Via San Vito, 200 - Tito

Potenza - ITALY IT

info@worldnetexchange.eu

+39 347 6996574

Project & activities

International Association

Titolo

Autem vel eum iriure dolor in hendrerit in vulputate velit esse molestie consequat, vel illum dolore eu feugiat nulla facilisis at vero eros et dolore feugait

Archivio per categoria News

DiscoverEU? Vieni ad esplorare l’Europa!

Se questo è l’anno in cui compi 18 anni e ti va di festeggiare scoprendo l’Europa, sappi che c’è un’iniziativa per te! Si chiama DiscoverEU, l’opportunità che l’Unione europea ti offre di ricevere un biglietto per viaggiare in tutto il continente.

Come partecipare
Accedendo alla pagina http://europa.eu/youth/discovereu_it sul Portale Europeo per i Giovani, potrai iscriverti online dalle ore 12 di giovedì 7 novembre alle ore 12 di giovedì 28 novembre 2019.
Ti verranno richiesti i tuoi dati personali e dovrai rispondere ad un quiz di 5 domande a risposta multipla sulla cultura europea e sulle iniziative dell’Unione europea per i giovani. Infine, dovrai rispondere a una domanda di spareggio che consentirà alla Commissione europea di fare una classifica dei partecipanti nel caso in cui riceva un numero troppo elevato di domande.
Puoi partecipare singolarmente, ma anche in gruppo di massimo 5 amici; in quest’ultimo caso, segui attentamente le istruzioni specifiche che trovi sul Portale.

Chi può partecipare
Puoi partecipare se:
– hai compiuto 18 anni nel 2019 o li compirai entro il 31 dicembre 2019 (incluso)
– hai la cittadinanza di uno dei 28 Stati membri dell’Unione europea
– hai intenzione di partire tra il 1º aprile 2020 e il 31 ottobre 2020
– hai intenzione di viaggiare almeno 1 giorno e al massimo 30 giorni
– sei intenzionato a visitare almeno 1 Stato membro dell’Unione europea
– sei disposto a diventare un Ambasciatore DiscoverEU, un testimonial dell’UE con altri giovani.
Ricorda! Non puoi presentare di nuovo domanda di partecipazione se hai già viaggiato con DiscoverEU nell’ambito del precedente turno di candidature, che si è svolto a maggio 2019.

Condizioni di viaggio
Se sarai destinatario di uno dei biglietti disponibili, il principale mezzo di viaggio con cui ti muoverai sarà il treno, ma potrai usare anche altri mezzi se sarà necessario, come autobus e traghetti; in casi eccezionali e in mancanza di altri mezzi disponibili, potrai prendere l’aereo. Con questa flessibilità l’Unione europea vuole sostenere la partecipazione anche di giovani che vivono nelle zone più remote o nelle isole. Allo stesso modo, se hai una disabilità o un problema di salute che rende difficile il viaggio, l’UE ti garantirà il sostegno necessario per partecipare.

Teenage Girl Reading on Train — Image by © Roy Botterell/Corbis

Dettagli e regolamento
Per conoscere tutti i dettagli in merito alla partecipazione, soprattutto in gruppo, e alle condizioni di viaggio, puoi consultare il sito ufficiale dell’iniziativa, il Portale europeo dei Giovani all’indirizzo http://europa.eu/youth/discovereu_it.

Partecipando alle precedenti tornate di DiscoverEU già quasi 50.000 giovani in tutta Europea hanno ottenuto un pass. Ora tocca a te cogliere l’occasione di viaggiare in libertà, conoscere dal vivo l’Europa, fare nuove amicizie e lanciarti alla scoperta di te nel mondo!

(Articolo tratto dal sito internet Agenzia Nazionale Giovani del 07/10/2019)

Corpo Europeo di Solidarietà

Una nuova opportunità per te: i Progetti di solidarietà
Il Corpo Europeo di Solidarietà offre ai giovani tra 18 e 30 anni l’opportunità di impegnarsi in attività di Volontariato, Tirocinio e Lavoro nel proprio Paese o all’estero.
Come? Partecipando a progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa oppure presentando un Progetto di solidarietà da realizzare nel proprio territorio.

