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Disneyland Paris è una delle attrazioni più popolari di tutta Europa

Spero solo che non si perda di vista una cosa, e cioè che è tutto cominciato con un topo.” (Walt Disney)

Il 12 aprile 1992 Disneyland Paris apriva le porte al pubblico per la prima volta.

Da allora il parco Disney è diventata la prima destinazione turistica europea con 15 milioni di visitatori ogni anno (320 milioni dal 1992 ad oggi).

Scopriamo insieme tutte le curiosità su Disneyland Paris!

1) IL CLUB 33

All’interno del parco c’è un club segreto, il Club 33, al quale possono accedere solo pochi eletti in possesso della Platinum Disney Membership, che costa ben 12 mila euro l’anno (senza contare la quota iniziale di ammissione di 25 mila dollari.). Qui gli ospiti speciali possono sfuggire dalla folla e rifugiarsi nell’unico locale del parco che serve super alcolici e gustarsi una cucina a cinque stelle. Senza contare che c’è la possibilità di incontrare personaggi del calibro di Elton John e Tom Hanks. 

2) ILLUSIONI

Il castello è stato creato utilizzando la tecnica della “forced perspective“, in modo da farlo apparire più grande di quanto non sia realmente. Le facciate che si trovano sulla Main Street sembrano via via più grandi man mano che si cammina verso il basso, cosicché il fiabesco castello appaia sempre più lontano ma anche sempre più grande.  

4) MI È SEMBLATO DI VEDERE UN GATTO

Non è per niente facile riuscire a vederne uno, ma il parco vanta al suo interno un’ampia comunità di gatti, utilizzati per tenere lontani i roditori (Mickey Mouse, ti conviene stare attento). 

5) EURODISNEY, CHE NOIA!

Disneyland Paris doveva inizialmente chiamarsi EuroDisney, e in effetti, per un breve periodo di tempo, così è stato. Tuttavia, in seguito ad un’accurata ricerca, il nome venne giudicato troppo noioso e banale dalla popolazione europea. Gli americani, invece, sembravano adorarlo!

6) TUNNEL SOTTERRANEI

Spesso coloro che lavorano all’interno del parco si ritrovano a dover passare da un luogo ad un altro in pochissimo tempo, ma con la folla di turisti diventa molto difficile e rischierebbero di non arrivare mai in tempo alla partecipazione, per esempio, di una parata. Ecco quindi che è stata costruita una rete di tunnel sotterranei per risolvere questo problema. Questo enorme network di tunnel è stato ovviamente creato sottoterra in modo da non “rovinare” la magica atmosfera Disney. 

9) LA LOCATION ORIGINALE NON DOVEVA ESSERE PARIGI

Inizialmente, Disneyland si sarebbe dovuto trovare vicino al Mar Mediterraneo, luogo prediletto per via del suo clima mite e simile a quello della Florida e della California. Tuttavia, alla fine Parigi ebbe la meglio, perché, a quanto pare, facilmente raggiungibile in auto e soprattutto da milioni di persone grazie a un efficiente collegamento aeroportuale. 

10) CHI È LA PIÙ BELLA DEL REAME?

Vi siete addentrati all’intero dell’attrazione Biancaneve e i sette nani e vi siete sentiti osservati? Di certo non è stato un caso. Ogni 30 secondi, spunta da una finestra il volto malefico della strega che ha avvelenato Biancaneve. 

11) BARBER SHOP

Appena varcate le soglie del parcoMain Street ci invade con la sua maestosa bellezza e la sua gioiosa musica: oltre ai numerosi negozi, ristoranti, bar e boutique è presente un Barber Shop, un tributo che Walt stesso ha voluto fare al padre che era, appunto, un barbiere. Nota patriottica, il barbiere è italiano! All’interno del negozio è presente anche un telefono d’epoca: sollevando la cornetta si potranno udire le conversazioni segrete degli abitanti di Main Street!

