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Nei Paesi Bassi ci sono più biciclette che persone

Nei Paesi Bassi ci sono più bici che persone, per l’esattezza 18 milioni contro 17. A rivelarlo è la BBC in un articolo. In Olanda si sta pensando di realizzare sistemi di riscaldamento delle piste ciclabili per evitare in inverno la formazione di ghiaccio e ridurre i circa 7000 incidenti annuali in cui sono coinvolti i ciclisti a causa di questo problema.

D’altra parte in Olanda stanno già progettando piste ciclabili eco-sostenibili che prevedono l’uso di asfalto riciclato, rifiuti per il dragaggio del fondo stradale, illuminazione ad energia solare, e un’altra innovazione simile c’era da aspettarsela.
Attenzione però, non è tutto oro ciò luccica: olandesi e belgi con questa storia delle biciclette hanno anche un sacco di problemi, ad esempio il sovraffollamento di bici nei parcheggi, per cui si sta pensando di realizzare altri parcheggi sopraelevati, o la presenza di un esercito di bici abbandonate che le amministrazioni di alcune città, stufe, hanno deciso di rimuovere definitivamente anche a costo di rompere i lucchetti a cui sono legate.

Erasmus Travelers Competition

Premi in denaro per condividere esperienze di viaggio e mobilità internazionale

Erasmus Travelers Competition valorizza  le esperienze di viaggio, con  la possibilità di vincere fino a  4,000 euro di premi.

Il progetto mira a coinvolgere blogger, studenti Erasmus o  semplici viaggiatori che desiderino condividere la l’esperienza di viaggio con altri. L’obiettivo è mettere al centro città e luoghi amati in genere per sollecitare altri studenti Erasmus e viaggiatori a scoprire mete diverse e  trovare nuovi stimoli.
 I possibili temi da mettere sotto la lente sono:

  •     Luoghi di interesse
  •     Esperienze Erasmus
  •     Tradizioni e costumi
  •     La tua città natale
  •     Luoghi nascosti
  •     Ricette tradizionali

I contributi possono essere prodotti in forma di  blog/pagina web o articoli su una città o un paese, non tralasciando alcun aspetto appunto, dalle ricette culinarie, alle  tradizioni,  a cosa vedere, cosa visitare, dove mangiare, dove andare per una serata fuori, e   luoghi di interesse dei tipi più disparati. E’ possibile  anche illustrare  la vita nel proprio “nuovo paese”. Infine si  può descrivere una  esperienza in città parlando delle sue caratteristiche chiave e dei luoghi interessanti.

Si può partecipare inviando il proprio ‘taccuino di viaggio’ cliccando qui fino al 17 ottobre

“Be active, be involved!” – Youth Exchange

Nuova call per scambio culturale all’estero.

Nelle date dal 03/11/2019 al 14/11/2019 nella cittadina di Wisła in Polonia.

I partner del progetto sono: Polonia, Italia, Ungheria e Romania.

Gli obiettivi del progetto sono:

  • condividere conoscenze, esperienze e buone pratiche in merito alle diverse opportunità per i giovani, compresa l’offerta di Erasmus + di cooperazione internazionale e vari programmi per i giovani come scambi di giovani, formazione, SVE – Servizio volontario europeo ecc.
  • presentare modi diversi di essere attivi e coinvolti nelle nostre stesse comunità confrontando le iniziative esistenti in Polonia, Ungheria, Italia e Romania, identificando le esigenze nelle nostre comunità locali e trovando soluzioni concrete per rispondere ad esse
  • sensibilizzazione interculturale, miglioramento delle competenze linguistiche e lotta con gli stereotipi cooperando con partecipanti provenienti da diversi paesi, con età simile e affrontando problemi simili nella loro vita quotidiana

o scrivici a info@worldnetexchange.eu

Youthpass- un milione di certificati emessi dal 2006 ad oggi

Dal 2006 ad oggi sono stati emessi in Europa un milione di certificati Youthpass (www.youthpass.eu). Si tratta di un certificato rilasciato dalla Comunità Europea ai ragazzi che hanno partecipato alle opportunità del programma Erasmus+, settore Gioventù, attestandone le competenze acquisite e spendibili nel proprio percorso di vita. Ciò si traduce in un milione di occasioni di apprendimento create dagli innumerevoli progetti europei.


