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Nasce Europeers Italia: diventa anche tu un “ambasciatore” della mobilità europea

La mobilità europea per le nuove generazioni genera meccanismi virtuosi sul territorio, oltre che favorire partecipazione attiva, inclusione sociale; e ancora rafforza la formazione e l’acquisizione di conoscenze e competenze. E fra tutti, promuove e sviluppa integrazione e cittadinanza europea.
Il nostro obiettivo è infatti quello di sensibilizzare quanti più giovani possibili a vivere questa esperienza unica.
Siamo convinti che il ruolo dei giovani, in questa attività di sensibilizzazione, sia fondamentale e ancora più efficace se portato avanti insieme.

Per questo abbiamo deciso di lanciare in Italia il network nazionale degli Europeers, una rete presente in diversi Paesi d’Europa e che finalmente arriva anche in Italia, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di ragazze e ragazzi che hanno partecipato a scambi giovanili, esperienze di volontariato europeo, progetti di solidarietà europei, dialogo strutturato a livello europeo e/o ad altre opportunità previste nell’ambito dei Programmi europei per i Giovani, da ultimo Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà; iniziativa rivolta quindi ai giovani che tornando in Italia, sono disponibili a diventare promotori delle opportunità che loro stessi hanno vissuto in prima persona e che, proprio per tale ragione, saranno di stimolo e di esempio per altri ragazzi che non sempre hanno accesso alle informazioni relative alle politiche europee in favore dei giovani, e non sempre conoscono ciò che l’UE mette a disposizione di tutti i giovani.

Se hai quindi tra i 16 ed i 30 anni e hai vissuto un’esperienza di mobilità europea, potresti essere proprio tu uno dei membri della Rete Italiana, e giocherai quindi un ruolo da protagonista nei prossimi mesi, incidendo quindi anche sul percorso delle politiche giovanili in Italia.

  • I giovani che entreranno a far parte della rete italiana degli EuroPeers, grazie alla azione di supporto che l’Agenzia metterà in campo, avranno l’occasione di:
    far parte di una community;partecipare attivamente a specifiche iniziative formative/informative promosse dall’ANG; 
  • essere protagonisti a livello locale delle opportunità di interesse per i giovani; 
  • essere punto di contatto delle radio locali di Ang Inradio per veicolare notizie ed informazioni, ed essere quindi protagonisti della digital radio istituzionale di Ang con la possibilità di realizzare uno specifico Format dedicato agli Europeers; 
  • partecipare a conferenze stampa/interviste o eventi di grande visibilità mediatica; 
  • aggiornarsi facilmente sui programmi dell’UE e costruire reti nazionali e internazionali;
  • partecipare ad occasioni pianificate di informazione/formazione ad hoc per sviluppare la propria iniziativa locale/incontro/attività e diventare Europeers attivi;
    ottenere visibilità delle attività realizzate all’interno di uno spazio web dedicato presente sul sito dell’Agenzia Nazionale per i Giovani;
  • acquisire nuove abilità e competenze;
  • partecipare, in qualità di testimoni privilegiati, ad iniziative proposte e/o coordinate dall’Agenzia in favore dei giovani;
  • a livello europeo, per gli Europeers più attivi, partecipare ad eventi di incontro e condivisione;
  • essere protagonisti di un video/spot sulla mobilità europea;
  • essere interlocutori privilegiati di istituzioni nazionale ed europee avendo la possibilità di contribuire, attraverso confronti e dibattiti, ad implementare le politiche giovanili in Italia.

Come fare per partecipare?

E’ semplicissimo!Basta compilare la manifestazione di interesse che trovi in calce alla news e avere le giuste motivazioni per diventare anche tu “ambasciatore” della mobilità in Europa.

La manifestazione sarà aperta fino alla fine dei Programmi Europei e già nei prossimi mesi, previa valutazione dei requisiti, identificheremo i primi 20 giovani che entreranno a far parte della rete italiana!

