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Happy Birthday Erasmus

Il 15 Giugno 1987 nasce il programma Erasmus.
Oggi, Erasmus è uno dei più grandi successi dell’Unione Europea, che coinvolge milioni di persone e le riunisce nel mondo.

Ma come è nato il programma Erasmus?

Sofia Corradi, soprannominata mamma Erasmus, ha dato il via a tutta questa grande macchina.

Nel 1957, grazie a una borsa di studio Fulbright si traferì per trascorrere 12 mesi alla Columbia University e conseguire un master in Diritto comparato. Di ritorno in Italia, Sofia scoprì che non c’era modo di far riconoscere quell’esperienza all’estero e così iniziò la sua battaglia. Per anni si è impegnata assiduamente per convincere i rettori italiani e poi i ministri dell’Istruzione in tutta Europa a far convalidare gli esami sostenuti all’estero anche nel Paese natale.

Ci sono voluti quasi 30 anni, un’interminabile sequela di riunioni, discussioni e incontri per vincere quella che sembrava una lotta contro i mulini a vento. Un sogno realizzato che ha migliorato la vita a molti. Perché come dice Sofia la cultura è in primis uno strumento di emancipazione. E le ragazze l’hanno capito visto che sono quelle che partecipano maggiormente al programma.

Corso di Europrogettazione

La World Net organizza il primo corso di Europrogettazione gratuito per tutti coloro che vogliono approfondire questo campo.

Il corso si terrà in due giorni, 8 e 9 Luglio 2019 tenuto dal Dott. Luigi Criscio e dal presidente dell’associazione Pierpaolo Albano.

Per ulteriori info scrivici a info@worldnetexchange.eu

#BeatAirPollution- GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE

La parola d’ordine della giornata mondiale dell’ambiente è #BeatAirPollution.

L’aria, la nostra risorsa vitale primaria, è allo stesso tempo un killer invisibile: avvelenata dagli inquinanti, mina la nostra salute e contribuisce al riscaldamento del Pianeta. Suona quindi molto attuale il #BeatAirPollution, il tema scelto per celebrare la Giornata mondiale dell’ambiente 2019, il 5 giugno, dedicata alla lotta all’inquinamento atmosferico.

La ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi ambientali globali (nel 2018 è stato l’inquinamento da plastica), sarà quest’anno ospitata dalla città di Hangzhou, in Cina, uno dei Paesi simbolo del problema globale delle emissioni dannose.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno 7 milioni di persone muoiono a causa dell’esposizione all’aria inquinata, che respirano all’aperto o in ambienti domestici. Tra queste morti evitabili, 2,2 milioni sono dovute a ictus, 2 milioni circa a problemi cardiaci, 1,7 milioni a malattie polmonari e tumori. In oltre la metà dei casi (3,8 milioni) a uccidere è l’inquinamento domestico dovuto alle emissioni dei combustibili usati per il riscaldamento e la cottura di cibi, ed è qui che il problema globale dello smog si intreccia con quello della povertà e delle disuguaglianze sociali.

Se infatti 9 persone su 10 vivono in luoghi che non rispettano gli standard di sicurezza sull’inquinamento atmosferico previsti dall’OMS, la maggior parte delle 3,8 milioni di morti per inquinamento domestico si verifica in Paesi in via di sviluppo densamente popolati, dove si vive in condizioni di povertà in spazi ristretti e poco ventilati, e spesso si è costretti a bruciare combustibili solidi (legname, carbone, letame, scarti agricoli) o cherosene per cucinare o scaldarsi.

In queste realtà si vive esposti a un doppio pericolo per la salute, l’inquinamento domestico e quello esterno. Al di là quindi del problema ambientale, con il quale questo aspetto è strettamente connesso, l’accento è posto quest’anno sul tema dell’iniquità sociale. Secondo l’OMS, il 97% delle città con oltre 100 mila abitanti dei Paesi a basso e medio reddito non incontra i requisiti base sulla pulizia dell’aria. Nei Paesi industrializzati, questa percentuale scende al 49%. Si calcola che 4 su 7 delle vittime di inquinamento dell’aria abiti nelle regioni dell’Asia-Pacifico.