È uno strumento che promuove il settore dell’educazione non formale e permette di dare visibilità e riconoscibilità al bagaglio di acquisizioni, apprendimenti, competenze trasversali apprese grazie al programma europeo. Dell’emissione dei certificati in Italia se ne occupa l’Agenzia Nazionale per i Giovani che nel solo ultimo programma ne ha riconosciuti oltre 71mila in 4915 progetti promossi da 2121 organizzazioni.
«Il riconoscimento delle competenze non formali è di cruciale importanza per la crescita dei giovani europei. Il mercato del lavoro ha subito cambiamenti strutturali e l’educazione non formale e le soft skills acquisiscono importanza fondamentale per aumentare l’occupabilità dei ragazzi. È necessario rafforzare la consapevolezza da parte del mercato del lavoro dell’importanza dello Youthpass». Dichiara Domenico De Maio, direttore generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Lo zoo di Vienna: il giardino zoologico più antico del mondo!

Il Giardino Zoologico di Schönbrunn (Tiergarten Schönbrunn) è uno dei gioielli dello “Schloß Schönbrunn”, castello che fu la residenza imperiale d’Asburgo per circa due secoli, dichiarato patrimonio culturale dell’umanità dell’UNESCO nel ’96.

Lo zoo di Vienna, con i suoi ben 250 anni di storia, è il più antico del mondo, e per questa ragione è fra le maggiori attrattive della capitale austriaca.

Oggi è divenuto anche uno dei più moderni, all’interno del quale sono ospitate 500 specie animali, alcuni protetti dal rischio di estinzione.

I visitatori possono osservare gli animali durante i loro comportamenti abituali, sia di giorno che di notte, assistendo al momento del pasto (schedulato con precisione per ciascuna razza, con orari consultabili sul sito dello zoo) e partecipando a visite guidate notturne. Queste ultime prospettano un’esperienza indimenticabile: scoprire a occhio nudo e da vicino qual è il comportamento degli animali esotici durante la notte.

All’interno del Giardino Zoologico si trovano, inoltre, la Casa del Deserto (Wüstenhaus) e la Serra delle Palme (Palmenhaus). La prima riproduce perfettamente l’habitat naturale delle zone desertiche, ospitando animali e piante che vivono abitualmente in un ambiente così estremo; la Serra delle Palme, invece, è una vera e propria porzione di giungla ricreata in Austria, in cui fioriscono senza problemi belle e interessanti piante esotiche.

European Solidarity Corps- corso di formazione

Il 23 Settembre 2019 presso la nostra sede World Net si è tenuto il corso di formazione sull’European solidarity corps, a cura del dott. Alessandro Nicotera di Giosef Italy.

Insieme al dott. Nicotera i ragazzi della World Net hanno appreso come si può partecipare ad un ESC in veste di volontario, o come le associazioni possono richiedere i volontari in base alle esigenze interne.

Anche in questo caso la certificazione riconosciuta a livello Europeo per questo servizio di volontariato è lo YouthPass, uno strumento valido sia nelle scuole che a livello lavorativo.

Per maggiori informazioni:

Sir Nils Olav

Nils Olav è un pinguino reale, mascotte della Guardia Reale norvegese con il grado di brigadiere e la carica di colonnello-in-capo. Vive nello Zoo di Edimburgo, in Scozia, ed è considerato un simbolo della stretta collaborazione fra i due paesi. Il nome e i gradi di Nils Olav vengono passati di pinguino in pinguino dal 1972: quello attuale è il terzo.