12)Il NEGOZIO FATATO

Fantasyland esiste una boutique chiamata “La Confiserie des Trois Fées” all’interno della quale è possibile trovare, oltre che fantastici e deliziosi dolcetti, anche le tre fatine del classico Disney “La Bella Addormentata nel Bosco” Flora, Fauna e Serenella che volano (letteralmente) sopra il caminetto!

13) VIETATO L’USO DEL FLASH, MA NON PER QUESTA VOLTA.

All’interno del maestoso castello della Bella Addormentata, tra le coloratissime vetrate e gli  arazzi, tutti avranno notato il corvaccio nero fido aiutante di Malefica, ma pochi sanno che, scattando una foto con il flash, i suoi occhi si illuminano di un spaventoso rosso acceso!

14) COLONNE SONORE ORIGINALI.

Le colonne sonore delle attrazioni di Fantasyland erano originariamente registrate nel linguaggio nativo del personaggio a cui facevano riferimento: Pinocchio era in italiano, Peter Pan in inglese, Biancaneve in tedesco e così via. A causa delle proteste dei guest francesi le colonne sonore sono state inserite tutte in francese.

15) IL TRATTORE DI FRONTIERLAND.

Frontierland nasconde una curiosità molto romantica. Il trattore “Big Thunder Mining Company” non è una copia, ma un trattore reale che apparteneva a una coppia di vecchi contadini americani: la coppia ha accettato di cederlo al parco in cambio di soldi con cui il marito ha finalmente potuto acquistare l’anello di fidanzamento che, all’epoca, non aveva potuto regalare alla moglie prima del matrimonio!

16) LA LUCE DEL CASTELLO.

Se si presta attenzione al castello della Bella Addormentata durante le ore notturne e serali, si potrà notare una finestrella illuminata da cui proviene una luce che sembra essere una candela accesa: questa finestra appartiene alla camera della principessa Aurora.

17) IL DRAGO DEL CASTELLO.

Nelle segrete del castello della Bella Addormentata è presente un drago che, in apparenza, potrebbe sembrare Malefica, uno dei villain più amati del mondo Disney. Tutti sanno infatti che, nel cartone animato, Malefica possiede il potere di trasformarsi in un drago, potere con cui la strega affronta il principe Filippo: sarebbe quindi facile supporre che il drago delle segrete altri non sia che Malefica stessa! La realtà è ben diversa: secondo fonti ufficiali infatti si tratterrebbe di un dragone maschio generato da Merlino!

18) LA VETRINA DEL 1992.

Ed eccoci giunti all’ultimo segreto, uno dei più curiosi, strettamente legati al tema del 25esimo Anniversario. A Discoveryland, sul lato sinistro della boutique “Constellation” vicino all’attrazione “Buzzlightyear Laser Blast”, si nasconde una vetrina che è rimasta inalterata dalla data di apertura del parco nel 1992. Un luogo in cui il tempo si è (letteralmente) fermato.

Diventa un giovane delegato per un anno

In linea con la sua “tabella di marcia per la partecipazione dei giovani”, la Conferenza delle ONG del Consiglio d’Europa invita 2 giovani che rappresentano la loro ONG membro a Strasburgo, in Francia.

Se hai tra i 18 ei 30 anni, parli inglese e sei interessato a diventare un membro della Conferenza degli INGO, fai domanda per diventare un delegato dei giovani per un anno!

Essere un delegato giovanile ti offrirà un’opportunità unica per acquisire esperienza internazionale, entrare a far parte di una rete diversificata, incontrare altri attivisti giovanili e avere un impatto al fine di evidenziare e promuovere il potenziamento dei giovani.

Se sarai eletto, dovrai impegnarti a prendere parte all’intera settimana di ogni sessione della Conferenza delle sessioni INGO 2020: dal 20 al 24 aprile e dal 12 al 16 ottobre 2020.

Le spese di viaggio e di soggiorno dei delegati saranno coperte dal Servizio INGO in base alle sue regole.
Gli alloggi saranno forniti e pagati dagli organizzatori.

