The project took place from 02/12/2018 to
10/12/2018 in Nea Makri, Greece
The project was hosted by Solidarity Mission,
and implemented in cooperation with L’Arca del Blues, Shokkin group, Vagamondo,
Zig Zag Prin Romania, WeGo, Synergy LT, Brno Connected, Smokinya Foundation,
Subtiluship, Piedzivojuma Gars, Recreativity, Olde Vechte Foundation.
Altogether, 31 people took part in the project.
The overall aim and specific objectives of the
project:
to get acquainted with media literacy
to recieve practical skills in filmmaking in all stages
(pre-production, production, post production)
to explore ways to promote and disseminate videos online
to adapt media literacy to own methods working with different target
groups
to create social promotional video for an Athens based social
enterprise & non-profit initiative
to create action plans for Local Action Phase
The course was structured based on experiential
learning methodology. The activities included: short imput and practice with
different video assignments, intercultural learning through team work,
exchanging good practices and tools, giving and receiving feedback on the media
assignments, video production on social initiatives based in Athens, reflection
and self-assessment individualy, in small groups and in plenary.
Incredible experience last week in #Berlin 🇩🇪 in the #TrainingCourse: ‘R-Local: Improving Local Project with #Roma youngsters’
One week full of new knowledge 🖥 where we have shared our opinions 🗣 and taken new ideas ❗ to develop in our organization. Thanks to all the 28 participants👐🏼 and organizations from six countries: United Societies of Balkans 🇬🇷, #RRoma 🇲🇰, Mozaika 🇧🇬and specially to Amaro Foro e.V. 🇩🇪and Nevo Parudimos 🇷🇴
This project is a response to the needs identified
by organizations that need to train their staff in becoming more
experienced in working with Roma youngsters coming from rural and urban
areas and also to increase the number of young Roma which are involved
in youth activitie
Between October 17th and 24th 2018, two of our members took part in the Take the challenge: become a FACILITATOR Training Course which took place in Brežice, Slovenia.
This is 5 skills-orientated training course to improve the skills of participants, who would like to engage in facilitating nonformal activities with international groups and have little or no experiences in this field so far.
The objectives of this projets was:
a)To spread pedagogical and didactic knowledge for youth work . b)To empower beginners or people with less experiences for independent and quality facilitation of activities of non-formal education in intercultural environment.
Il 47% dei giovani coinvolti finora nel progetto ha uno status di rifugiato/migrante.
Con l’obiettivo di valorizzare la diversità culturale come parte
dell’identità europea, viene promossa la partecipazione giovanile per
promuovere i valori della diversità e dell’inclusione in Europa a
partire dalle comunità locali.
Lo scopo di questa campagna è quella di creare una nuova narrazione
sulla situazione dei rifugiati e promuovere i valori fondanti
dell’Europa come la tutela dei diritti umani e della solidarietà. All’interno
del progetto giovani locali e giovani rifugiati lavorano insieme per la
promozione di questi valori, contro l’odio e l’estremismo, agiscono per
costruire comunità basate sull’inclusione e la diversità e danno prova
di quanto l’integrazione funzioni
Per amplificare questi risultati, e coinvolgere sempre più giovani,
nasce la campagna #YougTogether a cui vi invitiamo a partecipare con
l’obiettivo di:
– Favorire il valore della diversità tra i giovani. – Sostenere l’inclusione nelle organizzazioni giovanili e nella società civile. – Promuovere azioni locali per promuovere comunità inclusive. – delegittimare l’odio verso le persone di diversa cultura
COME FARE PER ADERIRE?
Se il progetto che hai realizzato nell’ambito di Erasmus+ affronta
queste tematiche allora promuovilo sui canali social taggando l’Agenzia
Nazionale per i Giovani ed utilizzando, sempre, l’hashtag dedicato
#YoungTogether. Se la Tua associazione nasce con questa mission
promuovila utilizzando l’hashtag dedicato alla campagna.
Scarica l’immagina della campagna e promuovila sui tuoi canali social o sul tuo sito internet.
Inoltre unisciti al tweet storm del 10 dicembre nell’ambito della
giornata mondiale dei diritti umani: proponi un tuo tweet sul tema,
coinvolgi i Tuoi amici e la comunità locale affinché la campagna desti
massima attenzione e sia diffuso in maniera capillare il messaggio.
In occasione della giornata nazionale di monitoraggio del 16 novembre
u.s., abbiamo avuto modo di toccare con mano quanto è stato realizzato,
o sarà realizzato, nell’ambito dei progetti dell’azione chiave 1
(scambi di giovani e mobilità di youth worker) del Programma
Erasmus+:Gioventù in Azione, relativi alla seconda scadenza del 2018. A
questo incontro hanno partecipato 44 organizzazioni provenienti da 14
regioni differenti. Un’ occasione per confrontarci con i beneficiari e
supportarli nell’implementazione del progetto e, al tempo stesso,
opportunità per favorire networking tra le organizzazioni beneficiarie
del panorama nazionale.