L’ANG si propone l’obiettivo di creare, entro il primo semestre del 2020 una rete di almeno 100 EuroPeers, il più possibile rappresentativa di tutte le Regioni e di tutte le Province italiane (auspicabilmente almeno un giovane per ciascuna provincia);
Un’opportunità unica per dare continuità al percorso di partecipazione attiva che hai iniziato con i programmi europei.

Cosa aspetti ad aderire?
Clicca qui!

(Articolo a cura di Agenzia Nazionale Giovani del 05/08/2019)

#EarthOvershootDay

Oggi, 29 luglio, le risorse naturali della Terra per il 2019, come l’aria, l’acqua e il cibo, sono terminate. Significa che la nostra domanda di aria, acqua e cibo ha superato la capacità del pianeta di rigenerare quelle risorse nel corso di un anno – e che, da oggi, inizieremo ad attingere alle riserve, consumando molto più di quello che dovremmo.

Questa (triste) ricorrenza ha un nome: Earth Overshoot Day, e viene anticipata di anno in anno. Trent’anni fa cadeva a ottobre; 20 anni fa alla fine di settembre; l’anno scorso è arrivata il 1° agosto. Quest’anno il record in negativo è stato superato di nuovo: l’ammontaredelle risorse naturali della Terra non era mai terminato così presto.

Questi sono i dati dell’associazione “Global Footprint Network”, un’organizzazione internazionale che monitora l’impronta ecologica dell’uomo.

Il fatto che l’Earth Overshoot day cada il 29 luglio significa che l’umanità sta utilizzando la natura 1.75 volte più velocemente di quanto gli ecosistemi riescano a rigenerarle”, si legge in una nota. “In poche parole, è come se l’umanità avesse bisogno di 1.75 pianeti per sopravvivere”.

Come è facile immaginare, questa strada non è percorribile. “Abbiamo solo una Terra: non possiamo usare le risorse di 1.75 [pianeti] senza che ci siano conseguenze devastanti”, ha dichiarato il fondatore di Global Footprint Network, Mathis Wackernagel.

Esistono soluzioni?

Il totale delle risorse per quest’anno è finito e non è possibile farci  niente, com’è ovvio. Secondo gli esperti, possiamo però impegnarci per invertire la tendenza già a partire dal 2020. Le ricette sono le solite: ridurre le emissioni di CO2, per esempio, potrebbe spostare in avanti l’Overshoot day di 93 giorni. Se consumassimo meno carne, invece, recupereremmo 15 giorni.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, l’organizzazione ha anche lanciato un hashtag, #Movethedate, e uno strumento che permette di calcolare la propria impronta ecologica.

Erasmus +, 10 buoni motivi per partecipare!

Il progetto Erasmus è uno dei più popolari programmi di scambio tra studenti in Europa. A partire dal sul lancio nel 1987, grazie alle borse di studio stanziate per gli studenti Europei, è stata data agli studenti l’opportunità di vivere un’esperienza in una dei paesi aderenti al programma.

Studiare e vivere all’estero, è un grosso passo. Uscire dalla propria zona di comfort non è sempre semplice, ma è  qualcosa sicuramente in grado di aumentare le proprie skill professionali e personali.

I vantaggi sono innegabili: Erasmus offre agli studenti la possibilità di poter imparare facilmente lingue nuove, confrontarsi con nuove culture, formarsi professionalmente e crescere a livello personale. Nel caso abbiate dei dubbi riguardo il partire o meno, ecco una lista di 10 buone ragioni per cui farlo.

1 – PER AVERE AMICIZIE IN TUTTO IL MONDO

A prescindere dalle abilità linguistiche personali, progetti del genere creano e instaurano relazioni profonde e durature con persone provenienti da background talmente diversi, tali che a prima vista sembrerebbero totalmente incongruenti e incoerenti. Avere a che fare con persone totalmente diverse, a parte il fatto di portare elementi di novità e freschezza nella tua vita, ti apre la mente.

