Violenza e discriminazione, DICIAMO NO!

no violenza

Un argomento che oggi fa molto discutere è senza dubbio quello della violenza sulle donne,  e quale giorno migliore di oggi per poterne parlare?

Oggi 25 Novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Onu dopo il primo incontro internazionale femminista tenutosi a Bogotà(Colombia) nel 1980.

Questa giornata fu istituita in ricordo delle tre sorelle Mirabal che tentarono di liberare la Repubblica Dominicana dal regime del dittatore Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), e per questo furono brutalmente uccise dopo diverse torture.

Ma cosa è esattamente la violenza?

Per definizione violenza è un atto compiuto volontariamente da una persona su un’altra in modo da determinarla ad agire contro la sua volontà.

E’ solo da pochi anni che questo tema è iniziato a far notizia, e sebbene oggi se ne parli molto, non esistono politiche in contrasto a questa o progetti di sensibilizzazione e formazione.

In Italia i primi centri antiviolenza sono nati alla fine degli anni novanta ad opera di associazioni di donne, ma ancora oggi ci sono centinaia di donne che vengono violentate, picchiate, sfregiate e uccise a volte anche per dei motivi banalissimi.

Ma violenza è sia maschile che femminile.

Tanti sono i casi in cui anche agli uomini viene fatta violenza che sia fisica o psicologica.

Ogni tipo di violenza è sbagliata e alla base di un quieto vivere e di una corretta civilizzazione ci deve essere rispetto per tutti, donne e uomini che siano in qualsiasi nazione e con culture diverse.

In un mondo evoluto come quello dei nostri giorni non è più concepibile sentir ancora parlare di bullismo, discriminazione raziale, pedofilia e omicidi di donne e uomini.

Partire fin da subito a sensibilizzare i ragazzi non è sbagliato, e noi attraverso i progetti di scambio cerchiamo di instaurare in loro rapporti di amicizia e rispetto nei confronti di tutti, ma questo tipo di sensibilizzazione dovrebbe partire dalle famiglie e dalle scuole.

La discriminazione e la violenza non devono essere più accettate e speriamo che presto, questo messaggio possa arrivare a tutti, nel frattempo noi DICIAMO NO!

 

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150 anni di Marie Curie e 30 anni di Erasmus Plus

Questo 2017 è un anno di ricorrenze, infatti oltre ad essere il 10°anniversario dell’Agenzia Nazionale, 30° anniversario del programma Erasmus Plus,il 60° anniversario dei trattati di Roma e il 100° anniversario della rivoluzione Russa, è anche il 150° anniversario della nascita di una delle più grandi scienziate di tutti i tempi: Marie Curie.

Marie Curie-wikipedia

Marie Curie

Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie, nasce a Varsavia in Polonia il 7 novembre 1867.

E’ stata la prima donna ad aver vinto due premi nobel per due categorie distinte e anche la prima donna ad insegnare in un’università di prestigio.

Ultima di 5 figli studia per diversi anni in casa con il padre, fino a quando trasferitasi in Francia con la sorella, entra nella prestigiosa università parigina: la Sorbona.

Qui durante il corso di studi conosce il futuro marito Pierre Curie e insieme portano avanti ricerche scientifiche,ed è in quei laboratori che scoprono due nuovi elementi: il Polonio e il Radio.

Grazie a questa scoperta vince il premio nobel per la fisica (1903) e per la chimica (1911).

Dopo la perdita del marito, continua le sue ricerche e i suoi studi lavorando direttamente sul campo della Prima Guerra Mondiale, dove si occupa di istruire i medici e gli infermieri su una nuova terapia che ancora oggi viene usata per combattere i tumori ed effettuando radiografie con uno speciale apparecchio da lei inventato.

Ma cosa c’entra Marie Curie con il programma Erasmus Plus?

Sebbene nei primi anni del 1900 la parola Erasmus non era ancora definita, in quanto il programma Erasmus nascerà solo nel lontano 1987, Marie Curie può esssere considerata una pioniera di tale programma.

Essa infatti nata nella Polonia russa, in cui non c’era possibilità per le donne di essere ammesse a studi superiori, decide di trasferirsi in Francia dove entra alla Sorbona, e si laurea in matematica e in fisica.

Le sue scoperte hanno portato un’innovazione nella medicina e ancora oggi vengono utilizzate.

Oggi sono migliaia gli studenti e soprattutto le studentesse che prendono parte all’iniziativa Erasmus  trasferendosi in un altro paese della UE e magari instaurando anche una nuova vita lì; pensiamo per un attimo a quanto dovesse essere difficile per le donne integrarsi agli inizi del 1900 in una società prettamente maschile e quanti passi avanti abbiamo fatto per arrivare ai giorni d’oggi.

donne di ieri/oggi

Tuttora esistono programmi dedicati a  Marie Skłodowska-Curie che si occupano di sostenere i ricercatori migliori e promettenti nella loro carriera e nel loro sviluppo, attraverso borse di studio.

