Via San Vito, 200 - Tito

Potenza - ITALY IT

info@worldnetexchange.eu

+39 347 6996574

Project & activities

International Association

Archivio per categoria News

ERASMUS WITHOUT PAPER European Student Card initiative

“La European Student Card initiative (ESC) è un’iniziativa chiave dello Spazio Europeo dell’istruzione, che ambisce a rendere la mobilità accessibile a tutti e a rilanciare un senso di identità europea tra gli studenti.

Uno dei principali obiettivi è la semplificazione dei processi amministrativi legati alla mobilità degli studenti. A tale scopo, l’iniziativa sarà operativa attraverso:

– un potenziamento dell’ Erasmus+ Mobile App unico entry point per gli studenti, atta a gestire tutte le fasi di una mobilità: prima, durante e dopo;

– la digitalizzazione delle procedure amministrative in uso alle Università, collegando i loro sistemi informatici attraverso l’Erasmus Without Paper (EWP), per lo scambio di dati elettronici relativi agli studenti.

L’Erasmus+ Mobile App, consentirà l’accesso, agli studenti, attraverso un’ identificazione digitale che faciliterà l’espletamento delle procedure amministrative ed agevolerà il colloquio con il sistema Europass ed altri tool europei. Il riconoscimento univoco dello studente potrà avvenire apponendo, sulla già esistente card, un  “European Student” hologram, QR code and unique European Student Card number.

Lo scambio informatizzato dei dati potrà, invece, avvenire attraverso il Netwok Erasmus without Paper (EWP) progetto finanziato dalla Commissione europea e sviluppato da European University Foundation finalizzato alla realizzazione di un network per lo scambio dei dati in modalità sicure e veloci.

Di seguito gli scenari esistenti e gli adeguamenti necessari per connettersi ad EWP Network, primissimo step per l’implementazione dell’ESC:

Attraverso EWP si potrà:

–gestire il carico di lavoro amministrativo per studenti e personale. Gli studenti ed il personale che realizza un progetto di mobilità, devono redigere diversi documenti, con un impegno notevole. EWP ridurrà questo impegno;

–creazione di infrastrutture digitali pubbliche e gratuite per le Università e gli utenti finali;

– creazione di una rete in grado di collegare diversi strumenti già in uso.”

(Articolo a cura di Alessia Ricci del 05/09/2019 da Erasmus Plus)

#BeActive – la settima europea dello sport

Si svolge ogni anno dal 23 al 30 settembre, la settimana europea dello sport che consente a milioni di persone di collaborare alla costruzione di stili di vita migliori e più sani per i cittadini di tutto il mondo.

Lanciata nel 2015, la settimana dello sport è stata creata in risposta al peggioramento della crisi di inattività.

Nonostante lo sport e l’attivitò fisica contribuiscano sostanzialmente al benessere dei cittadini europei, il livello di attività fisica è attualmente stagnante e addirittura in calo in alcuni paesi.

Per questo motivo da 5 anni si svolge la settimana europea dello sport, al fine di sensibilizzare su quanto sia importante uno stile di vita attivo per tutti, indipendentemente da chi siamo e cosa facciamo, l’attività fisica regolare ha un profondo impatto sulla nostra salute mentale e fisica a lungo termine.

A partecipare quest’anno saranno 42 paesi, con più di 50000 eventi in tutta Europa,con una media di 13.643492 partecipanti, tra cui professionisti dello sport, appassionati, esperti, associazioni sportive ecc.

“Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch” la località con il nome più lungo d’Europa

Sapevi che in Galles esiste una cittadina con il nome più lungo d’Europa?

Si tratta della cittadina di “Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch” nella contea gallese di Anglesey.

Il nome è composto da ben 58 caratteri e tradotto significa << Chiesa di Santa Maria nella valletta del nocciolo bianco, vicino alle rapide e alla chiesa di San Tisilio nei pressi della caverna rossa>>

Per praticità il nome viene abbreviato in Llanfair PG o Llanfairpwll.

Grazie alla particolarità del nome la cittadina è una meta turistica molto ambita, infatti molte persone si fermano alla stazione ferroviaria per farsi scattare una foto a fianco del cartello che contiene il nome per esteso.