Sei curioso e disposto a fare la tua parte? Fai domanda qui entro il 15 febbraio 2020. 

Discover EU: 20 000 giovani in più esploreranno l’Europa nel 2020

Circa 20 000 diciottenni otterranno un pass DiscoverEU nell’ambito dell’omonima iniziativa che nell’ultima tornata, la quarta, ha registrato circa 75 000 candidature provenienti da tutta Europa.

I giovani europei selezionati in base a determinati criteri di aggiudicazione e a quote specifiche attribuite ai singoli Stati membri potranno viaggiare al massimo per 30 giorni nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 ottobre 2020.

Il Vicepresidente Schinas, responsabile per il portafoglio “Promozione dello stile di vita europeo”, ha dichiarato: “A partire dal mese di aprile, per 20 000 giovani una memorabile esperienza di viaggio, che li porterà a scoprire l’UE, diventerà realtà. Poterla condividere con gli amici e con persone provenienti da altri paesi la renderà piacevole e indimenticabile. Faranno inoltre parte di una rete informale e inclusiva più ampia nella quale esploreranno che cosa significa scoprire il nostro continente, la sua ricchezza, la sua diversità e solidarietà.”

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Viaggiare in Europa e incontrare giovani di altri paesi promuove la comprensione interculturale, migliora le competenze linguistiche e rafforza la fiducia in se stessi. Accanto alle attività di solidarietà e di volontariato, finanziate nell’ambito del corpo europeo di solidarietà, DiscoverEU costituisce un’occasione imperdibile di apprendimento informale.”

I candidati selezionati saranno presto contattati e potranno iniziare ad organizzare i loro viaggi. Gli spostamenti avvengono di norma in treno; per garantire tuttavia un accesso inclusivo in tutto il continente è possibile avvalersi anche di mezzi di trasporto alternativi, come bus, traghetti o, eccezionalmente, aerei. Insieme al pass, i partecipanti riceveranno anche sostegno e orientamento, ad esempio sui viaggi sostenibili. I giovani sono invitati anche a diventare ambasciatori DiscoverEU e a riferire in merito alle loro esperienze; sono inoltre incoraggiati a contattare i compagni di viaggio tramite i social media e a condividere le loro storie.

Tutti i partecipanti sono invitati a prendere parte ai meetup di DiscoverEU(link is external), che durante l’estate si svolgeranno in varie località europee. I meetup vertono su argomenti come l’Europa verde sostenibile, la tematica di DiscoverEU per il 2020. Altre attività comprendono le opportunità di volontariato e lo sviluppo di un itinerario verde per i giovani viaggiatori.

Contesto

La Commissione ha lanciato DiscoverEU nel giugno 2018, a seguito di una proposta del Parlamento europeo. Le prime tre tornate di candidature hanno offerto a circa 50 000 giovani l’opportunità di viaggiare in tutta Europa. Per il 2020 il Parlamento europeo ha destinato 25 milioni di € a DiscoverEU. La prossima tornata di candidature e gli ulteriori aggiornamenti saranno annunciati dalla Commissione a tempo debito sul Portale europeo per i giovani.

Dato il grande interesse suscitato da DiscoverEU, la Commissione si adopera costantemente per migliorare l’iniziativa, basandosi sui riscontri forniti dai viaggiatori e dai principali portatori di interessi. Finora i partecipanti alle prime tornate descrivono DiscoverEU come un’esperienza di apprendimento valida e inclusiva, che apporta un contributo all’impegno civico, alla crescita personale e allo sviluppo di competenze. Viaggiare responsabilizza i giovani e li aiuta a sviluppare competenze chiave come le abilità linguistiche, la consapevolezza e la sensibilità interculturali. Anche la resilienza, le competenze organizzative e la capacità di risolvere i problemi rappresentano punti di forza. Inoltre due terzi dei partecipanti hanno dichiarato che, senza DiscoverEU, non sarebbero stati in grado di finanziare il loro viaggio. Alcuni di essi viaggiavano per la prima volta da soli, senza genitori o tutori.

