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Matera 2019 Capitale Europea della Cultura

Oggi inauguriamo un anno di arte, cultura, tradizioni e incontri tra persone, un anno in cui la cultura Italiana sarà protagonista in Europa.

Oggi si inaugura Matera 2019 come capitale Europea della Cultura.

Scelta tra altre 21 città in gara Matera è insieme a Plovdiv in Bulgaria, la capitale europea della cultura 2019 e la prima città del sud Italia ad essere eletta.
Sarà un’iniziativa che celebra la ricchezza e la diversità delle culture in Europa e darà l’opportunità di riqualificare, valorizzare e rilanciare il turismo della regione Basilicata.

La cerimonia inaugurale
La festa di piazza San Pietro Caveoso (in diretta su Rai Uno), inizierà alle 18,50: sul palco saliranno la grande ospite internazionale Skin, la cantante di musica tradizionale bulgara Valya Balkanska, l’attore e regista lucano Rocco Papaleo e il trasformista Arturo Brachetti. Il compositore e pianista Stefano Bollani guiderà invece le bande. A condurre la serata, Gigi Proietti.

Tante inoltre saranno le iniziative che seguiranno nel prossimo anno:

Domenica 20 gennaio la tre giorni inaugurale si chiuderà con l’apertura della mostra Ars Excavandi, curata da Pietro Laureano, dedicata alla storia delle città ipogee, al museo Ridola, e della mostra fotografica Mater(i)a P(i)etra, realizzata da Carlos Solito, a Palazzo Lanfranchi.

Inoltre in tutta la città sarà possibile visitare una mostra all’aperto del noto pittore Salvator Dalì.

Non ci resta che augurare tutto il meglio alla città che rappresenta la Basilicata e il sud Italia in Europa e in tutto il mondo.

Buona fortuna a Matera, per questo anno così speciale! https://twitter.com/i/status/1086567693682126848

Progetto Ka2 SUCCESS

Nei giorni scorsi si è tenuto il primo meeting del progetto Ka2 “SUSTAINABLE UNIQUE COLLECTIVE AND CREATIVE METHODOLOGY FOR ENTREPRENEURSHIP AND SOCIAL INCLUSION (SUCCESS)”

Questa partnership strategica si pone come un modo per condividere e trasferire le migliori pratiche in materia di imprenditorialità, gestione dei progetti e motivazione tra i giovani. Attraverso l’implementazione della metodologia Dragon Dreaming, gli animatori giovanili e i giovani acquisiranno gli strumenti e le capacità necessarie per la creazione di progetti sostenibili collaborativi, insieme ad altri strumenti e competenze per favorire l’inclusione sociale nelle comunità giovanili.
Rappresentanti di 3 entità europee hanno partecipato a questa attività di apprendimento, in cui World Net ha condiviso con i propri partner le loro buone pratiche e le tecniche inclusive nel settore della gioventù. In questa visita partecipativa, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere l’inclusione dei giovani svantaggiati.

Il prossimo incontro si terrà a Malta.


Sofia Corradi: mamma Erasmus!

Chi è Sofia Corradi? E perchè è chiamata mamma Erasmus?

Sofia Corradi ideò il progetto Erasmus una volta tornata da New York. Un programma che non è nato nelle menti dei burocrati dell’Unione europea, bensì dalle ambizioni di una giovane studentessa, vincitrice della borsa di studio Fulbright, che le permise di frequentare la Columbia University. Il suo ritorno in Italia fu però segnato da una lotta contro il “muro di gomma” della burocrazia italiana, perché non le venivano riconosciuti gli esami sostenuti nell’Ateneo americano. È sulla base di questo episodio, infatti, che venne lanciato il programma per la mobilità studentesca, affinché numerosi studenti non subissero le conseguenze dell’avversione che gli Stati mostravano verso l’interculturalità.

E’ quindi grazie a lei se oggi molti giovani hanno la possibilità di viaggiare, studiare e lavorare in tutta Europa.