Se infatti 9 persone su 10 vivono in luoghi che non rispettano gli standard di sicurezza sull’inquinamento atmosferico previsti dall’OMS, la maggior parte delle 3,8 milioni di morti per inquinamento domestico si verifica in Paesi in via di sviluppo densamente popolati, dove si vive in condizioni di povertà in spazi ristretti e poco ventilati, e spesso si è costretti a bruciare combustibili solidi (legname, carbone, letame, scarti agricoli) o cherosene per cucinare o scaldarsi.

C’È MOLTO DA FARE. La buona notizia in questo quadro desolante è che l’inquinamento atmosferico è prevenibile. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente supporta insieme all’OMS la campagna Breathe Life, che punta a mobilitare cittadini e istituzioni su questo tema (con l’impegno quotidiano individuale; attraverso le scelte politiche, e mediante programmi di monitoraggio dell’aria), per proteggere la salute di tutti. 

(Articolo di Focus del 04 Giugno 2019 a cura di Elisabetta Intini)

Erasmus +, l’80% degli studenti che lo frequentano trovano lavoro prima

“In un sistema formativo in cui il 65% dei bambini è destinato a un lavoro che all’inizio della carriera scolastica ancora non esiste e in cui le scuole e le università faticano a fornire conoscenze e competenze al passo coi tempi, le “soft skills” si rivelano sempre più cruciali nella ricerca del primo impiego. L’ultima conferma giunge da un recente rapporto della Commissione Ue sul progetto Erasmus+. Dove sono gli stessi partecipanti a giudicare il programma europeo di scambio per universitari (e non solo) una valida “palestra” di vita prima ancora che di studio. E anche di lavoro, se è vero che quasi l’80% dei laureati in possesso di un’esperienza all’estero trova un posto entro tre mesi.

Questo è solo uno – e probabilmente il più significativo – dei tanti numeri contenuti nelle 354 pagine dello “Studio di impatto sul programma Erasmus+ per l’alta formazione”. Nel ricordare che sono circa 2 milioni gli studenti e i dipendenti delle università che hanno partecipato ai progetti di scambio tra il 2014 e il 2018, il paper utilizza le circa 77mila risposte ricevute fino all’aprile scorso per fare un bilancio dell’intero programma. Anche in vista della decisione definitiva del nuovo Parlamento Ue sul suo rifinanziamento, che dovrebbe triplicare fino a 42 miliardi il budget per il prossimo settennio 2021-2027 così da portare a 12 milioni i partecipanti totali.

Il primo dato che balza all’occhio è il 72% del campione che attribuisce a Erasmus+ il merito di aver aumentato le proprie chance occupazionali. Una quota che se restringiamo l’analisi al Sud Europa – e dunque anche all’Italia – sale addirittura al 74 per cento. Ne deriva un effetto-sprint sui tempi medi che intercorrono tra la laurea e la prima occupazione: meno di tre mesi nel 79% dei casi (più un altro 10% che ci impiega invece tra 3 e 6 mesi) contro il 75% che serve invece ai laureati “non mobili”. 

Il contesto più generale vede la mobilità internazionale trasformarsi in un acceleratore di competenze. Innanzitutto tecniche nei singoli ambiti di studio. Ma anche inter-personali e interculturali. I “reduci” di Erasmus+ si percepiscono migliorati in una vasta gamma di soft skills. Si parte da quelle digitali (che il 51% degli intervistati giudica progredite) e imprenditoriali (69%); si passa dal problem solving(76%), dal pensiero critico (79%) e dalle lingue straniere (88%) e si arriva al terzetto che guida la classifica dei miglioramenti dichiarati: capacità relazionali, spirito di adattamento e conoscenza del paese ospitante, ex aequo al 91 per cento.