Nel maggio 2018 la Commissione ha proposto di inglobare DiscoverEU, quale parte integrante, nel futuro programma Erasmus per il periodo 2021-2027. Fermo restando il consenso del Parlamento europeo e del Consiglio, ciò consentirebbe ad ulteriori centinaia di migliaia di diciottenni di beneficiare dell’iniziativa anche oltre detto periodo di sette anni.

Per ulteriori informazioni

FAQ

Scheda informativa

(articolo tratto da Commissione europea Rappresentanza in Italia del 15/01/2020)

Ultimi aggiornamenti sulla presenza del Regno Unito in Erasmus+

Le recenti dichiarazioni che arrivano dal Regno Unito hanno creato una certa preoccupazione nell’opinione pubblica sulle opportunità del Programma Erasmus+ oltremanica. Facciamo il punto su Erasmus+ e la Brexit alla luce di quanto è uscito su stampa e social nei giorni scorsi.

Abbiamo verificato con i colleghi della Commissione europea la reale situazione del Regno Unito all’interno del Programma Erasmus+ e possiamo quindi rassicurare tutti i beneficiari sul fatto che fino alla fine del 2020 la situazione rimarrà invariata, con la prosecuzione di tutte le attività previste in tutte le azioni chiave del Programma, incluse quindi anche le piattaforme eTwinning e Epale.

Con la nuova programmazione europea, a partire dal 2021, il governo inglese negozierà la partecipazione al Programma Erasmus+ con le istituzioni dell’Unione Europea. Al momento il quadro è ancora in fase di definizione. Uscire dall’Unione Europea, comunque, non vuol dire andare fuori automaticamente dall’Area europea dell’Istruzione e della Formazione. Il Programma Erasmus, infatti, prevede già diverse forme di partecipazione per gli stati che non fanno parte dell’UE, basti pensare alla Turchia, alla Serbia, alla Repubblica di Macedonia o ai Paesi dello Spazio economico comune (Norvegia, Islanda e Lichtenstein), che aderiscono in modo completo al Programma. Per alcune misure, ad esempio nel settore dell’Università, ci sono poi molte opportunità di cooperazione e mobilità anche verso stati di altri continenti.

Sulla questione inoltre si può far riferimento anche al punto 11 della Dichiarazione politica che definisce il quadro per le future relazioni tra l’Unione europea e il Regno Unito, che dichiara: “Notando l’ampiezza e la profondità previste delle future relazioni e lo stretto legame tra i loro cittadini, le Parti stabiliranno principi generali, termini e condizioni per la partecipazione del Regno Unito ai programmi dell’Unione, fatte salve le condizioni stabilite nei corrispondenti strumenti dell’Unione, in settori quali scienza e innovazione, gioventù, cultura e istruzione, sviluppo e azioni esterne all’estero, capacità di difesa, protezione civile e spazio. Questi dovrebbero includere un contributo finanziario equo e adeguato, disposizioni che consentano una sana gestione finanziaria da entrambe le Parti, un trattamento equo dei partecipanti e una gestione e una consultazione adeguate alla natura della cooperazione tra le Parti”.

Inoltre, il ministro britannico per l’Università, la Scienza e la Ricerca, Chris Skidmore, ha reso una dichiarazione su Twitter confermando che il Regno Unito rimane aperto alla partecipazione ai programmi futuri e che ciò farà parte dei futuri negoziati.

Guardando più in generale al futuro di Erasmus+, sono molte le novità positive in discussione per i prossimi sette anni: la Commissione, infatti, vuole raddoppiare i fondi destinati ai paesi che vi partecipano, mentre il Parlamento ha proposto il triplo del budget. Ne sapremo di più quando si concluderà la consultazione tra Commissione, Parlamento e Consiglio Europeo (nel quale sono rappresentati i governi dei diversi paesi), che definirà il nuovo corso di un Programma che in oltre 30 anni ha cambiato la vita di oltre 10 milioni di persone.