Eccola in questa intervista tenuta il 07/01/2019 dal programma televisivo Nuovi Eroi.

https://www.raiplay.it/social/video/2018/12/Nuovi-Eroi-6c1177ad-c236-4688-9997-e4de8c503880.html?wt_mc=2.www.fb.raiplay_ContentItem-6c1177ad-c236-4688-9997-e4de8c503880.&wt&fbclid=IwAR1dzmZatkwGnnfYx2IzvLrhNXL6g8xHKk96oRjFtSG1h-ILyiH_OPiq7Yc


T.c. Film the challenge

The project took place from 02/12/2018 to 10/12/2018 in Nea Makri, Greece

The project was hosted by Solidarity Mission, and implemented in cooperation with L’Arca del Blues, Shokkin group, Vagamondo, Zig Zag Prin Romania, WeGo, Synergy LT, Brno Connected, Smokinya Foundation, Subtiluship, Piedzivojuma Gars, Recreativity, Olde Vechte Foundation.

Altogether, 31 people took part in the project.

The overall aim and specific objectives of the project:

  • to get acquainted with media literacy
  • to recieve practical skills in filmmaking in all stages (pre-production, production, post production)
  • to explore ways to promote and disseminate videos online
  • to adapt media literacy to own methods working with different target groups
  • to create social promotional video for an Athens based social enterprise & non-profit initiative
  • to create action plans for Local Action Phase

The course was structured based on experiential learning methodology. The activities included: short imput and practice with different video assignments, intercultural learning through team work, exchanging good practices and tools, giving and receiving feedback on the media assignments, video production on social initiatives based in Athens, reflection and self-assessment individualy, in small groups and in plenary.

T.C. R-Local: Improving Local Project with Roma Yougsters

Incredible experience last week in #Berlin 🇩🇪 in the #TrainingCourse: ‘R-Local: Improving Local Project with #Roma youngsters’

One week full of new knowledge 🖥 where we have shared our opinions 🗣 and taken new ideas ❗ to develop in our organization. Thanks to all the 28 participants👐🏼 and organizations from six countries: United Societies of Balkans 🇬🇷, #RRoma 🇲🇰, Mozaika 🇧🇬and specially to Amaro Foro e.V. 🇩🇪and Nevo Parudimos 🇷🇴

This project is a response to the needs identified by organizations that need to train their staff in becoming more experienced in working with Roma youngsters coming from rural and urban areas and also to increase the number of young Roma which are involved in youth activitie

#Erasmus #Erasmus+ #ErasmusProject #Macedonia #Greece #Bulgaria #Germany #Italy #Romania

T.c. Take the challenge: become a FACILITATOR!

Between October 17th and 24th 2018, two of our members took part in the Take the challenge: become a FACILITATOR Training Course which took place in Brežice, Slovenia.

This is 5 skills-orientated training course to improve the skills of participants, who would like to engage in facilitating nonformal activities with international groups and have little or no experiences in this field so far.

The objectives of this projets was:

a)To spread pedagogical and didactic knowledge for youth
work .
b)To empower beginners or people with less experiences for
independent and quality facilitation of activities of non-formal
education in intercultural environment.




#YoungTogether : la nuova campagna europea per promuovere diversità ed inclusione

Il 47% dei giovani coinvolti finora nel progetto ha uno status di rifugiato/migrante.

Con l’obiettivo di valorizzare la diversità culturale come parte dell’identità europea, viene promossa la partecipazione giovanile per promuovere i valori della diversità e dell’inclusione in Europa a partire dalle comunità locali.