La cittadina di “Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch” si classifica come prima in Europa per la lunghezza del suo nome, ma seconda al mondo, preceduta da ” Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu ” in Nuova Zelanda.

La domanda che adesso ci poniamo è: come si chiameranno mai i cittadini di “Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch” ?

Educazione non formale: l’apprendimento attraverso la pratica

L’istruzione è una parte integrante della nostra vita, ma non si ferma solo alla classe e ai banchi di scuola. Ci sono altri modi per apprendere, spesso senza neanche rendersene conto.

L’apprendimento può essere diviso in:

  • formale
  • informale
  • non formale

L’apprendimento formale è l’istruzione tradizionale fornita di solito da un istituto e porta una qualifica.

L’apprendimento informale è l’opposto, poichè si apprende inconsapevolmente con il lavoro quotidiano, in famiglia o in contesti di divertimento.

Infine c’è l’apprendimento non formale, che è considerato una via di mezzo tra gli atri due metodi. Solitamente l’apprendimento non formale avviene mediante workshop, seminari, corsi locali, sul luogo di lavoro o anche attraverso lo sport.

Questo tipo di educazione è uno dei pilastri fondamentali di Erasmus Plus. che promuove la mobilità europea giovanile di gruppo e individuale attraverso scambi culturali e attività di volontaeiato all’estero.

Le attività di apprendimento non formale si svolgono su base volontaria e sono accuratamente progettate per favorire lo sviluppo personale, sociale e professionale dei partecipanti. L’istruzione non-formale, può essere spiegata con la formula “learning by doing”, ovvero imparare direttamente sul campo. La metodologia di apprendimento consiste nell’interazione tra i discenti e le concrete situazioni di cui fanno esperienza. Non vi sono insegnanti che impartiscono ezioni ex-cathedra: i giovani, gli animatori giovanili, gli educatori (trainer) sviluppano insieme conoscenze e competenze, in una relazione “orizzontale”.

Inoltre è possibile ricevere anche un riconoscimento formale delle nozioni acquisite mediante il certificato Youthpass, un certificato che ha validità in tutta Europa sia a livello scolastico che lavorativo.

#EarthOvershootDay

Oggi, 29 luglio, le risorse naturali della Terra per il 2019, come l’aria, l’acqua e il cibo, sono terminate. Significa che la nostra domanda di aria, acqua e cibo ha superato la capacità del pianeta di rigenerare quelle risorse nel corso di un anno – e che, da oggi, inizieremo ad attingere alle riserve, consumando molto più di quello che dovremmo.

Questa (triste) ricorrenza ha un nome: Earth Overshoot Day, e viene anticipata di anno in anno. Trent’anni fa cadeva a ottobre; 20 anni fa alla fine di settembre; l’anno scorso è arrivata il 1° agosto. Quest’anno il record in negativo è stato superato di nuovo: l’ammontaredelle risorse naturali della Terra non era mai terminato così presto.

Questi sono i dati dell’associazione “Global Footprint Network”, un’organizzazione internazionale che monitora l’impronta ecologica dell’uomo.

“Il fatto che l’Earth Overshoot day cada il 29 luglio significa che l’umanità sta utilizzando la natura 1.75 volte più velocemente di quanto gli ecosistemi riescano a rigenerarle”, si legge in una nota. “In poche parole, è come se l’umanità avesse bisogno di 1.75 pianeti per sopravvivere”.

Come è facile immaginare, questa strada non è percorribile. “Abbiamo solo una Terra: non possiamo usare le risorse di 1.75 [pianeti] senza che ci siano conseguenze devastanti”, ha dichiarato il fondatore di Global Footprint Network, Mathis Wackernagel.

Esistono soluzioni?

Il totale delle risorse per quest’anno è finito e non è possibile farci  niente, com’è ovvio. Secondo gli esperti, possiamo però impegnarci per invertire la tendenza già a partire dal 2020. Le ricette sono le solite: ridurre le emissioni di CO2, per esempio, potrebbe spostare in avanti l’Overshoot day di 93 giorni. Se consumassimo meno carne, invece, recupereremmo 15 giorni.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, l’organizzazione ha anche lanciato un hashtag, #Movethedate, e uno strumento che permette di calcolare la propria impronta ecologica.