Il Regno Unito in Erasmus+: ambito università

Il Regno Unito è il 4° Paese di destinazione dei nostri studenti, dopo Spagna, Francia e Germania, mentre nella classifica dei Paesi di provenienza, è al 7° posto, dopo Spagna, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Turchia.  In riferimento al solo Regno Unito, i dati ci dicono che ha ospitato 31.410 studenti UE nella Call 2017 (tra giugno 2017 e maggio 2019), di cui 18.396 per studio e 13.014 per tirocinio mentre dal sono partiti in 16.869, di cui 9.540 per studio e 7.329 per tirocinio.

Anno AccademicoStudenti Erasmus IT in UKStudenti Erasmus UK in IT
2009/20101.758868
2010/20111.849911
2011/20122.037947
2012/20132.2621.001
2013/20142.3601.122
2014/20152.7111.079
2015/20163.1141.046
2016/20173.2151.202
2017/20183.1721.174
2018/2019 (provvisorio)3.3181.397

(articolo tratto da Erasmus Plus del 14/01/2020 a cura di Elena Maddalena)

Paesi sotto i riflettori: la Polonia

La Polonia è un membro moderno e dinamico dell’Unione Europea in cui l’istruzione conta davvero. Nel corso dell’ultimo anno, il paese è diventato più popolare tra gli studenti internazionali e le sue università hanno sviluppato programmi di studio internazionali, contribuendo all’aumento degli studenti stranieri a oltre 70.000. La Polonia – con le sue oltre 400 università, oltre 800 programmi insegnati in inglese, la sua sicurezza, l’economia in rapida crescita e le città moderne, la sua buona istruzione e stile di vita – non può più essere trascurata quando si decide dove studiare all’estero.

Ragioni per studiare in Polonia

Non importa la città o il corso, scegliere di studiare in Polonia è un’ottima idea.

Così tante opzioni

In Polonia ci sono 1,5 milioni di studenti che studiano in oltre 400 università, programmi di studio (in inglese o polacco) e centinaia di lezioni di lingua. Vi è anche un’abbondanza di scuole d’arte tra cui scegliere, così come facoltà di discipline umanistiche e politecniche, complete di laboratori e supercomputer completamente attrezzati. Durante gli studi in Polonia, avrai la possibilità di partecipare a un concorso con la NASA o far parte di un prestigioso programma di borse di studio per coloro che sono interessati alle discipline umanistiche (come lingue antiche e moderne, letteratura e filosofia). Le business school polacche offrono un’istruzione di livello mondiale nella gestione e nella finanza (anche come programmi di doppia laurea) e sono accreditate a livello internazionale. Guarda tu stesso: un milione e mezzo di studenti non possono sbagliarsi, vero?

Studiare nel centro dell’Europa

La Polonia è il luogo in cui puoi ottenere un diploma che aprirà le porte alle migliori aziende in Europa, anche alcune delle migliori al mondo. Il paese ha molti altri vantaggi, come il fatto che le sue scuole di medicina sono accreditate negli Stati Uniti e che, mentre studi in Polonia, hai accesso ai programmi di studio dell’UE e puoi fare tirocini o tirocini all’estero. Con titoli di alta qualità riconosciuti a livello internazionale, quasi nessun’altra regione al mondo può iniziare la tua carriera in modo così promettente.

Vivi in ​​una città studentesca piena di culture diverse

Studia nella capitale europea della cultura Breslavia, Cracovia artistica, Varsavia hipster, Lublino multiculturale, Poznań accademico o Danzica costiera. C’è qualcosa per tutti in ogni città, dai pub per studenti, ai ristoranti vegani e alle gallerie d’arte. Mescolatevi con la folla al Palazzo della Cultura di Varsavia, esplorate il Castello Wawel di Cracovia, sciate sui Monti Tatra o navigate nel distretto dei laghi della Masuria.