Lo scopo di questa campagna è quella di creare una nuova narrazione sulla situazione dei rifugiati e promuovere i valori fondanti dell’Europa come la tutela dei diritti umani e della solidarietà.
All’interno del progetto giovani locali e giovani rifugiati lavorano insieme per la promozione di questi valori, contro l’odio e l’estremismo, agiscono per costruire comunità basate sull’inclusione e la diversità e danno prova di quanto l’integrazione funzioni

Per amplificare questi risultati, e coinvolgere sempre più giovani, nasce la campagna #YougTogether a cui vi invitiamo a partecipare con l’obiettivo di:

– Favorire il valore della diversità tra i giovani.
– Sostenere l’inclusione nelle organizzazioni giovanili e nella società civile.
– Promuovere azioni locali per promuovere comunità inclusive.
– delegittimare l’odio verso le persone di diversa cultura

COME FARE PER ADERIRE?

Se il progetto che hai realizzato nell’ambito di Erasmus+ affronta queste tematiche allora promuovilo sui canali social taggando l’Agenzia Nazionale per i Giovani ed utilizzando, sempre, l’hashtag dedicato #YoungTogether. Se la Tua associazione nasce con questa mission promuovila utilizzando l’hashtag dedicato alla campagna.

Scarica l’immagina della campagna e promuovila sui tuoi canali social o sul tuo sito internet.

Inoltre unisciti al tweet storm del 10 dicembre nell’ambito della giornata mondiale dei diritti umani: proponi un tuo tweet sul tema, coinvolgi i Tuoi amici e la comunità locale affinché la campagna desti massima attenzione e sia diffuso in maniera capillare il messaggio.

Clicca qui per scaricare l’immagine

Fai sentire la tua voce, #YoungTogether !

Nel cuore di Erasmus+: un piccolo resoconto sulla giornata nazionale di monitoraggio

In occasione della giornata nazionale di monitoraggio del 16 novembre u.s., abbiamo avuto modo di toccare con mano quanto è stato realizzato, o sarà realizzato, nell’ambito dei progetti dell’azione chiave 1 (scambi di giovani e mobilità di youth worker) del Programma Erasmus+:Gioventù in Azione, relativi alla seconda scadenza del 2018.
A questo incontro hanno partecipato 44 organizzazioni provenienti da 14 regioni differenti. Un’ occasione per confrontarci con i beneficiari e supportarli nell’implementazione del progetto e, al tempo stesso, opportunità per favorire networking tra le organizzazioni beneficiarie del panorama nazionale.


Entrando nel dettaglio della giornata, al fine di garantire massima trasparenza e dare occasione a chi non conosce il Programma di approfondirlo più da vicino, nella prima parte della mattinata sono stati presentati in plenaria, alcuni progetti su rigenerazione urbana e partecipazione attiva in contesti di marginalità a Palermo, sviluppo di nuovi linguaggi di comunicazione come la facilitazione visuale, più vicina ai giovani e allo stesso tempo mirata a costruire pensiero critico, sulla progettazione di azioni di coinvolgimento di giovani e delle comunità attraverso azioni positive che valorizzino l’inclusione delle diversità e che siano di contrasto al razzismo.
Tutti esempi concreti di quanto il Programma sia in grado di entrare nelle vite di ciascuno (da chi presenta il progetto, a chi lo realizza, ai ragazzi che vi partecipano, alla comunità locale che lo vive) e sia sempre più aderente alla realtà. Erasmus+ quindi come strumento per affrontare i bisogni delle nuove generazioni offrendo loro l’occasione di partecipare e mettersi in gioco sotto diversi punti di vista.


Tra i 35 progetti di scambi e 16 di mobilità monitorati nel corso della giornata che si è svolta allo Spazio Europa (sede della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia) si sono susseguiti i racconti di “Bel-qUEl” un’associazione di Osteria Nuova, una piccola frazione in provincia di Bologna, che realizza scambi di giovani e mobilità di youth worker che intercettano esigenze e problematiche del contesto in cui vivono e si pongono l’obiettivo di coinvolgerli utilizzandone i linguaggi o scoprendone di nuovi. Insieme a “Lirbrotondo”, un’organizzazione di Genova, hanno presentato, prima separatamente e successivamente in una sessione condivisa, i loro due progetti di mobilità di youth worker, che verranno realizzati entrambi a maggio a Osteria Nuova uno e a Genova l’altro, sul tema della visual facilitation e graphic recording che permette di dare forma alle idee senza avere necessariamente competenza specifica sul disegno. Rappresentare, quindi, ciò che si fa attraverso un ancoraggio visivo: strumento importante che può facilitare il superamento delle difficoltà culturali, linguistiche o sociali all’interno di un gruppo, con l’obiettivo di provare a semplificare le parole con le immagini, avviando quindi un processo di facilitazione nella comunicazione.
Qui è possibile visionare alcune esempi di facilitazione visuale.