2 – PER MIGLIORARE LE CAPACITÀ LINGUISTICHE

Quando si partecipa ad un progetto Erasmus + di regola bisognerebbe parlare in inglese per farsi capire da tutti i gruppi partecipanti. Ma spesso capita che la timidezza, o la mancanza proprio di lessico siano un’ostacolo. Niente paura! Tutto sta nel buttarsi. Come si direbbe in inglese, step by step, little by little, progetto dopo progetto, piano piano il vostro vocabolario si arricchirà di nuovi vocaboli e in men che non si dica riuscirete a comunicare con tutti.

3 – PER CONOSCERE DI NUOVE CULTURE

Così come le nuove amicizie, i progetti di mobilità internazionale permettono di scoprire nuove culture, o scoprire nuove cose di culture già conosciute, in questo modo il proprio bagaglio culturale si arricchisce. Sapevi che con 238 milioni di abitanti, l’Indonesia è il quarto paese più popoloso del mondo, proprio dietro la Cina, l’India e gli Stati Uniti e l’isola di Giava, con oltre 140 milioni di abitanti, è l’isola più popolosa del mondo? Oppure sapevi che il vero nome dello scrittore inglese Joseph Conrad è Józef Teodor Nałęcz Konrad Korzeniowski, ed è nato in Polonia?

Io no!

4. PER DIVERTIRSI

Mi dispiace deludervi ma, a dispetto degli stereotipi e dei pregiudizi, progetti del genere non sono sesso, droga e rock ‘n roll.

Quanto tempo speso e notti insonni passate a………

Raccontarsi aneddoti
Ridere e scherzare
Fare teamwork e team building
Confrontarsi di continuo
Fare giochi di ruolo e simulazioni
Partecipare a energizers
Sviluppare e lavorare su temi comuni
Giocare in gruppo a tutte le varianti possibili di mafia

5. PER ESSERE MOLTO PIÙ INDIPENDENTI

Quando invece ci si appresta a svolgere un progetto di mobilità a medio-lungo termine come può essere lo SVE, ci si ritrova improvvisamente vivere da soli in un paese straniero, senza magari conoscere la lingua, lontano dai genitori e dagli amici di sempre, si è costretti ad imparare a superare gli ostacoli da soli. Questa è una grande opportunità per mettersi in gioco e magari trovare il proprio posto nel mondo.

6. PER MIGLIORARE IL PROPRIO CURRICULUM

Ogni progetto finanziato da Erasmus+ Gioventù ha dei fini educativi generali e validi in tutta Europa, oltre a presentare temi più disparati. Inoltre, tu che partecipi, hai sempre diritto al rilascio del certificato europeo YouthPass, che testimonia le competenze e le abilità guadagnate attraverso le attività del progetto a cui hai partecipato. Progetti del genere si basano sempre sul teamwork, sulle capacità di adattamento e flessibilità, praticità, competenze e padronanza delle dinamiche di gruppo; requisiti sempre più richieste per essere buoni lavoratori. Inoltre migliorerai notevolmente nelle lingue straniere, ed acquisirai skill specifiche che imparerai durante ogni progetto.


7. PER VIAGGIARE IN MODO DIVERSO

Viaggiare con Erasmus ti da la possibilità di scoprire luoghi non solo turistici, ma anche piccole realtà poco conosciute. Questo ti da la possibilità di capire davvero la cultura del paese e di viverlo al meglio. Viaggiare non è mai abbastanza! L’Europa è immensa e va scoperta tutta.


8 – PER FARE QUALCOSA PER GLI ALTRI

Un gran numero di progetti di mobilità internazionale è incentrato su lavori e attività socialmente utili, soprattutto il Servizio Volontario Europeo. Con la giusta motivazione, a seguito di esperienze di volontariato all’estero, puoi guadagnare delle abilità da trasferire al tuo lavoro, magari che sia, esso stesso, connesso alle attività di solidarietà che hai svolto quei sei mesi in Bulgaria, chissà. Aldilà della crescita professionale e individuale, sai che gratificazione, poi, è partecipare ad attività che, nel loro piccolo, rappresentano grandi gesti per chi è meno fortunato di noi?