I Progetti di solidarietà costituiscono un’importante esperienza di apprendimento non formale per crescere sul piano personale, educativo, sociale e civico, consentendo di realizzare attività nel proprio territorio che abbiano un chiaro valore aggiunto europeo.

Che cos’è un Progetto di solidarietà
Un gruppo di almeno 5 giovani dei Paesi UE tra 18 e 30 anni ha la possibilità di presentare un progetto per realizzare attività di solidarietà nel proprio Paese. Il gruppo sviluppa e attua il progetto per un periodo che va da 2 a 12 mesi, assumendosi la responsabilità e impegnandosi a portare cambiamenti positivi nella propria comunità locale (in tema di inclusione sociale, accoglienza e integrazione di rifugiati e migranti, cittadinanza e partecipazione democratica, protezione dell’ambiente e della natura, creatività e cultura, ecc.).
Il progetto ha un argomento chiaramente identificato da tutti i partecipanti che esprime solidarietà e che viene tradotto in concrete attività quotidiane.

Finanziamento
Il progetto prevede un finanziamento della Commissione europea articolato nelle seguenti voci:

  • 500 euro al mese per la gestione e realizzazione delle attività di progetto
  • 214 euro al giorno (per un massimo di 12 giornate) per retribuire un coach che supporti i giovani nella realizzazione del progetto
  • il finanziamento del 100% dei costi per la partecipazione di giovani con minori opportunità.

Come partecipare e presentare un Progetto di solidarietà
Un gruppo di minimo 5 giovani, oppure un’organizzazione per loro conto, provenienti da uno Stato membro dell’UE presenta il progetto alla propria Agenzia Nazionale (in Italia l’Agenzia Nazionale per i Giovani).
Attenzione! Tutti i giovani che intendono partecipare devono iscriversi o essersi già iscritti al Corpo europeo di solidarietà.

Per la presentazione dei progetti sono previste 3 scadenze:

  • 7 febbraio 2019
  • 30 aprile 2019
  • 1 ottobre 2019.

La presentazione del progetto avviene esclusivamente online attraverso lo specifico webform per Solidarity Projects, disponibile all’indirizzo https://webgate.ec.europa.eu/web-esc/screen/home.

Per approfondire tutte le caratteristiche e i criteri di partecipazione ai Progetti di solidarietà è fondamentale consultare la Guida a Corpo europeo di solidarietà 2019, disponibile cliccando qui: Guida ESC 2019
La Guida è al momento fruibile in inglese, ma sarà presto disponibile anche in italiano.

(Articolo tratto dal sito Web di Agenzia Nazionale Giovani)

OLS- Supporto linguistico online

Per facilitare la comprensione e l’apprendimento delle lingue straniere durante e dopo le mobilità, la Commissione Europea ha messo a punto un supporto linguistico on line per monitorare il livello linguistico degli studenti Erasmus.

Cos’è l’OLS?

Il sostegno linguistico online (Online Linguistic Support – OLS) è una piattaforma gratuita per l’apprendimento online delle lingue, concepita appositamente per i partecipanti ai programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà. Grazie a OLS potrai verificare il tuo attuale livello di conoscenza della lingua che utilizzerai durante l’esperienza all’estero. I risultati del test non precludono la tua partecipazione ad una mobilità Erasmus+ o del Corpo europeo di solidarietà, ma ti consentono di accedere a un corso di lingua OLS! Il sostegno linguistico online è complementare all’insegnamento “in presenza” poiché ti consente di sviluppare le competenze anche fuori dall’aula. Inoltre ti offre diverse attività di apprendimento di gruppo.

Cosa offre?