Ideale per un budget studentesco

Se sogni di essere indipendente e andare all’estero, ma ti preoccupano i costi costi, la Polonia è l’ideale per gli studenti con un budget limitato. I dormitori partono da € 60 al mese per studente, il biglietto per il cinema parte da € 2,50 e un pranzo in mensa parte da una base di € 2. Non c’è da stupirsi che Varsavia sia la città studentesca europea più economica secondo l’indice QS Best Student Cities del 2016.

Polonia

Foto di Przemyslaw Burda

Altre prospettive dopo la laurea

Studiare in Polonia è solo l’inizio. Coloro che desiderano avviare un’attività in proprio o trovare un lavoro in un’azienda internazionale trarrebbero beneficio da un soggiorno più lungo. Le compagnie straniere che operano in Polonia preferiscono i laureati delle università polacche. Academic Incubators of Entrepreneurship è una comunità che ti aiuterà a iniziare la tua attività e anche i Parchi tecnologici sono a tua disposizione. Inoltre, ci sono i Warsaw Innovation Days, in cui le start-up possono attirare l’attenzione degli investitori stranieri. E sapevi che nel 2018 la Polonia è diventata il primo paese dell’ex blocco sovietico ad essere classificato come un “mercato sviluppato”?

Se desideri saperne di più sulla nostra lunga e ricca tradizione di istruzione universitaria, che offre opportunità ai giovani che aspirano a ottenere una laurea europea riconosciuta in tutto il mondo, ti invitiamo a visitare il sito Web della campagna ufficiale che promuove il sistema di istruzione superiore polacco: Ready, Study, GO! La campagna è gestita dall’Agenzia nazionale polacca per lo scambio accademico (NAWA). NAWA è una nuova istituzione creata per coordinare le attività statali che guidano il processo di internazionalizzazione degli istituti accademici e di ricerca polacchi. Il quadro di finanziamento NAWA migliora il potenziale della scienza e dell’istruzione superiore attraverso la mobilità e la cooperazione internazionale. I programmi NAWA hanno lo scopo di favorire la mobilità accademica individuale e consentire il finanziamento della cooperazione istituzionale internazionale.

Il suono della campana di mezzogiorno

Se ci troviamo in prossimità di un campanile durante l’ora di punta, possiamo essere allettati dal vigoroso suono delle sue campane. Ma perché le campane di tutte le chiese suonano a quest’ora? L’usanza ha un’origine antica: nell’agosto del 1456, durante la battaglia di Belgrado (che al tempo si trovava in Ungheria) il Papa Callisto III ordinò di suonare le campane ogni giorno per raccogliere in preghiera e invocare l’aiuto del cielo contro gli assediatori turchi, guidati dal sultano Mehmed II.

Il 6 agosto le truppe del condottiero  János Hunyadi, incoraggiate dal frate abruzzese San Giovanni da Capestrano, sconfissero l’esercito nemico. Si decise così di continuare a far suonare le campane a perpetua memoria di quella gloriosa impresa militare. Sempre per celebrare la vittoria, il 6 agosto venne istituita la festa della Trasfigurazione, come a dire che, grazie a quella battaglia, la civiltà europea poteva continuare a splendere.

E’ stato un anno fantastico

Il nostro 2019 è stato un anno davvero intenso,pieno di progetti, collaborazioni e iniziative.

