come indicato da un medico per il trattamento di un’infezione batterica.
  • Esiste un vaccino, un farmaco o un trattamento per COVID-19?
    • Non ancora. Ad oggi, non esiste un vaccino e nessun medicinale antivirale specifico per prevenire o curare COVID-2019. Tuttavia, le persone colpite dovrebbero ricevere cure per alleviare i sintomi. Le persone con malattie gravi dovrebbero essere ricoverate in ospedale. La maggior parte dei pazienti guarisce grazie alle cure di supporto.
    • Possibili vaccini e alcuni trattamenti farmacologici specifici sono allo studio. Sono stati testati attraverso studi clinici. L’OMS sta coordinando gli sforzi per sviluppare vaccini e medicinali per prevenire e curare COVID-19.
    • I modi più efficaci per proteggere te stesso e gli altri da COVID-19 sono pulire frequentemente le mani, tossire nella la curva del gomito o in un fazzoletto e mantenere una distanza di almeno 1 metro (3 piedi) dalle persone che tossiscono o starnuti. Per ulteriori informazioni, consultare le misure di protezione di base contro il nuovo coronavirus.
  • Dovrei indossare una maschera per proteggermi?
    • Le persone senza sintomi respiratori, come la tosse, non devono indossare una maschera medica. L’OMS raccomanda l’uso di maschere per le persone che hanno sintomi di COVID-19 e per coloro che si prendono cura delle persone che hanno sintomi, come tosse e febbre. L’uso delle maschere è fondamentale per gli operatori sanitari e le persone che si prendono cura di qualcuno (a casa o in una struttura sanitaria).
    • L’OMS consiglia l’uso razionale delle maschere mediche per evitare inutili sprechi di risorse preziose e un uso improprio delle maschere (vedere Consigli sull’uso delle maschere). Utilizzare una maschera solo se si hanno sintomi respiratori (tosse o starnuti), si sospetta un’infezione da COVID-19 con sintomi lievi o si prende cura di qualcuno con sospetta infezione da COVID-19. Una sospetta infezione da COVID-19 è legata al viaggio nelle aree in cui sono stati segnalati casi o al contatto ravvicinato con qualcuno che ha viaggiato in queste aree e si è ammalato.
  • Come indossare, utilizzare, togliere e smaltire correttamente una maschera?
    • Ricorda che una maschera deve essere utilizzata solo dagli operatori sanitari, dagli operatori sanitari e dagli individui con sintomi respiratori, come febbre e tosse.
    • Prima di toccare la maschera, pulire le mani con un detergente a base di alcool o sapone e acqua.
    • Prendi la maschera e ispezionala per lacerazioni o buchi.
    • Orienta quale lato è il lato superiore (dove si trova la striscia di metallo).
    • Assicurarsi che il lato corretto della maschera sia rivolto verso l’esterno (il lato colorato).
    • Appoggia la maschera sul viso. Pizzica la striscia di metallo o il bordo rigido della maschera in modo che si adatti alla forma del tuo naso.
    • Abbassa il fondo della maschera in modo che copra la bocca e il mento.
    • Dopo l’uso, togliere la maschera; rimuovere gli occhielli elastici da dietro le orecchie mantenendo la maschera lontano dal viso e dai vestiti, per evitare di toccare le superfici potenzialmente contaminate della maschera.
    • Gettare la maschera in un contenitore chiuso immediatamente dopo l’uso.
    • Effettuare l’igiene delle mani dopo aver toccato o scartato la maschera – Usare strofinature a base di alcol o, se visibilmente sporche, lavarsi le mani con acqua e sapone.
  • Quanto dura il periodo di incubazione per COVID-19?
    • Il “periodo di incubazione” indica il tempo che intercorre tra la cattura del virus e l’inizio dei sintomi della malattia. La maggior parte delle stime del periodo di incubazione per COVID-19 vanno da 1 a 14 giorni, più comunemente intorno a cinque giorni. Queste stime saranno aggiornate non appena saranno disponibili ulteriori dati.
  • Posso catturare COVID-19 dal mio animale domestico?
    • Non ci sono prove che animali da compagnia o animali domestici come cani e gatti siano stati infettati o possano diffondere il virus che causa COVID-19.
  • C’è qualcosa che NON dovrei fare?
    • Le seguenti misure NON SONO efficaci contro COVID-2019 e possono essere dannose:
      • fumo
      • Assunzione di rimedi erboristici tradizionali
      • Indossa più maschere
      • Assunzione di automedicazione come antibiotici
    • In ogni caso, se hai febbre, tosse e difficoltà respiratorie, cerca assistenza medica in anticipo per ridurre il rischio di sviluppare un’infezione più grave ed essere sicuro di condividere la tua storia di viaggio recente con il tuo medico.

Molti programmi di studio all’estero sono stati realizzati dal recente scoppio. Gli studenti che studiano all’estero o stanno cercando di farlo nei prossimi semestri dovrebbero contattare i rispettivi programmi per vedere se ci sono cambiamenti nella programmazione.

Per le informazioni più pertinenti e aggiornate su COVID-19, consultare la propria organizzazione sanitaria nazionale o l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) .

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