OLS offre test di valutazione e corsi di lingua online. La flessibilità della piattaforma ti consente di lavorare secondo il tuo ritmo e di adattare l’esperienza di apprendimento alle tue esigenze. OLS offre una vasta gamma di attività per migliorare le tue competenze linguistiche. Potrai seguire MOOC (Massive Open Online Courses) tematici oppure usufruire di lezioni private online con dei madrelingua e altri partecipanti OLS. OLS è disponibile in 24 lingue.

A chi è rivolto?

Se sei uno studente universitario, uno studente dell’Istruzione e formazione professionale (mobilità VET) o un volontario Erasmus+ e sei stato selezionato per il programma Erasmus+ o Corpo europeo di solidarietà, puoi utilizzare OLS.

Nei Paesi Bassi ci sono più biciclette che persone

Nei Paesi Bassi ci sono più bici che persone, per l’esattezza 18 milioni contro 17. A rivelarlo è la BBC in un articolo. In Olanda si sta pensando di realizzare sistemi di riscaldamento delle piste ciclabili per evitare in inverno la formazione di ghiaccio e ridurre i circa 7000 incidenti annuali in cui sono coinvolti i ciclisti a causa di questo problema.

D’altra parte in Olanda stanno già progettando piste ciclabili eco-sostenibili che prevedono l’uso di asfalto riciclato, rifiuti per il dragaggio del fondo stradale, illuminazione ad energia solare, e un’altra innovazione simile c’era da aspettarsela.
Attenzione però, non è tutto oro ciò luccica: olandesi e belgi con questa storia delle biciclette hanno anche un sacco di problemi, ad esempio il sovraffollamento di bici nei parcheggi, per cui si sta pensando di realizzare altri parcheggi sopraelevati, o la presenza di un esercito di bici abbandonate che le amministrazioni di alcune città, stufe, hanno deciso di rimuovere definitivamente anche a costo di rompere i lucchetti a cui sono legate.

Erasmus Travelers Competition

Premi in denaro per condividere esperienze di viaggio e mobilità internazionale

Erasmus Travelers Competition valorizza  le esperienze di viaggio, con  la possibilità di vincere fino a  4,000 euro di premi.

Il progetto mira a coinvolgere blogger, studenti Erasmus o  semplici viaggiatori che desiderino condividere la l’esperienza di viaggio con altri. L’obiettivo è mettere al centro città e luoghi amati in genere per sollecitare altri studenti Erasmus e viaggiatori a scoprire mete diverse e  trovare nuovi stimoli.
 I possibili temi da mettere sotto la lente sono:

  •     Luoghi di interesse
  •     Esperienze Erasmus
  •     Tradizioni e costumi
  •     La tua città natale
  •     Luoghi nascosti
  •     Ricette tradizionali

I contributi possono essere prodotti in forma di  blog/pagina web o articoli su una città o un paese, non tralasciando alcun aspetto appunto, dalle ricette culinarie, alle  tradizioni,  a cosa vedere, cosa visitare, dove mangiare, dove andare per una serata fuori, e   luoghi di interesse dei tipi più disparati. E’ possibile  anche illustrare  la vita nel proprio “nuovo paese”. Infine si  può descrivere una  esperienza in città parlando delle sue caratteristiche chiave e dei luoghi interessanti.

Si può partecipare inviando il proprio ‘taccuino di viaggio’ cliccando qui fino al 17 ottobre

“Be active, be involved!” – Youth Exchange

Nuova call per scambio culturale all’estero.

Nelle date dal 03/11/2019 al 14/11/2019 nella cittadina di Wisła in Polonia.

I partner del progetto sono: Polonia, Italia, Ungheria e Romania.