Entrando nel dettaglio della giornata, al fine di garantire
massima trasparenza e dare occasione a chi non conosce il Programma di
approfondirlo più da vicino, nella prima parte della mattinata sono
stati presentati in plenaria, alcuni progetti su rigenerazione urbana e
partecipazione attiva in contesti di marginalità a Palermo, sviluppo di
nuovi linguaggi di comunicazione come la facilitazione visuale, più
vicina ai giovani e allo stesso tempo mirata a costruire pensiero
critico, sulla progettazione di azioni di coinvolgimento di giovani e
delle comunità attraverso azioni positive che valorizzino l’inclusione
delle diversità e che siano di contrasto al razzismo. Tutti esempi
concreti di quanto il Programma sia in grado di entrare nelle vite di
ciascuno (da chi presenta il progetto, a chi lo realizza, ai ragazzi che
vi partecipano, alla comunità locale che lo vive) e sia sempre più
aderente alla realtà. Erasmus+ quindi come strumento per affrontare i
bisogni delle nuove generazioni offrendo loro l’occasione di partecipare
e mettersi in gioco sotto diversi punti di vista.
Tra i 35 progetti di scambi e 16 di mobilità monitorati nel corso
della giornata che si è svolta allo Spazio Europa (sede della
Rappresentanza della Commissione Europea in Italia) si sono susseguiti i
racconti di “Bel-qUEl” un’associazione di Osteria Nuova, una piccola
frazione in provincia di Bologna, che realizza scambi di giovani e
mobilità di youth worker che intercettano esigenze e problematiche del
contesto in cui vivono e si pongono l’obiettivo di coinvolgerli
utilizzandone i linguaggi o scoprendone di nuovi. Insieme a
“Lirbrotondo”, un’organizzazione di Genova, hanno presentato, prima
separatamente e successivamente in una sessione condivisa, i loro due
progetti di mobilità di youth worker, che verranno realizzati entrambi a
maggio a Osteria Nuova uno e a Genova l’altro, sul tema della visual
facilitation e graphic recording che permette di dare forma alle idee
senza avere necessariamente competenza specifica sul disegno.
Rappresentare, quindi, ciò che si fa attraverso un ancoraggio visivo:
strumento importante che può facilitare il superamento delle difficoltà
culturali, linguistiche o sociali all’interno di un gruppo, con
l’obiettivo di provare a semplificare le parole con le immagini,
avviando quindi un processo di facilitazione nella comunicazione. Qui è possibile visionare alcune esempi di facilitazione visuale.
Si è passati poi al progetto del “Laboratoio Zen Insieme”
associazione che nasce con lo scopo di contrastare la povertà
educativa. Questa ha organizzato uno scambio sul tema della
rigenerazione urbana coinvolgendo i giovani partecipanti nella creazione
di un giardino della comunità del quartiere Zen. L’obiettivo dello
scambio, realizzato da italiani, spagnoli e sloveni, era creare uno
spazio di condivisione e riqualificazione del territorio dove però
l’opera d’arte non era il giardino ma il processo di ricostruzione dello
stesso. I ragazzi, molto diversi tra loro, provenienti da contesti
sociali molto differenti, hanno legato moltissimo perché grazie al
progetto si sono sentiti alla pari, utili, hanno conosciuto persone
diverse che li hanno arricchiti e hanno avuto lo spazio necessario per
esprimersi: questa è la vera e propria “magia dello scambio”.
Sempre a Palermo, l’Associazione “Bond of Union”,
ha dato vita ad un progetto di scambio di giovani nel quartiere IL Capo
di Palermo, per la realizzazione di “youth map”, per capire i bisogni
del quartiere e mapparne quindi le necessità. Uno strumento per i
ragazzi per scoprire il quartiere e chi lo vive. Ad esempio hanno
scoperto che nel quartiere ci sono molti artigiani, da qui è nata anche
l’idea di organizzare un tour degli artigiani della zona per far
rivivere il quartiere e dare nuove occasioni a tutta la comunità locale. In
fine il “Centro Culturale Fonti San Lorenzo” ha presentato un progetto
di scambio sul tema del razzismo “Ubuntus vs Razzismo” tra Italia,
Spagna e Portogallo, realizzato all’indomani dell’attentato di matrice
razzista del 3 febbraio scorso a Macerata. Il progetto è stato
realizzato per contribuire alla ricostruzione di un contesto di
convivenza civile e rispondere al difficile clima in cui si è ritrovata a
vivere la città. Dare una risposta di tipo educativo e fornire
opportunità di conoscenza e strumenti di confronti anche alla comunità,
lavorando nella complessità data dalle diversità culturali dei
partecipanti: questi gli obiettivi dello scambio nato grazie anche al
contributo di un’educatrice ex volontaria SVE. Perché ogni progetto
Erasmus+ ha un effetto moltiplicatore e attiva meccanismi nuovi e
virtuosi di cui beneficia tutta la comunità.