Nel 1961 il tenente della Guardia reale norvegese Nils Egelien visitò Edimburgo in occasione della Edinburgh Military Tattoo e si interessò ai pinguini reali dello zoo. Nel 1972, durante una nuova visita la sua unità adottò un pinguino. Il nome è un omaggio allo stesso Nils Egelien e a Olav V, re di Norvegia. Il pinguino ottenne il grado di lancia spezzata ed è stato promosso in occasione di ogni visita: nel 1982 è stato fatto caporale, nel 1987 sergente. Poco dopo il primo Nils Olav è morto, e il suo posto è stato preso da Nils Olav II.

Nel 1993 è stato promosso regimental sergeant major, nel 2001 honourable regimental sergeant major. Nel 2005 è stato nominato colonnello-in-capo ed è stata eretta una statua di bronzo alta 4 piedi in suo onore. Nel 2008 è stato nominato cavaliere.

Fra il 2008 e il 2016 il secondo è stato sostituito da Nils Olav III, che nel 2016 è stato nominato brigadiere.

Sciopero globale sul clima #globalstrikeforfuture

«Molti pensano sia troppo tardi per agire, ma non capiscono che sono davvero poche le persone in prima linea. Se cominciate adesso, sarete fra i pionieri. Non è mai troppo tardi»

Uno sciopero globale, che si svolge in 139 Paesi del mondo, per chiedere ai governi azioni più incisive contro il cambiamento climatico. Come già era accaduto il 15 marzo, anche oggi ci si attende una manifestazione planetaria, capace di mobilitare milioni di persone. Gli eventi in programma sono ben 4638. Greta Thunberg, 16enne paladina del clima, partecipa dagli Stati Uniti, dove è arrivata a fine agosto dopo un lungo viaggio in barca attraverso l’oceano. Le manifestazioni hanno coinvolto per prime Sydney e altre città australiane, la Nuova Zelanda, la Tasmania e persino la minuscola Repubblica delle Kiribati, in Oceania. Secondo il Guardian, le oltre 300mila persone che hanno partecipato all’evento in Australia hanno fatto di questo Climate Strike il più massiccio sciopero a tema ambientale della storia australiana.

La mobilitazione si è già attivata in Africa (con manifestazioni a Nairobi, a Johannesburg, Accra) e in Asia (Jakarta, Manila, Nuova Delhi, Bangkok). In Cina non è stata autorizzata alcuna manifestazione. In Europa, ci sono decine di marce già organizzate in Francia e ben 500 in Germania. A Londra, sono in programma eventi e proteste a Millbank, Islington, Bethnal Green and Hammersmith, ma lo sciopero vedrà coinvolti anche i cittadini di altre città britanniche, da Manchester a Cardiff passando per Edimburgo.

In Italia, così come in Olanda, lo sciopero per il clima è previsto per il 27 settembre, dunque a una settimana di distanza, per motivi legati alla data di avvio delle lezioni nelle scuole, che hanno reso necessari tempi organizzativi più lunghi.

Activism explosion – l’arte di strada per diffondere i messaggi social

Si è concluso il 15/09/2019 il Training Course che si è tenuto a Leszno in Polonia.

Il training course cominciato il 9 settembre è stato scritto dall’associazione polacca FUNDACJA CENTRUM AKTYWNOŚCI TWÓRCZEJ che ha selezionato 2 partecipanti per ogni associazione partner tra le associazioni della Croazia, dell’Italia, della Repubblica Ceca, di Cipro, del Belgio, della Francia, della Romania, della Grecia e del Portogallo.

Sara e Federico hanno rappresentato la nostra associazione e hanno avuto la possibilità di conoscere e lavorare con nazionalità diverse.