Perché non scoprirlo?


9. PER SCOPRIRE SÉ STESSI

Durante o alla fine di un progetto di mobilità giovanile internazionale, ti sorprenderai di tutte quelle tue qualità nascoste che ancora non erano emerse. Scoprirai nuove informazioni su te stesso, sulle tue caratteristiche, sui tuoi punti di forza e sui tuoi punti di debolezza. Scoprirai di avere qualcosa che mai ti saresti immaginato. Ne guadagnerai in termini di auto-consapevolezza, fiducia e autostima.

Provare per credere!

10. PER VIVERE ESPERIENZE PIÙ UNICHE CHE RARE!

La cosa più bella di questo Programma sta nel fatto che esso sia REALMENTE APERTO A TUTTI!

Non servono requisiti specifici, solamente voglia e impegno, un’Agenzia Nazionale per i Giovani a finanziare i progetti, e una Commissione europea impegnata e a fianco dei giovani.

A te che magari sei in pausa e non sai cosa fare, o non riesci a trovare lavoro,perché non valutare l’opportunità di vivere un’esperienza del genere?

Non te ne pentirai, parola di World Net 😉

“Ang In Radio” il primo network di radio realizzato interamente da under 30

Quarantaquattro digital radio, 600 “under 30” coinvolti direttamente, un impatto su 150mila ragazzi. Nasce il primo network radio istituzionale grazie all’Agenzia Nazionale per i Giovani, l’ente vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea, che si occupa per l’Italia dei programmi europei rivolti ai giovani. La presentazione ufficiale al Giffoni Experience con inaugurazione della sede radio del festival.

Si chiama “Ang In Radio”e viaggia sul canale digitale. All’unica stazione di Roma inaugurata lo scorso marzo, se ne aggiungono altre 44 presenti in 13 regioni d’Italia (6 in Emilia Romagna, Campania e Lazio, 4 in Lombardia e Puglia, 3 in Veneto, Marche e Sicilia, 2 in Basilicata, Piemonte, Sardegna, Calabria e una in Toscana) e saranno “on air” grazie ad un finanziamento dell’Agenzia Nazionale per i Giovani nell’ambito del Fondo Nazionale Politiche Giovanili.

La rete amplificherà le iniziative dell’Agenzia legate alle politiche giovanili, attraverso un approccio peer-to-peer, ma sarà soprattutto uno strumento per informare e ascoltare i giovani, spesso protagonisti delle trasmissioni radiofoniche insieme ad esperti del mondo della cultura, dell’informazione, del lavoro e della società e della politica. Una radio libera, senza censura, dove i ragazzi potranno raccontarsi, confrontarsi, crescere. E una sfida: i 600 ragazzi coinvolti puntano a raggiungere 150mila coetanei in tutta Italia e coinvolgerli e influenzarli sulle tematiche del cambiamento sociale, dell’inclusione, della dispersione scolastica e della partecipazione attiva.

«Ciascuna radio rappresenterà un “presidio” dell’ANG a livello territoriale, che da Roma arriverà in 44 territori d’Italia attraverso la voce dei ragazzi – spiega Domenico De Maio, Direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani – dovranno raccontare occasioni ed opportunità rivolte ai giovani, progetti del territorio rivolti alle nuove generazioni, nonché i progetti finanziati nell’ambito dei programmi europei gestiti da ANG come Erasmus+ ed ESC realizzati nella propria regione. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere il protagonismo giovanile, di realizzare “spazi” e “luoghi” di incontro delle nuove generazioni, promuovere networking ed occasioni concrete per fare rete con altre realtà locali per sviluppare creatività, promuovere il talento e favorire innovazione e nuove progettualità rivolte al territorio».