“Ang In Radio” il primo network di radio realizzato interamente da under 30

Quarantaquattro digital radio, 600 “under 30” coinvolti direttamente, un impatto su 150mila ragazzi. Nasce il primo network radio istituzionale grazie all’Agenzia Nazionale per i Giovani, l’ente vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea, che si occupa per l’Italia dei programmi europei rivolti ai giovani. La presentazione ufficiale al Giffoni Experience con inaugurazione della sede radio del festival.

Si chiama “Ang In Radio”e viaggia sul canale digitale. All’unica stazione di Roma inaugurata lo scorso marzo, se ne aggiungono altre 44 presenti in 13 regioni d’Italia (6 in Emilia Romagna, Campania e Lazio, 4 in Lombardia e Puglia, 3 in Veneto, Marche e Sicilia, 2 in Basilicata, Piemonte, Sardegna, Calabria e una in Toscana) e saranno “on air” grazie ad un finanziamento dell’Agenzia Nazionale per i Giovani nell’ambito del Fondo Nazionale Politiche Giovanili.

La rete amplificherà le iniziative dell’Agenzia legate alle politiche giovanili, attraverso un approccio peer-to-peer, ma sarà soprattutto uno strumento per informare e ascoltare i giovani, spesso protagonisti delle trasmissioni radiofoniche insieme ad esperti del mondo della cultura, dell’informazione, del lavoro e della società e della politica. Una radio libera, senza censura, dove i ragazzi potranno raccontarsi, confrontarsi, crescere. E una sfida: i 600 ragazzi coinvolti puntano a raggiungere 150mila coetanei in tutta Italia e coinvolgerli e influenzarli sulle tematiche del cambiamento sociale, dell’inclusione, della dispersione scolastica e della partecipazione attiva.

«Ciascuna radio rappresenterà un “presidio” dell’ANG a livello territoriale, che da Roma arriverà in 44 territori d’Italia attraverso la voce dei ragazzi – spiega Domenico De Maio, Direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani – dovranno raccontare occasioni ed opportunità rivolte ai giovani, progetti del territorio rivolti alle nuove generazioni, nonché i progetti finanziati nell’ambito dei programmi europei gestiti da ANG come Erasmus+ ed ESC realizzati nella propria regione. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere il protagonismo giovanile, di realizzare “spazi” e “luoghi” di incontro delle nuove generazioni, promuovere networking ed occasioni concrete per fare rete con altre realtà locali per sviluppare creatività, promuovere il talento e favorire innovazione e nuove progettualità rivolte al territorio».

Nasceranno tanti piccoli “megafoni” per ascoltare la voce dei ragazzi anche in quartieri complessi come Corviale nella periferia di Roma, dove si parlerà di educazione alla legalità, oppure in una zona a rischio come Giugliano in Campania, nella “Terra dei fuochi”, coinvolgendo le scuole sui temi di riciclaggio e disabilità. Ma anche piccoli comuni di aree interne e rurali, o nel quartiere Veronetta di Verona, sede di scontri sociali e tensioni tra cittadini di italiani e di origine straniera. In Sardegna un studio allestito su un furgone girerà la ragione per informare ed ascoltare i giovani. «La sfida lanciata in questo progetto, dai proponenti, è la testimonianza che la partecipazione giovanile, anche attraverso la radio, può avere un impatto sul cambiamento sociale. Noi ci crediamo!» conclude De Maio.

È possibile ascoltare ANG inRadio tramite app scaricabile gratuitamente su store IOS o Androis o tramite il sito www.agenziagiovani.it

(Articolo tratto da Agenzia Nazionale Giovani del 22/07/2019)

Lo studio delle arti in Europa

Nel corso dei secoli, l’Europa è stata un faro per artisti e arti. Un luogo dove le persone creative possono crescere e prosperare. Conosciamo tutti i grandi nomi. Michelangelo, Rubens e Picasso, i cui capolavori artistici sono esposti in tutto il mondo. O Strauss, Dvořák e Arvo Pärt, che hanno ispirato le persone con la loro musica per secoli. Quindi non sorprende che l’educazione artistica occupi un posto speciale nei paesi europei.