L’impatto che questi progetti hanno sul territorio è molto importante per la crescita e lo sviluppo di tutti. Nel pomeriggio i partecipanti hanno avuto l’opportunità di restituire le loro impressioni e riflessioni su quanto presentato la mattina. Le attività pomeridiane sono state finalizzate a far focalizzare i partecipanti sui loro obiettivi di apprendimento e/o cambiamento, sulla necessità di individuare obiettivi specifici, facilmente raggiungibili e condivisibili con altri soggetti diversi dai partecipanti e dai beneficiari di Programma. Inizialmente programmata come un’attività di lavoro nei gruppi, la conclusione della giornata di lavoro è stata realizzata attraverso una condivisione facilitata in plenaria.
cit. (articolo estratto da “Agenzia Nazionale Giovani” del 19 Dicembre 2018)
Torna anche per questo autunno DiscoverEU, l’’iniziativa dell’Unione europea che offre ai giovani la possibilità di viaggiare per in Europa con un unico biglietto.
Alla prima tornata di candidature di giugno 2018 hanno partecipato 100.480 giovani e almeno 15.000 partecipanti hanno avuto questa opportunità.
Durante questa seconda tornata, che si terrà dalle ore 12 (CET) di giovedì 29 novembre alle ore 12 (CET) di martedì 11 dicembre, almeno altri 12.000 giovani avranno la possibilità di viaggiare in tutta Europa, scoprendo caratteristiche e diversità del suo straordinario patrimonio culturale.
Il biglietto permetterà di muoversi principalmente in treno, ma anche altri mezzi di trasporto, come autobus e traghetti. In casi eccezionali e quando non sono disponibili altri mezzi, potrai anche prendere l’aereo. In questo modo potranno partecipare anche i giovani che vivono in zone remote o sulle isole.
Chi può partecipare?
Puoi partecipare solo se:
hai 18 anni al 31 dicembre 2018, devi quindi essere nato tra il 1° gennaio 2000 (incluso) e il 31 dicembre 2000 (incluso);
hai la cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea al momento della decisione di aggiudicazione (prevista per metà gennaio 2019);
inserisci il numero del passaporto o della carta d’identità nel modulo di domanda online.
Se sei selezionato, puoi partecipare solo se:
inizi il viaggio in un paese che sia uno Stato membro dell’Unione europea al momento della decisione di aggiudicazione;
hai intenzione di viaggiare almeno 1 giorno e al massimo 30 giorni;
intendi viaggiare tra il 15 aprile 2019 (prima data di partenza) e il 31 ottobre 2019 (ultima data di ritorno);
ha intenzione di recarti in almeno un paese straniero che sia un paese membro dell’Unione europea al momento della decisione di aggiudicazione;
sei disposto a diventare un ambasciatore DiscoverEU.
Nota: se hai usufruito di un biglietto DiscoverEU in occasione della prima tornata di candidature del 2018, non puoi presentare una nuova domanda
I giovani con esigenze particolari sono invitati a partecipare a DiscoverEU: saranno forniti loro informazioni e consigli, e le spese di assistenza speciale (persona di accompagnamento, cane per partecipanti ipovedenti, ecc.) potrebbero essere coperte.
Quando e come partecipare?
Sarà possibile iscriversi online dalle ore 12 (CET) di giovedì 29 novembre fino alle ore 12 (CET) di martedì 11 dicembre.
Dovrai fornire i tuoi dati personali e maggiori informazioni su come ti preparerai per il viaggio. Dovrai rispondere a 5 domande di un quiz a risposta multipla sulla cultura europea e la sua diversità, nonché sulle iniziative dell’UE per i giovani. Infine dovrai rispondere a una domanda supplementare che consentirà alla Commissione europea di fare una classifica dei partecipanti se riceve troppe domande. In pratica, per iscriverti dovrai cliccare sul pulsante “Partecipa” che apparirà nell’angolo in alto a destra di questa pagina quando sarà iniziato il periodo di presentazione delle domande.
We are so proud to have taken part in the #Ka2🇪🇺️ project “Alianco” organized by the Spanish🇪🇸️ association Cocemfe-CR and which ended with the meeting in Toledo between 21 and November 24th.