Nasceranno tanti piccoli “megafoni” per ascoltare la voce dei ragazzi anche in quartieri complessi come Corviale nella periferia di Roma, dove si parlerà di educazione alla legalità, oppure in una zona a rischio come Giugliano in Campania, nella “Terra dei fuochi”, coinvolgendo le scuole sui temi di riciclaggio e disabilità. Ma anche piccoli comuni di aree interne e rurali, o nel quartiere Veronetta di Verona, sede di scontri sociali e tensioni tra cittadini di italiani e di origine straniera. In Sardegna un studio allestito su un furgone girerà la ragione per informare ed ascoltare i giovani. «La sfida lanciata in questo progetto, dai proponenti, è la testimonianza che la partecipazione giovanile, anche attraverso la radio, può avere un impatto sul cambiamento sociale. Noi ci crediamo!» conclude De Maio.

È possibile ascoltare ANG inRadio tramite app scaricabile gratuitamente su store IOS o Androis o tramite il sito www.agenziagiovani.it

(Articolo tratto da Agenzia Nazionale Giovani del 22/07/2019)

Lo studio delle arti in Europa

Nel corso dei secoli, l’Europa è stata un faro per artisti e arti. Un luogo dove le persone creative possono crescere e prosperare. Conosciamo tutti i grandi nomi. Michelangelo, Rubens e Picasso, i cui capolavori artistici sono esposti in tutto il mondo. O Strauss, Dvořák e Arvo Pärt, che hanno ispirato le persone con la loro musica per secoli. Quindi non sorprende che l’educazione artistica occupi un posto speciale nei paesi europei.

Grazie al programma Eramus plus molti sono gli studenti che scelgono di continuare i propri studi artistici in altri paesi differenti dal proprio.

Ogni paese europeo ha istituzioni dedicate ad insegnare le arti ai talenti di tutto il mondo. Discipline come belle arti, danza e musica sono ben note, ma non dobbiamo dimenticare programmi di design, fotografia e arti circensi. Le istituzioni artistiche sono intrinsecamente internazionali: poiché si concentrano sul talento, le classi sono composte da numerose nazionalità. Anche i loro insegnanti provengono da tutto il mondo, garantendo così un ambiente multinazionale e alti standard di istruzione.

Per entrare a far parte di queste ambite accademie spesso bisogna fare audizioni o presentare il proprio portfolio ad un comitato di selezione. Le istituzioni artistiche puntano sempre al meglio: solo i candidati più talentuosi ricevono un posto tanto ambito nei loro programmi.

Ma perchè non tentare?

Se credi che questo sia anche il tuo ruolo, controlla se un’istituzione artistica europea può aiutarti ad esplorare ed evolvere i tuoi talenti Poiché le procedure di candidatura sono diverse per ogni istituzione e in ogni paese, ti consigliamo di seguire questi passaggi:

  1. Vai ai profili dei paesi  e seleziona il paese in cui desideri studiare.
  2. Visita il sito Web collegato per esplorare le istituzioni che offrono educazione artistica.
  3. Applicare come indicato dall’istituzione.

10 consigli per imparare a rispettare l’ambiente

La piccola attivista svedese Greta Thunberg sta combattendo una grande battaglia contro l’inquinamento e tanti stanno iniziando a prendere provvedimenti.

Anche noi della World Net stiamo cercando di eliminare la plastica e di inquinare di meno, e oggi vi proponiamo 10 consigli per inquinare di meno e rispettare l’ambiente:

1) Spegniamo le luci che non servono e non lasciamo prese o apparecchi elettronici in stand-by.

2)Utilizziamo brocche di vetro per il consumo di acqua in casa ed evitare così il consumo di plastica

3)Cerchiamo di usare l’auto il meno possibile, e preferire a questa biciclette o mezzi elettrici

4) Non buttare salviette, cotton fioc, capelli e barba nel water. Se buttati nel water, finiranno sicuramente in qualche fiume e infine nel mare, andando così ad influire sull’ambiente

5) Utilizziamo i sacchetti di tela per la spesa.Sono economici, riutilizzabili all’infinito e salvano l’ambiente.

6) Invece della bottiglia di plastica usa e getta, utilizziamo una borraccia di alluminio da riempire all’occorrenza.