Grazie al programma Eramus plus molti sono gli studenti che scelgono di continuare i propri studi artistici in altri paesi differenti dal proprio.

Ogni paese europeo ha istituzioni dedicate ad insegnare le arti ai talenti di tutto il mondo. Discipline come belle arti, danza e musica sono ben note, ma non dobbiamo dimenticare programmi di design, fotografia e arti circensi. Le istituzioni artistiche sono intrinsecamente internazionali: poiché si concentrano sul talento, le classi sono composte da numerose nazionalità. Anche i loro insegnanti provengono da tutto il mondo, garantendo così un ambiente multinazionale e alti standard di istruzione.

Per entrare a far parte di queste ambite accademie spesso bisogna fare audizioni o presentare il proprio portfolio ad un comitato di selezione. Le istituzioni artistiche puntano sempre al meglio: solo i candidati più talentuosi ricevono un posto tanto ambito nei loro programmi.

Ma perchè non tentare?

Se credi che questo sia anche il tuo ruolo, controlla se un’istituzione artistica europea può aiutarti ad esplorare ed evolvere i tuoi talenti Poiché le procedure di candidatura sono diverse per ogni istituzione e in ogni paese, ti consigliamo di seguire questi passaggi:

  1. Vai ai profili dei paesi  e seleziona il paese in cui desideri studiare.
  2. Visita il sito Web collegato per esplorare le istituzioni che offrono educazione artistica.
  3. Applicare come indicato dall’istituzione.

Folklore è inclusione- III Edizione

Venerdì 21 Giugno 2019 si è tenuto la terza edizione dell’ evento Folklore è inclusione, nella piazza di Pignola.

A partecipare a questa bellissima iniziativa i ragazzi dell’associazione Il Fiore, il gruppo folk Ophelia, Il gruppo Pizzica Aranea di Avigliano e l’associazione LabO direttamente dalla Sicilia.

Il presidente dell’associazione World Net, Pierpaolo Albano ha sottolineato la straordinaria forza di questi ragazzi e delle loro famiglie, e ha anche invitato la comunità a passare più tempo in loro compagnia e giovarne in tutti gli aspetti.

La Música nos acerca- Y.E.

Si conclude oggi lo scambio giovanile La Música nos acerca.

Lo scambio si è tenuto in Spagna, a Calella, nelle date dal 13 al 20 Giugno 2019.

Insieme al partner turco IDC-YES-ANTALYA ADIM DANS TUPLULUGU i ragazzi dell’associazione Yes (Youth Europe Solidarity) in collaborazione con alcuni associati della World Net sono stati protagonisti di questo scambio dalla tematica della musica e dell’inclusione sociale.

Tante le attività che li hanno visti protagonisti, e non sono mancati i momenti di svago, come una passeggiata nella bellissima Barcellona.

T.C. Ka2 SUCCESS

Il penultimo step del progetto Ka2 SUCCESS -“SUSTAINABLE UNIQUE COLLECTIVE AND CREATIVE METHODOLOGY FOR ENTREPRENEURSHIP AND SOCIAL INCLUSION ” , con i partner italiani, spagnoli e maltesi,è stato un training course in cui i partecipanti hanno avuto modo di conoscere e praticare la metodologia DRAGON DREAMING basata sui principi della crescita e dello sviluppo personale e di gruppo, il tutto nella magnifica Calella nelle date dal 28/05/2019 al 07/06/2019.

Nella prima fase del T.C. i partecipanti hanno imparato la teoria della metodologia Dragon Dreaming e poi l’hanno messa in pratica dividendosi in 4 progetti.

Nell’ultima parte hanno potuto visitare alcuni progetti sviluppati sul territorio di Cantabria (es. La fabbrica delle acciughe, la fabbrica di Sobao e il museo annesso).

I partecipanti saranno tenuti a diffondere questa metodologia imparata durante il T.C. e a diffonderla propria nei paesi di origine.

Twitter
Visit Us