  • Programma Erasmus per giovani imprenditori- Javier Jiménez Rodríguez dalla Spagna
  • Evs-  Krystyna Senchenko dall’Ucraina
  • Ka2 Success- Gennaio/Marzo/Maggio
  • Speaking club con Krystyna in collaborazione con Yes School- Gennaio
  • Collaborazione con gruppo folk il fiore- Marzo
  • Incontro informativo per le Elezioni Europee- Maggio
  • Ka2 Care Gives (Spagna)- Maggio
  • Ka1 La musica nos acerca (Spagna)-Giugno
  • Presentazione del progetto INART(Atene)-Giugno
  • Folklore è inclusione 3°edizione-Giugno
  • Corso di Europrogettazione- Luglio
  • Ka1 Giuseppe D’Alessandro(Georgia)- Agosto
  • TC Activism Explosion- Settembre
  • Ka1 Don’t Stop me now- Settembre
  • ESC corso di formazione- Settembre
  • ESC Giuseppe Santorsa (Spagna)- Novembre
  • Corso di Europrogettazione – dicembre
  • Presentazione del progetto INART (Parigi)-Dicembre

Le tradizioni di Capodanno in Europa

ITALIA:

Per avere fortuna durante l’anno è usanza da nord a sud consumare un piatto di lenticchie.

Le lenticchie sono simbolo di soldi. Infatti si dice che consumare un piatto di lenticchie a mezzanotte porterà soldi per il resto dell’anno.

Inoltre è tipico indossare biancheria intima di colore rosso per propiziarsi un anno di fortuna e amore. Questa deve essere buttata il giorno successivo dopo che è stata usata. Solo in questo modo si avrà fortuna.

In passato c’era anche l’usanza di lanciare fuori dalla finestra tutto ciò che era vecchio e dare spazio al nuovo come se ci si volesse liberare di tutto ciò che era stato negativo durante l’anno passato.

Spesso in strada si trovavano posate, bicchieri, piatti, ma anche elettrodomestici di tutti i tipi.

SPAGNA:

In Spagna ogni cittadino che aspetta la mezzanotte ha con se dei chicchi d’uva. Per ognuno dei dodici rintocchi delle campane che scandiscono la mezzanotte, essi mangiano un acino d’uva ed esprimono un desiderio.

Chi riesce a mangiare tutti i chicchi d’uva in tempo di assicurerà un anno pieno di fortuna e prosperità.

SVEZIA:

Per augurare buon anno gli svedesi hanno l’abitudine di creare dei pupazzi di paglia che vengono poi lanciati verso le finestre delle case di parenti e vicini.

Inoltre il 1° gennaio si cuoce del riso o del grano nel latte che viene zuccherato. A questo di aggiungono cannella e pezzetti di mandorla sbucciata. Chi trova la mandorla avrà fortuna per tutto l’anno.

GRECIA:

In Grecia c’è una regola assoluta per iniziare il nuovo anno. Il 1° gennaio un bambino deve entrare in casa con il piede destro e gettare a terra i chicchi del melograno, simbolo di prosperità.

Inoltre è tradizione mangiare la Vassilopita, un dolce in cui all’interno si trova una moneta. Chiunque troverà la moneta avrà prosperità per il resto dell’anno.

BELGIO:

Per purificare il corpo e prepararsi all’anno nuovo si è soliti, in Belgio, festeggiare il capodanno con una zuppa di cipolle. Inoltre per festeggiare non ci si dimentica mai di inserire sotto i piatti della cena una monetina o delle foglie di cavolo.

GERMANIA:

In Germania si può partecipare al tradizionale Bleigießen: bisogna far fondere del piombo su un cucchiaino e poi versarlo in acqua fredda. A seconda della forma che assumerà il piombo si saprà qualcosa in più sul proprio futuro. Nei supermercati tedeschi si trovano dei kit già pronti da acquistare.

AUSTRIA:

Durante la notte di capodanno si regalano piccole statuette a forma di maialino, quadrifoglio, coccinella o spazzacamino. Le figure sono considerate di buon auspicio per il nuovo anno. Esse possono essere sia di legno che di cioccolato o marzapane.Inoltre allo scoccare della mezzanotte in tutta l’Austria viene intonato “An der schönen blauen Donau” (Sul bel Danubio blu) di Johann Strauss. Tutta l’Austria festeggia così con un giro di valzer collettivo l’arrivo del nuovo anno.