 

 

 

Erasmus Day presso il liceo scientifico Pierpaolo Pasolini di Potenza

homo erasmus

Ebbene si, anche se gli Erasmus day sono passati da qualche settimana, noi continuiamo a parlarne.

Il giorno 31 Ottobre 2017, ci siamo recati presso il liceo scientifico Pierpaolo Pasolini di Potenza per un incontro formativo con le classi quarte.

Prima di cominciare abbiamo fatto fare ai ragazzi un breve questionario per valutare la loro conoscenza del programma Erasmus plus.

 

Interessanti le risposte, la maggior parte di loro non era a conoscenza del programma Erasmus e delle opportunità che esso offre.

Molti di loro infatti credevano che il programma Erasmus fosse destinato solo agli universitari,  quando abbiamo spiegato loro che Erasmus è dedicato anche a loro, si sono incuriositi molto.

La preoccupazione principale dei ragazzi è soprattutto quella di non poter comunicare con gli altri ragazzi per le difficoltà della lingua, in quanto molti di loro parlano un inglese di livello base, e i costi che questo viaggio comporta.

Attraverso delle slide e dei brevi video abbiamo dimostrato che con gli scambi culturali è molto più semplice apprendere la padronanza della lingua e che appunto grazie al programma erasmus possono viaggiare quasi a costo zero.

Le parole chiave che sono scaturite da questo breve questionario sono : VIAGGIO, LINGUE, SCOPERTA , INSEGNAMENTO, AMICIZIA, ESPERIENZA, FUTURO.

Tutte parole che ci collegano al concetto di Erasmus Plus.

Ma cos’è esattamente Erasmus Plus? Lo scopriamo attraverso questo breve video:

 

 

 

La giornata si è conclusa con le domande dei ragazzi e dei professori.

Speriamo di aver messo un pizzico di curiosità in questi giovani.

Erasmus 2018: dalla Ue 2,7 miliardi per scuola e formazione

Social Connector

Un budget da 2,7 miliardi di euro per scuola, formazione e sport. È quello previsto dalla nuova call di Erasmus plus per il 2018, che mette sul piatto 200 milioni in più rispetto al 2017 (+8%) per i progetti nel settore dell’istruzione e offre nuove opportunità di mobilità e cooperazione dentro (e fuori) l’Unione europea. Con un’attenzione particolare alle competenze digitali e all’integrazione di migranti e rifugiati.

La nuova call
L’invito a presentare proposte per il 2018 – appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue – prevede diverse novità, tra le quali anche “ErasmusPro”, iniziativa per la mobilità a lungo termine degli allievi dell’istruzione e formazione professionale, e nuove possibilità per gli studenti universitari di svolgere tirocini e stage per lo sviluppo delle cosiddette “digital skills”, le conoscenze digitali. A partire da questa call, poi, oltre ai partenariati per l’innovazione e a quelli per la diffusione delle buone pratiche, saranno finanziati anche quelli fra scuole: gli istituti, spiega Bruxelles, potranno candidarsi per partenariati incentrati sullo scambio e la mobilità degli alunni, dei docenti e del personale scolastico. Le procedure di candidatura e gestione di questi progetti saranno più semplici, sottolinea ancora la Commissione Ue, con una contrattualizzazione a misura delle capacità amministrative delle scuole, in modo che ciascuna scuola possa gestire il proprio budget. Come nelle precedenti edizioni, anche questo bando sarà particolarmente attento ai progetti che promuovono l’integrazio2ne sociale (soprattutto di rifugiati e migranti) e la prevenzione della radicalizzazione.

cit. (Articolo estratto da “Il sole 24 ore” del 25 Ottobre 2017)

Tutti diritti riservati all’autore

ERASMUS DAY NELLA SCUOLA MEDIA DI PIGNOLA

In occasione degli Erasmus Day, il nostro collega Pierpaolo, si è recato presso la scuola media di Pignola per parlare del progetto con i bambini delle classi terze.

Attraverso alcuni giochi di ruolo, in cui dovevano impersonarsi nel ruolo di un bambino con meno possibilità di loro, i bambini hanno appreso il vero significato delle parole Multiculturalità e inclusione sociale.

Grazie a questo piccolo gioco, è stato più semplice spiegar loro il concetto di unione e di Europa e quindi anche del programma Erasmus Plus a loro rivolto.

Interessanti sono state le loro opinioni e le loro risposte.

Aspettiamo gli Erasmus Day del 2018, ma nel frattempo speriamo di aver solleticato la curiosità di questi giovanissimi che saranno il nostro futuro.

 

 

Start Inclusion-17 Giugno 2017: quando la musica è vera inclusione

Il nostro è un mondo capace di escludere ed includere in meno di un secondo una qualsiasi persona. Si vive al contatto con tante tipologie differenti di persone e tra queste spesso capita di incontrare anche ragazzi con disabilità. Ma siamo tutti capace di accettare e condividere le nostre giornate con queste differenze? Leggi il seguito

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