Si è passati poi al progetto del “Laboratoio Zen Insieme” associazione che nasce con lo scopo di contrastare la povertà educativa. Questa ha organizzato uno scambio sul tema della rigenerazione urbana coinvolgendo i giovani partecipanti nella creazione di un giardino della comunità del quartiere Zen. L’obiettivo dello scambio, realizzato da italiani, spagnoli e sloveni, era creare uno spazio di condivisione e riqualificazione del territorio dove però l’opera d’arte non era il giardino ma il processo di ricostruzione dello stesso. I ragazzi, molto diversi tra loro, provenienti da contesti sociali molto differenti, hanno legato moltissimo perché grazie al progetto si sono sentiti alla pari, utili, hanno conosciuto persone diverse che li hanno arricchiti e hanno avuto lo spazio necessario per esprimersi: questa è la vera e propria “magia dello scambio”.

Sempre a Palermo, l’Associazione “Bond of Union”, ha dato vita ad un progetto di scambio di giovani nel quartiere IL Capo di Palermo, per la realizzazione di “youth map”, per capire i bisogni del quartiere e mapparne quindi le necessità. Uno strumento per i ragazzi per scoprire il quartiere e chi lo vive. Ad esempio hanno scoperto che nel quartiere ci sono molti artigiani, da qui è nata anche l’idea di organizzare un tour degli artigiani della zona per far rivivere il quartiere e dare nuove occasioni a tutta la comunità locale.
In fine il “Centro Culturale Fonti San Lorenzo” ha presentato un progetto di scambio sul tema del razzismo “Ubuntus vs Razzismo” tra Italia, Spagna e Portogallo, realizzato all’indomani dell’attentato di matrice razzista del 3 febbraio scorso a Macerata. Il progetto è stato realizzato per contribuire alla ricostruzione di un contesto di convivenza civile e rispondere al difficile clima in cui si è ritrovata a vivere la città. Dare una risposta di tipo educativo e fornire opportunità di conoscenza e strumenti di confronti anche alla comunità, lavorando nella complessità data dalle diversità culturali dei partecipanti: questi gli obiettivi dello scambio nato grazie anche al contributo di un’educatrice ex volontaria SVE. Perché ogni progetto Erasmus+ ha un effetto moltiplicatore e attiva meccanismi nuovi e virtuosi di cui beneficia tutta la comunità.


L’impatto che questi progetti hanno sul territorio è molto importante per la crescita e lo sviluppo di tutti.
Nel pomeriggio i partecipanti hanno avuto l’opportunità di restituire le loro impressioni e riflessioni su quanto presentato la mattina. Le attività pomeridiane sono state finalizzate a far focalizzare i partecipanti sui loro obiettivi di apprendimento e/o cambiamento, sulla necessità di individuare obiettivi specifici, facilmente raggiungibili e condivisibili con altri soggetti diversi dai partecipanti e dai beneficiari di Programma. Inizialmente programmata come un’attività di lavoro nei gruppi, la conclusione della giornata di lavoro è stata realizzata attraverso una condivisione facilitata in plenaria.

cit. (articolo estratto da “Agenzia Nazionale Giovani” del 19 Dicembre 2018)

Riparte l’iniziativa “DiscoverEU”, viaggi gratis in Europa per 12mila giovani. Scadenza domande 11 dicembre

Torna anche per questo autunno DiscoverEU, l’’iniziativa dell’Unione europea che offre ai giovani la possibilità di viaggiare per in Europa con un unico biglietto.