Thanks for this great experience.🔝
Improve and improve our knowledge as an NGO through cooperation with other European Union partners. Encourage professional improvement through the exchange of knowledge. Promoting the environment of disability and social inclusion. Improvement and competitiveness on social inclusion, and consequently, implication on the quality of life of people at social risk Recognition of social inclusion and of our work Raising awareness and development of a European moral society.
The second phase of the “Horizontes” project was held on the dates between 28 October and 4 November.
This phase was held in Casapesenna in Italy and concerns the learning of other #cultures, the opening of the minds of the participants to the #intercultural perspectives and, of course, offers young people the opportunity to discover other places.
In this phase activities were:
Interlinguistic animation Ice breker games – energizer Games on cultural difference and integration Workshop with recycled plastic Halloween workshop Murals realization Visit the site of Pompeii and treasure hunt Visit to the Royal Palace of Caserta Visit to the center of Naples
Il 19 novembre si sono riuniti 800 giovani membri del primo Youth Parliament (Parlamento dei Giovani).
Essi hanno fatto sentire la loro voce, a 6 mesi dalle elezioni europee, discutendo di vari temi e in particolare sul futuro dell’Europa, sul ruolo dei giovani, su come rendere le aree rurali più attrattive per i giovani, sulla riduzione dei rifiuti di plastica o su come creare città più eco-sostenibili.
Le conclusioni, adottate con una votazione, verranno successivamente presentate al Presidente Antonio Tajani, il quale le sottoporrà al vertice dei leader europei il mese prossimo.
Ecco alcuni dei sogni espressi dai membri dello Youth Parliament:
• Jacopo (Italia): “Il mio sogno per l’Europa è un’Europa ancora più unita, capace di concentrarsi più sulle cose che ci uniscono invece che su quelle che ci dividono”.
• Anne (Germania): “Il mio sogno per l’Europa è un’Europa nella quale tutti gli Stati membri collaborano insieme per assicurare pace e tutela dei diritti umani.”.
• Tess (Svezia): “Il mio sogno per l’Europa è un’Europa che renda più facile studiare all’estero a coloro che si stanno diplomando e laureando o che l’hanno già fatto”.
• Deimantas (Lituania): “Il mio sogno per l’Europa è un’Europa che renda tutto di nuovo grandioso”.
• Ashley (Irlanda): “Il mio sogno per l’Europa è una società europea inclusiva che garantisca equo accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria”.
• Abdou-nour (UK): “Il mio sogno per l’Europa è un’Europa più diversa e coesa”.
Il 31% dei cittadini Ue desidera che vi sia un maggior numero di candidati giovani alle elezioni europee. Lo rivela un nuovo sondaggio Eurobarometro diffuso in occasione del convegno sui diritti fondamentali che la Commissione europea organizza a Bruxelles oggi e domani. In Italia la percentuale sale al 39%.
Dalla nuova indagine emerge inoltre che il 43% dei cittadini Ue intervistati vorrebbe ricevere maggiori informazioni sull’Unione europea e sul suo impatto sulla vita quotidiana. Il Italia il dato è pari al 34%.
Alle elezioni europee del 2014, rivela il sondaggio, il 42% degli europei si è recato alle urne. La Commissione Juncker – precisa una nota – ha lavorato attivamente per avvicinare l’Ue ai suoi cittadini lanciando diverse campagne, tra cui quella EU Protects e la campagna EU e Me, che si rivolge alle generazioni più giovani. In vista delle elezioni a maggio 2019 l’esecutivo comunitario insieme al Parlamento europeo condurrà campagne di sensibilizzazione per mobilitare i cittadini al voto.
La maggioranza dei cittadini Ue è preoccupata che le campagne di disinformazione, le violazioni dei dati e gli attacchi informatici interferiscano con i processi elettorali. Secondo Eurobarometro, il 61% è preoccupato che le elezioni possano essere manipolate attraverso attacchi informatici (In Italia il 65%), il 59% che attori stranieri e gruppi criminali possano influenzare il voto (in Italia 66%) ed infine il 67% che i dati personali online possano essere usati per messaggi politici (Italia 72%).
We was so busy this summer!
Another exchange in progress. On your horizon there is youth exchange “Horizontes”.
Right now our young members are sharing their knowledge with French youngsters from Une Terre Culturelleand German youth from#WildeRoseJugendnetzwerNetwork in Marseille.
We are proud that this exchange, promoted by the OFAJ DFJW, was born out of the initiative of a French volunteer who had her experience at the World Net in Potenza, Italy .
This exchange concerns the learning of other#cultures, the openness of the minds of the participants to the #intercultural perspectives and, of course, is giving young people the opportunity to discover other places.