7) L’olio del tonno in scatola, o quello utilizzato in cucina non va buttato nel lavandino o nel water, ma raccolto e smaltito presso gli appositi centri.

8) Differenziamo! Fare la raccolta differenziata è essenziale per la tutela dell’ambiente. Ma attenzione a cosa si butta e dove

9) Se beviamo molti caffè, è preferibile sostitutire i bicchierini di plastica con delle tazzine da caffè da lavare al bisogno.

10) Evitiamo lo spreco di acqua. L’acqua è un bene prezioso e di vitale importanza per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi.

Questi sono solo alcuni dei tanti accorgimenti da avere quando si parla di tutela dell’ambiente.

Basta poco per fare tanto!

Vi lasciamo con questo video dei THE JACKAL https://www.youtube.com/watch?v=qURnSKA1vQY

E ricordate che:

Corso di Europrogettazione

Si è conclusa ieri la due giorni del corso di Europrogettazione organizzato dalla World Net nelle giornate dell’08/07/2019 e 09/07/2019.

Discreta la partecipazione, sopratutto giovanile che ha lavorato insieme a Pierpaolo Albano, presidente dell’associazione, e al dott. Luigi Criscio.

I partecipanti, hanno imparato per prima cosa le Istituzioni Europee e le loro funzioni, la politica economica e monetaria del UE e i fondi strutturali e fondi a gestione diretta.

Il corso poi si è sviluppato in 4 parti divise nei due giorni, in cui si è parlato dei principi dell’Europrogettazione, della suddivisione dei ruoli, di come un scrive e si applica un progetto, la ricerca dei partner ecc.

Folklore è inclusione- III Edizione

Venerdì 21 Giugno 2019 si è tenuto la terza edizione dell’ evento Folklore è inclusione, nella piazza di Pignola.

A partecipare a questa bellissima iniziativa i ragazzi dell’associazione Il Fiore, il gruppo folk Ophelia, Il gruppo Pizzica Aranea di Avigliano e l’associazione LabO direttamente dalla Sicilia.

Il presidente dell’associazione World Net, Pierpaolo Albano ha sottolineato la straordinaria forza di questi ragazzi e delle loro famiglie, e ha anche invitato la comunità a passare più tempo in loro compagnia e giovarne in tutti gli aspetti.

La Música nos acerca- Y.E.

Si conclude oggi lo scambio giovanile La Música nos acerca.

Lo scambio si è tenuto in Spagna, a Calella, nelle date dal 13 al 20 Giugno 2019.

Insieme al partner turco IDC-YES-ANTALYA ADIM DANS TUPLULUGU i ragazzi dell’associazione Yes (Youth Europe Solidarity) in collaborazione con alcuni associati della World Net sono stati protagonisti di questo scambio dalla tematica della musica e dell’inclusione sociale.

Tante le attività che li hanno visti protagonisti, e non sono mancati i momenti di svago, come una passeggiata nella bellissima Barcellona.

T.C. Ka2 SUCCESS

Il penultimo step del progetto Ka2 SUCCESS -“SUSTAINABLE UNIQUE COLLECTIVE AND CREATIVE METHODOLOGY FOR ENTREPRENEURSHIP AND SOCIAL INCLUSION ” , con i partner italiani, spagnoli e maltesi,è stato un training course in cui i partecipanti hanno avuto modo di conoscere e praticare la metodologia DRAGON DREAMING basata sui principi della crescita e dello sviluppo personale e di gruppo, il tutto nella magnifica Calella nelle date dal 28/05/2019 al 07/06/2019.

Nella prima fase del T.C. i partecipanti hanno imparato la teoria della metodologia Dragon Dreaming e poi l’hanno messa in pratica dividendosi in 4 progetti.

Nell’ultima parte hanno potuto visitare alcuni progetti sviluppati sul territorio di Cantabria (es. La fabbrica delle acciughe, la fabbrica di Sobao e il museo annesso).

I partecipanti saranno tenuti a diffondere questa metodologia imparata durante il T.C. e a diffonderla propria nei paesi di origine.

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