Alla prima tornata di candidature di giugno 2018 hanno partecipato 100.480 giovani e almeno 15.000 partecipanti hanno avuto questa opportunità.

Durante questa seconda tornata, che si terrà dalle ore 12 (CET) di giovedì 29 novembre alle ore 12 (CET) di martedì 11 dicembrealmeno altri 12.000 giovani avranno la possibilità di viaggiare in tutta Europa, scoprendo caratteristiche e diversità del suo straordinario patrimonio culturale.

Il biglietto permetterà di muoversi principalmente in treno, ma anche altri mezzi di trasporto, come autobus e traghetti. In casi eccezionali e quando non sono disponibili altri mezzi, potrai anche prendere l’aereo. In questo modo potranno partecipare anche i giovani che vivono in zone remote o sulle isole.

Chi può partecipare?

Puoi partecipare solo se:

  • hai 18 anni al 31 dicembre 2018, devi quindi essere nato tra il 1° gennaio 2000 (incluso) e il 31 dicembre 2000 (incluso);
  • hai la cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea al momento della decisione di aggiudicazione (prevista per metà gennaio 2019);
  • inserisci il numero del passaporto o della carta d’identità nel modulo di domanda online.

Se sei selezionato, puoi partecipare solo se:

  • inizi il viaggio in un paese che sia uno Stato membro dell’Unione europea al momento della decisione di aggiudicazione;
  • hai intenzione di viaggiare almeno 1 giorno e al massimo 30 giorni;
  • intendi viaggiare tra il 15 aprile 2019 (prima data di partenza) e il 31 ottobre 2019 (ultima data di ritorno);
  • ha intenzione di recarti in almeno un paese straniero che sia un paese membro dell’Unione europea al momento della decisione di aggiudicazione;
  • sei disposto a diventare un ambasciatore DiscoverEU.

Nota: se hai usufruito di un biglietto DiscoverEU in occasione della prima tornata di candidature del 2018, non puoi presentare una nuova domanda

I giovani con esigenze particolari sono invitati a partecipare a DiscoverEU: saranno forniti loro informazioni e consigli, e le spese di assistenza speciale (persona di accompagnamento, cane per partecipanti ipovedenti, ecc.) potrebbero essere coperte.

Quando e come partecipare?

Sarà possibile iscriversi online dalle ore 12 (CET) di giovedì 29 novembre fino alle ore 12 (CET) di martedì 11 dicembre.

Dovrai fornire i tuoi dati personali e maggiori informazioni su come ti preparerai per il viaggio. Dovrai rispondere a 5 domande di un quiz a risposta multipla sulla cultura europea e la sua diversità, nonché sulle iniziative dell’UE per i giovani. Infine dovrai rispondere a una domanda supplementare che consentirà alla Commissione europea di fare una classifica dei partecipanti se riceve troppe domande. In pratica, per iscriverti dovrai cliccare sul pulsante “Partecipa” che apparirà nell’angolo in alto a destra di questa pagina quando sarà iniziato il periodo di presentazione delle domande.

Per maggiori info è possibile consultare la pagina ufficiale dell’iniziativa.

cit.(articolo estratto da “Erasmus+” a cura di Lorenzo Mentuccia del 29 novembre 2018)

Project Alianco

We are so proud to have taken part in the #Ka2 🇪🇺️ project “Alianco” organized by the Spanish🇪🇸️ association Cocemfe-CR and which ended with the meeting in Toledo between 21 and November 24th.
Thanks for this great experience.🔝

#ErasmusPlus #Ka2 #Project #Alianco

Targets of this project are:

Improve and improve our knowledge as an NGO through cooperation with other European Union partners.
Encourage professional improvement through the exchange of knowledge.
Promoting the environment of disability and social inclusion.
Improvement and competitiveness on social inclusion, and consequently, implication on the quality of life of people at social risk
Recognition of social inclusion and of our work
Raising awareness and development of a European moral society.

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