Gli obiettivi del progetto sono:

  • condividere conoscenze, esperienze e buone pratiche in merito alle diverse opportunità per i giovani, compresa l’offerta di Erasmus + di cooperazione internazionale e vari programmi per i giovani come scambi di giovani, formazione, SVE – Servizio volontario europeo ecc.
  • presentare modi diversi di essere attivi e coinvolti nelle nostre stesse comunità confrontando le iniziative esistenti in Polonia, Ungheria, Italia e Romania, identificando le esigenze nelle nostre comunità locali e trovando soluzioni concrete per rispondere ad esse
  • sensibilizzazione interculturale, miglioramento delle competenze linguistiche e lotta con gli stereotipi cooperando con partecipanti provenienti da diversi paesi, con età simile e affrontando problemi simili nella loro vita quotidiana

o scrivici a info@worldnetexchange.eu

Youthpass- un milione di certificati emessi dal 2006 ad oggi

Dal 2006 ad oggi sono stati emessi in Europa un milione di certificati Youthpass (www.youthpass.eu). Si tratta di un certificato rilasciato dalla Comunità Europea ai ragazzi che hanno partecipato alle opportunità del programma Erasmus+, settore Gioventù, attestandone le competenze acquisite e spendibili nel proprio percorso di vita. Ciò si traduce in un milione di occasioni di apprendimento create dagli innumerevoli progetti europei.


È uno strumento che promuove il settore dell’educazione non formale e permette di dare visibilità e riconoscibilità al bagaglio di acquisizioni, apprendimenti, competenze trasversali apprese grazie al programma europeo. Dell’emissione dei certificati in Italia se ne occupa l’Agenzia Nazionale per i Giovani che nel solo ultimo programma ne ha riconosciuti oltre 71mila in 4915 progetti promossi da 2121 organizzazioni.
«Il riconoscimento delle competenze non formali è di cruciale importanza per la crescita dei giovani europei. Il mercato del lavoro ha subito cambiamenti strutturali e l’educazione non formale e le soft skills acquisiscono importanza fondamentale per aumentare l’occupabilità dei ragazzi. È necessario rafforzare la consapevolezza da parte del mercato del lavoro dell’importanza dello Youthpass». Dichiara Domenico De Maio, direttore generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Sir Nils Olav

Nils Olav è un pinguino reale, mascotte della Guardia Reale norvegese con il grado di brigadiere e la carica di colonnello-in-capo. Vive nello Zoo di Edimburgo, in Scozia, ed è considerato un simbolo della stretta collaborazione fra i due paesi. Il nome e i gradi di Nils Olav vengono passati di pinguino in pinguino dal 1972: quello attuale è il terzo.

Nel 1961 il tenente della Guardia reale norvegese Nils Egelien visitò Edimburgo in occasione della Edinburgh Military Tattoo e si interessò ai pinguini reali dello zoo. Nel 1972, durante una nuova visita la sua unità adottò un pinguino. Il nome è un omaggio allo stesso Nils Egelien e a Olav V, re di Norvegia. Il pinguino ottenne il grado di lancia spezzata ed è stato promosso in occasione di ogni visita: nel 1982 è stato fatto caporale, nel 1987 sergente. Poco dopo il primo Nils Olav è morto, e il suo posto è stato preso da Nils Olav II.

Nel 1993 è stato promosso regimental sergeant major, nel 2001 honourable regimental sergeant major. Nel 2005 è stato nominato colonnello-in-capo ed è stata eretta una statua di bronzo alta 4 piedi in suo onore. Nel 2008 è stato nominato cavaliere.

Fra il 2008 e il 2016 il secondo è stato sostituito da Nils Olav III, che nel 2016 è stato nominato brigadiere.

Digital Education at School in Europe- il rapporto di Eurydice

I sistemi educativi europei riescono davvero a preparare le giovani generazioni agli ambienti digitali d’avanguardia di oggi? Con quanto successo riescono a perseguire tale obiettivo?

Il rapporto di Eurydice, dedicato all’educazione digitale a scuola in Europa esce con il titolo Digital Education at School in Europe, rivela quanto necessaria sia un’attenzione sempre maggiore all’educazione digitale. Infatti, sebbene i sistemi educativi europei abbiano incluso l’educazione digitale nei curricoli scolastici e abbiano promosso l’uso delle tecnologie a fini pedagogici è possibile spingersi ancora oltre.