Gli obiettivi del progetto erano:

  • creazione di buone pratiche, internazionalizzazione dell’istruzione grazie alla cooperazione;
  • aumentare le qualifiche professionali tra il personale che lavora con i giovani;
  • costruire una rete di contatti per rafforzare il potenziale del personale in modo tale da creare nelle organizzazioni ambiente dinamico, lavorando con i giovani usando metodi di animazione creativi ed efficaci che risponderannoai cambiamenti costanti e alle esigenze derivanti dall’attuale situazione sociopolitica in Europa.

Digital Education at School in Europe- il rapporto di Eurydice

I sistemi educativi europei riescono davvero a preparare le giovani generazioni agli ambienti digitali d’avanguardia di oggi? Con quanto successo riescono a perseguire tale obiettivo?

Il rapporto di Eurydice, dedicato all’educazione digitale a scuola in Europa esce con il titolo Digital Education at School in Europe, rivela quanto necessaria sia un’attenzione sempre maggiore all’educazione digitale. Infatti, sebbene i sistemi educativi europei abbiano incluso l’educazione digitale nei curricoli scolastici e abbiano promosso l’uso delle tecnologie a fini pedagogici è possibile spingersi ancora oltre.

Nel testo, vengono affrontati diversi aspetti dell’educazione digitale, che si sviluppano in quattro capitoli: curricoli scolastici e risultati dell’apprendimento; sviluppo delle competenze digitali degli insegnanti; valutazione delle competenze digitali degli studenti e uso delle tecnologie digitali per valutare gli studenti e, infine; strategie e politiche nazionali sull’educazione digitale a scuola.

Le tematiche trattate dal rapporto offrono a decisori politici, ricercatori e all’intera comunità educativa informazioni di taglio comparativo sulle attuali politiche scolastiche di educazione digitale in Europa, mentre gli allegati aggiungono informazioni specifiche per paese, sui curricoli scolastici, i quadri di riferimento sulle competenze degli insegnanti, strategie di livello superiore e agenzie che supportano l’educazione digitale a scuola.

In quasi tutti i sistemi educativi, le autorità di livello superiore sono coinvolte nell’offerta di attività di sviluppo professionale continuo, nell’ambito dell’educazione digitale, destinate agli insegnanti. In alcuni paesi, tra cui l’Italia, lo sviluppo professionale continuo degli insegnanti rientra fra le iniziative che affrontano l’argomento della digitalizzazione della società.

In particolare, in Italia, al completamento della formazione professionale iniziale, i futuri insegnanti di scuola secondaria devono superare un esame per ottenere la qualifica di insegnante e conseguentemente accedere alla professione docente. Le competenze digitali specifiche degli insegnanti vengono valutate proprio nell’ambito di tale esame. I futuri insegnanti di scuola primaria vengono invece valutati nel corso della formazione iniziale

Una gran parte dei paesi europei ha attualmente delineato dei piani per investire nelle infrastrutture digitali delle scuole. In molti paesi, l’investimento nelle infrastrutture viene chiaramente indicato tra gli obiettivi della strategia sull’educazione digitale. In alcuni paesi, tra cui l’Italia, gli investimenti nelle infrastrutture digitali vengono identificati come una necessità importante in relazione all’educazione digitale e pertanto costituiscono un tema chiave della strategia generale sull’educazione digitale.

Include tutti i 28 Stati membri dell’UE, oltre ad Albania, Bosnia ed Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

Questo rapporto della rete Eurydice offre, inoltre, una panoramica sulle strategie e le politiche nazionali attuali in materia di educazione digitale a scuola.

I livelli di istruzione coperti sono il livello primario e il livello secondario (inferiore e superiore), relativamente all’anno scolastico 2018/19 nei 38 paesi europei (43 sistemi educativi), che partecipano al programma dell’Unione europea Erasmus+.

Il rapporto completo, Digital Education at School in Europe, è disponibile a questa pagina del sito di Eurydice Italia. Inoltre, è online anche una sintesi che ripropone i risultati principali del rapporto, dal titolo Eurydice Brief Digital Education at School in Europe.

di Erica Cimò
Unità Eurydice Italia

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