L’internazionalizzazione assicurata dal programma Erasmus+ spesso prosegue anche dopo gli studi. Tant’è che la fetta di laureati impiegati in un Paese diverso da quello di origine aumenta di anno in anno. Dal 26% del 2015 si è passati infatti al 28% del biennio 2016-2017. Lungo un asse che vede i cittadini del Sud ed Est Europa dirigersi tendenzialmente verso l’Ovest o il Nord, in un’osmosi che alla lunga diventa anche culturale. Come testimonia quel 35% che, una volta rientrato, lo fa con un’identità comunitaria più forte.”

(Articolo del Sole 24ore del 28 Maggio 2019 a cura di Eugenio Bruno)

Corso di Europrogettazione

La World Net organizza il primo corso di Europrogettazione gratuito per tutti coloro che vogliono approfondire questo campo.

Il corso si terrà in due giorni, 8 e 9 Luglio 2019 tenuto dal Dott. Luigi Criscio e dal presidente dell’associazione Pierpaolo Albano.

Per ulteriori info scrivici a info@worldnetexchange.eu

Elezioni europee 2019

Si avvicina il 26 Maggio, giorno in cui in Italia si voterà per le elezioni europee 2019.

Molti aspetti relativi alle elezioni, come l’età per poter votare e le modalità per votare dall’estero, cambiano da paese a paese
Ad esempio in Italia i seggi elettorali saranno aperti nella giornata di domenica 26 maggio 2019. Gli italiani che vivono in un altro paese UE possono votare per il candidato del paese di residenza o per uno delle liste italiane presso i consolati locali previa registrazione. Sul sito web elezioni europee puoi trovare tutte le informazioni necessarie su come si vota, i termini per le registrazioni, le news e i risultati delle elezioni europee 2019.
Le autorità nazionali per le elezioni dispongono delle informazioni aggiornate per ciò che riguarda i dettagli pratici (come gli indirizzi dei seggi elettorali) e per le norme nazionali che disciplinano le votazioni.

Cosa c’è in gioco?

Votare alle elezioni europee significa dire la propria sulla direzione che l’Europa dovrà prendere per i prossimi cinque anni per ciò che riguarda il commercio internazionale, la sicurezza, la protezione dei consumatori, la lotta al cambiamento climatico e la crescita economica. Gli eurodeputati non solo modellano la nuova legislazione ma controllano anche l’operato delle altre istituzioni europee.

Votare significa inoltre dire la propria sulle politiche che influenzano la nostra vita quotidiana.

Ci riguarda tutti

Abbiamo tutti una ragione diversa per andare a votare. Qual è la tua? Vedi cosa hanno detto le altre persone e condividi i tuoi punti di vista con i tuoi amici

L’Europa appartiene a tutti noi e votare è il primo passo per contribuire alla democrazia europea. Registrati al sito www.stavoltavoto.eu per partecipare attivamente e per invitare i tuoi amici e parenti a fare lo stesso

Gli eventi organizzati in tutta Europa hanno lo scopo di accrescere la consapevolezza sull’importanza del voto. Guarda i prossimi appuntamenti vicino a te: www.italia.stavoltavoto.eu

Se sei pronto a impegnarti anche solo per poche ore al mese per far crescere la comunità di Stavolta voto unisciti a noi: https://www.stavoltavoto.eu/join_the_team

Per avere l’Europa a portata di mano e restare aggiornato su news ed eventi, scarica la Citizens’ App.

Youthlead photo contest

C’è tempo fino al 31 maggio 2019 per partecipare al concorso fotografico YOUTHLEAD PHOTO CONTEST (2019). L’iniziativa è rivolta a concorrenti ‘changemakers’ di età compresa tra 18 e 35 anni . La competizione offre una piattaforma giovane ed interattiva per promuovere cambiamenti globali nei contesti di riferimento. Il progetto intende mettere in luce l’impatto fra le attività poste in essere ed il cambiamento prodotto nelle comunità, quartiere, distretto, scuola o università, paese …. o pianeta.
Saranno assegnati dieci premi alle migliori foto che dimostrano come il lavoro crea un effetto positivo.