Nel testo, vengono affrontati diversi aspetti dell’educazione digitale, che si sviluppano in quattro capitoli: curricoli scolastici e risultati dell’apprendimento; sviluppo delle competenze digitali degli insegnanti; valutazione delle competenze digitali degli studenti e uso delle tecnologie digitali per valutare gli studenti e, infine; strategie e politiche nazionali sull’educazione digitale a scuola.

Le tematiche trattate dal rapporto offrono a decisori politici, ricercatori e all’intera comunità educativa informazioni di taglio comparativo sulle attuali politiche scolastiche di educazione digitale in Europa, mentre gli allegati aggiungono informazioni specifiche per paese, sui curricoli scolastici, i quadri di riferimento sulle competenze degli insegnanti, strategie di livello superiore e agenzie che supportano l’educazione digitale a scuola.

In quasi tutti i sistemi educativi, le autorità di livello superiore sono coinvolte nell’offerta di attività di sviluppo professionale continuo, nell’ambito dell’educazione digitale, destinate agli insegnanti. In alcuni paesi, tra cui l’Italia, lo sviluppo professionale continuo degli insegnanti rientra fra le iniziative che affrontano l’argomento della digitalizzazione della società.

In particolare, in Italia, al completamento della formazione professionale iniziale, i futuri insegnanti di scuola secondaria devono superare un esame per ottenere la qualifica di insegnante e conseguentemente accedere alla professione docente. Le competenze digitali specifiche degli insegnanti vengono valutate proprio nell’ambito di tale esame. I futuri insegnanti di scuola primaria vengono invece valutati nel corso della formazione iniziale

Una gran parte dei paesi europei ha attualmente delineato dei piani per investire nelle infrastrutture digitali delle scuole. In molti paesi, l’investimento nelle infrastrutture viene chiaramente indicato tra gli obiettivi della strategia sull’educazione digitale. In alcuni paesi, tra cui l’Italia, gli investimenti nelle infrastrutture digitali vengono identificati come una necessità importante in relazione all’educazione digitale e pertanto costituiscono un tema chiave della strategia generale sull’educazione digitale.

Include tutti i 28 Stati membri dell’UE, oltre ad Albania, Bosnia ed Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

Questo rapporto della rete Eurydice offre, inoltre, una panoramica sulle strategie e le politiche nazionali attuali in materia di educazione digitale a scuola.

I livelli di istruzione coperti sono il livello primario e il livello secondario (inferiore e superiore), relativamente all’anno scolastico 2018/19 nei 38 paesi europei (43 sistemi educativi), che partecipano al programma dell’Unione europea Erasmus+.

Il rapporto completo, Digital Education at School in Europe, è disponibile a questa pagina del sito di Eurydice Italia. Inoltre, è online anche una sintesi che ripropone i risultati principali del rapporto, dal titolo Eurydice Brief Digital Education at School in Europe.

di Erica Cimò
Unità Eurydice Italia

Don’t stop me now- Progetto Ka1

Si è concluso ieri il progetto di scambio culturale Ka1 Don’t stop me now organizzato dall’associazione World Net con i partner Spagnoli e Polacchi.

I topic del progetto sono: Iniziativa giovanile, crescita personale, attività team building, Dragon Dreaming, nuove idee, nuovi progetti, nuovi sogni.

Le attività sono state svolte dal 05 al 12 settembre 2019 e come sempre i ragazzi hanno collaborato, scoperto cose nuove, imparato cos’è il programma Erasmus Plus e come partecipare ad altri progetti come questo, condiviso idee, progetti e sogni,creato nuove amicizie e consolidato il proprio rapporto con le culture straniere e la lingua inglese.

Facebook
Twitter
Visit Us
YouTube