FRANCIA:

Ovunque sia il luogo di festeggiamenti, quando l’orologio suona la mezzanotte, l’usanza locale richiede di fare più rumore possibile.

Si può urlare buon anno, o usare il clacson, accendere lo stereo a tutto volume, o si possono far scoppiare i petardi.

La tradizione deriva probabilmente da un’antica credenza secondo cui i rumori forti avrebbero spaventato demoni e spiriti maligni che erano più minacciosi durante il passaggio da un anno all’altro.

SERBIA:

La tradizione vuole che per il nuovo anno tutti i frigoriferi e i portafogli della casa devono essere pieni.
Durante la vigilia di Capodanno è importante indossare qualcosa di nuovo, per trovare felicità e amore la tradizione vuole che bisogna indossare degli abiti rossi.

Durante tutto il 1° gennaio non si deve portare nulla fuori dalla casa, nemmeno la spazzatura. Inoltre non si dovrebbero fare nemmeno il bucato e i piatti sporchi, poichè si pensa possa succedere qualcosa di brutto durante il nuovo anno.

PORTOGALLO:

In Portogallo c’è una tradizione da seguire per chi nel nuovo anno spera di trovare l’amore. E’ di buon auspicio infatti mangiare durante la notte di San Silvestro una zuppa di piselli.

FINLANDIA:

In Finlandia il Capodanno si festeggia brindando con una birra. Dopo averla bevuta gli abitanti del Paese bruciano una piccola porzione della lattina della bibita e in base alla forma assunta predicono il proprio futuro: ad esempio se ha assunto una forma circolare significa matrimonio in arrivo.

TURCHIA:

In Turchia a Capodanno vengono aperti tutti i rubinetti. L’acqua corrente è sinonimo di benedizione e di buon auspicio per il nuovo anno che arriverà.

DANIMARCA:

Nel paese è tradizione di capodanno lanciare piatti e stoviglie contro la porta del vicino di casa.

Colui che al mattino successivo si trova con il cumulo più grande di cocci, sarà il più fortunato durante l’anno nuovo

Sei pronto a viaggiare nel tempo?

Scopri il passato e il presente dell’Europa grazie al marchio del patrimonio europeo!

Hai sempre desiderato viaggiare nel tempo? Ti affascinano dalle storie che stanno dietro l’Europa che conosciamo oggi? Ovunque in Europa puoi vedere le tracce del nostro patrimonio e della nostra storia. Ma da dove iniziare? Il marchio del patrimonio europeo ti aiuta a scoprire ed esplorare i siti che hanno un valore simbolico per la storia europea e che plasmano il nostro continente così come lo conosciamo. Visitare i siti insigniti del marchio del patrimonio europeo ti permette di viaggiare in diverse epoche del passato, dagli albori della civiltà fino all’Europa di oggi.

Ad esempio, potresti visitare Krapina, in Croazia, dove nel 1899 gli archeologi hanno ritrovato il maggior numero di ossa fossili dell’epoca di Neanderthal in Europa. Magari potresti andare a Lisbona, la bellissima capitale del Portogallo, dove nel 1867, in anticipo sui tempi, venne approvata la Carta per l’abolizione della pena di morte, che viene conservata negli archivi nazionali della Torre do Tombo. Oppure perché non andare in Slovenia e visitare l’ospedale di Franja, che i partigiani sloveni gestirono clandestinamente sotto l’occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale?

Vuoi sapere quali altri viaggi nel tempo puoi fare? Sul sito del marchio del patrimonio europeo troverai un elenco dei 38 siti con questo marchio. Tutti i siti ci fanno conoscere un aspetto diverso del nostro passato, dai potenti monaci del Medioevo ai padri fondatori dell’UE. Ciò che questi luoghi hanno in comune è la loro dimensione europea!

Vuoi saperne di più? Scopri tutti i siti in questo video e pianifica la tua visita a un luogo dove il passato incontra il futuro!

(Articolo tratto dal sito Portale Europeo per i giovani

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