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È servito più tempo per costruire la Sagrada Familia di Barcellona che le Piramidi

Le antiche piramidi d’Egitto furono costruite tra il 2589 e il 2504 a.C., in circa 85 anni. La costruzione della Sagrada Familia, il capolavoro di Antoni Gaudì, è iniziata nel 1882. Gaudì non è riuscito a vedere la sua opera completa. Barcellona spera di completarla entro il 2026, nel 100° anniversario della morte di Gaudì, dopo 144 anni di costruzione.
D’altronde l’architetto amava ripetere: “Il mio cliente non ha nessuna fretta. Dio ha tutto il tempo del mondo”.

Ecco allora alcune curiosità sulla Sagrada Familia:

L’altezza del monumento:

La Torre di Gesù Cristo, ancora da completare, farà della Sagrada Familia l’architettura sacra più alta in Europa. Gaudì la concepì inferiore di mezzo metro rispetto al vicino Montjuïc, perché la sua creazione non superasse quella di Dio.

Una volta completata, la basilica sarà fra le più grandi al mondo. La sua capienza interna è di 14 mila persone.

Le facciate

La basilica ha 3 facciate, ognuna rappresentante una fase della vita di Cristo. Quella della Natività, creata da Gaudì, è un tripudio di decorazioni che evocano la vita; quella della Passione, ornata dal controverso scultore Josep Maria Subirachs, ha forme scarne e inquietanti; quella della Gloria, non ancora pronta, sarà la più grande.

Portico della carità sulla facciata della Natività. By Canaan (own work)  , via wikimedia commons

Le torri

Dedicate agli apostoli, agli evangelisti, a Maria Vergine e a Gesù, per il loro aspetto bizzarro sono state paragonate a termitai o a castelli di sabbia. Certo Gaudì non si accontentò delle forme disponibili nella storia dell’architettura, ma attinse al repertorio della natura con l’intento di migliorare tenuta e staticità. Ogni torre ha una struttura paraboloide e, all’interno, una scala ispirata alle lumache di mare, mentre le colonne della basilica sono concepite come una foresta.

I pinnacoli decorati della Sagrada Familia. Di Poniol60 (Opera propria)  , attraverso Wikimedia Commons

I simboli massonici o esoterici

Gaudì è stato associato di volta in volta a occultismo, numerologia, spiritismo, finanche all’uso di sostanze allucinogene. Sono molte le immagini della Sagrada Familia interpretate in chiave massonica ed esoterica: dal labirinto al triangolo, dal tau alla stella di David, dal pellicano alla piramide. Storicamente non c’è nulla che attesti l’appartenenza dell’architetto alla massoneria, in un contesto in cui questa era legale e pubblici i nomi degli iscritti.

Il numero del quadrato magico sulla Facciata della Passione

Sommando in tutte le direzioni i 16 numeri di questa illustre versione del sudoku, si ottiene sempre 33: gli anni di Cristo, ma anche il massimo grado di uno degli ordini iniziatici della massoneria. Anticamente quadrati di questo tipo erano considerati strumenti di magia bianca in grado di incidere sulla realtà.

Il quadrato magico con il bacio di Giuda di Josep Maria Subirachs. By Oscar (own work)  , via Wikimedia Commons

Il tesoro nascosto

Apre scenari alla Dan Brown la leggenda secondo cui Gaudì avrebbe ricevuto un misterioso oggetto da custodire nella basilica. Il donatore non sarebbe stato altri che Bérenger Sauniére, l’oscuro parroco di Rennes-les-Châteaux cui si ispirava il personaggio di Jacques Sauniére nel Codice da Vinci. Malgrado scritti e trasmissioni televisive sul tema, all’origine di questa storia probabilmente non c’è altro che il numero 121 della serie a fumetti di Martin Mystere, il cui autore Alfredo Castelli giura di aver inventato tutto di sana pianta.

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