I premi sono in denaro e verranno così distribuiti:
Vincitore del 1 ° premio: un premio monetario una tantum di 300 USD, 6mesi di tutoraggio (consultazione una volta al mese, un’ora ciascuno) da
un mentore del Leadership per i giovani e una foto su YouthLead.org.
Vincitore del 2 ° premio: un premio monetario una tantum 200 USD, 6 mesi di tutoraggio (consultazione una volta al mese, un’ora ciascuno) da un mentore del Leadership per i giovani e una foto su YouthLead.org.
Vincitore del 3 ° premio: un premio monetario di una tantum 100 USD, 6 mesi di tutoraggio (consultazione una volta al mese, un’ora ciascuno) da un mentore del Leadership per i giovani e una foto su YouthLead.org.
Vincitori del 4 ° premio: Foto in primo piano su YouthLead.org e una consultazione privata di una volta (1 ora) sul loro progetto con un mentore per la leadership dei giovani.

Per tutte le informazioni cliccare qui

Media and Radicalization

Una nuova opportuntità di mobilità in #Norvegia 🔝a cura dell’associazione Pro Loco Villarosa 🤩

Nome progetto: “Media and Radicalization” (scambio giovanile)

Dove: Norvegia Quando: dal 4 al 12 Giugno 2019

Topic: alfabetizzazione mediatica finalizzata a prevenire la radicalizzazione e l’emarginazione dei giovani; pensiero critico

Chi: 7 Partecipanti (18-30 anni)Paesi coinvolti: Norway, Portugal, Turkey, Italy, Estonia and Bulgaria.Totale Partecipanti: 48 persone

Spese: I costi per vitto, alloggio, viaggio (secondo le regole Erasmus +) sono coperti.


Contattaci a info@worldnetexchange.eu per maggiori informazioni

9 Maggio 2019- Festa dell’Europa


Dal 1985 il 9 maggio si celebra la Festa dell’Europa.
La data è stata scelta per ricordare la storica dichiarazione resa  proprio il  9 maggio del 1950  dall’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman, in cui proponeva la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, che avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee.

Moltissimi gli eventi in tutta Italia, tra cui anche a Matera, capitale della cultura Europea del 2019, nella quale si organizzeranno incontri e laboratori didattici con gli alunni delle scuole superiori.

Anche noi ci prepariamo a festeggiare questo giorno così importante della nostra storia. Auguri Europa!

Europa 2019

Il giorno 3 Maggio 2019 nella sala consiliare di Pignola si è tenuto un incontro realizzato dalla nostra associazione per parlare di Europa e di elezioni europee.

Attraverso delle slide e dei video abbiamo mostrato alla comunità il concetto di Europa, la distinzione tra Europa geografica e politica, e tutto ciò che l’Europa rappresenta nella vita di tutti i giorni.

Il presidente Pierpaolo Albano introduce il programma e spiega la differenza tra Europa geografica e politica

Vari gli interventi degli associati e del pubblico che era molto interessato all’argomento.

Rocco Alessio mostra i 10 punti che hanno migliorato l’Europa eliminando le barriere
Luigi spiega il parlamento, la commissione europea e il Consiglio europeo
Aleksandra introduce il programma Erasmus +

Anche il sindaco di Pignola, Gerardo Ferretti ha parlato dell’importanza di andare a votare e di come l’Europa lavora quotidianamente per la comunità

Il sindaco di Pignola Gerardo Ferretti.

Infine molto importanti anche gli interventi dei due volontari che attualmente si trovano presso la nostra associazione: Javier che ha spiegato il programma Erasmus for young entrepreneurs ( Erasmus per i giovani imprenditori) e Krystyna che ha parlato del programma European Voluntary Service (Servizio volontario europeo), due sottoprogrammi del più grande Erasmus Plus.

Javier parla del programma
Erasmus for young entrepreneurs ( Erasmus per i giovani imprenditori) che lo ha portato in Italia.

Krystyna spiega il programma European Voluntary Service (Servizio volontario europeo) .

Infine abbiamo presentato il progetto IN-ART, un progetto sociale che vedrà la partecipazione di ragazzi con disabilità, e di come integrarli nella società.

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